Il PSDI è un altro dei partiti laico-socialisti che si è accasato per poter partecipare alle elezioni. Ha fatto un accordo con l’UDC che ha candidato al Senato il segretario socialdemocratico, Mimmo Magistro, in Puglia ed il presidente Alberto Tomassini in Lazio. Hanno due scusanti: la prima, che da soli non ce l’avrebbero fatta. Hanno tenuto un congresso, dopo una serie di vicende travagliate, da pochi mesi. Troppo presto per essere pronti. Inoltre, si erano rivolti alla Costituente socialista per discutere la possibilità di farne parte. Si sono sentiti rispondere che se proprio volevano potevano accomodarsi uti singuli, perché i socialdemocratici nella costituente già c’erano ed erano tutti rappresentati da Gianfranco Schietroma. Vale il discorso fatto a proposito dei liberali: purchè non eludano il problema di una nuova forza più ampia e non restino a coltivare il loro orticello, da soli.

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