Il Psi di Riccardo Nencini tenta la difficile via del rilancio. E, se interpretiamo bene l’ultimo documento approvato dalla segreteria nazionale, lo fa ponendo un punto fermo ed alcune variabili.
Il punto fermo é la previsione di elezioni anticipate nella prossima primavera. La variabile riguarda il modo di affrontarle.
A noi sembra di capire che la via maestra perseguita dal PSI sia la presentazione di propri candidati nelle liste del partito democratico, se possible, in una sorta di neo Ulivo limitato alle forze di tradizione riformista: “Il Psi ritiene necessario che le forze riformiste del centrosinistra si ritrovino, qui ed ora, per definire un programma e un progetto di “ricostruzione nazionale” in grado di dare risposte concrete alla crisi” (punto 2 del documento). Ma, se questa ipotesi non fosse perseguibile o fosse rifiutata?
In tal caso non resta che appellarsi al punto 5 del medesimo documento: “Il Psi proseguirà nei suoi contatti con radicali ed ambientalisti per costruire iniziative comuni su questioni che stanno nel cuore degli italiani“. Ovvero, I socialisti chiederanno a radicali e Verdi di formare una lista unica in modo da superare assieme lo sbarramento del 2% dopo essersi alleati con lo stesso PD, con Casini e Fini ( punto 4 del documento). Ad ogni buon conto, ognuno si faccia la propria idea leggendo il documento approvato dalla segreteria del PSI che riportiamo per intero.
P.

Per carità ! Simili documenti sono fatti ad arte per stancare il lettore ,costringerlo a sorvolare intere parti ( per lo più insulse ) cercando di arrivare alle definizioni più semplici e chiare …..che poi si tende ad acettare per sfinimento.
No ,i punti chiave sono sempre gli stessi : mantenimento degli incarichi per gli stessi soggetti ,nascosti dietro le più svariate bandiere .Solo che di re travicello è pieno il mondo,il giochetto è conosciuto e per niente eroico. Anzi ,sia gloria a chi riconosca di aver abusato della pazienza altrui !