• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Province e regioni: quali abolire?

di Enzo Palumbo | 17 Giugno 2019

Si fa un gran parlare in questi giorni della c. d. abolizione delle province e/o del loro ripristino, ennesimo terreno di scontro tra gli alleati del governo pentaleghista, ognuno dei quali impegnato a dire il contrario dell’altro, nel tentativo di monopolizzare il dibattito pubblico e così coprire il vuoto politico lasciato dalle opposizioni, con Forza Italia impegnata (salvo alcuni: Micciché, Brunetta) a blandire la Lega inseguendola sul suo terreno, e col PD che esita a fare il suo mestiere (che è quello di riunire la sinistra) per non dare a Renzi la scusa per la scissione.

Le province sono previste in Costituzione (Art.114) e non sono mai state abolite; è stata invece abolita la via democratica per l’elezione dei loro organi, e se la democrazia verrà ripristinata sarà una buona cosa.

Le poltrone di cui parlano i pentastellati non sono mai venute meno, solo che sono ora destinate a sindaci e consiglieri che si autonominano; insomma, è stata abolita la democrazia per le elezioni provinciali, che non sono mai state depoliticizzate; la situazione è anzi peggiorata, perché, a seguito della riforma Del Rio, presidenti e organi amministrativi vengono nominati dai politici dei comuni, con spartizione a tavolino, che è la peggiore delle politicizzazioni.

Quanto al risparmio dei gettoni di presenza dei consiglieri provinciali, che è il tema tanto caro ai pentastellati, si tratta di ben misera cosa rispetto al danno procurato dalla mancanza di elezioni democratiche, che è invece gravissimo.

Aggiungo che è diventata stucchevole, ai limiti del ridicolo, questa continuo rinfocolare l’odio sociale contro i così detti costi della politica, che sono invece connaturali a ogni democrazia, se non si vuole che alla politica possano dedicarsi solo i ricchi che vogliano fare altri soldi o i profittatori che vogliano diventare ricchi.

Volendo fare una cosa utile al Paese, si dovrebbe invece provare ad abolire le regioni, che l’esperienza degli ultimi decenni ha dimostrato essere fonte di ogni corruzione, specie nell’ambito sanitario, che ne costituisce la principale attività.

Il fatto si è che le province sono più vicine ai cittadini che dal basso possono controllare l’attività dei loro organi rappresentativi, dei quali si può sapere tutto o quasi proprio per l’ambito ristretto in cui operano e vivono; se uno si arricchisce indebitamente, lo vengono a sapere prima i suoi amici, poi gli amici dei suoi amici, e infine, poco alla volta e a cascata, buona parte di chi vive nella provincia.

Le regioni sono invece troppo lontane dai cittadini, che non possono controllare l’attività dei loro esponenti, che si manifesta essenzialmente con attività legislativa regionale, che, essendo collegiale, non è immediatamente riferibile a un singolo consigliere.
E sono anche troppo grandi e le loro governance troppo forti per poter essere controllate dall’alto, e il loro commissariamento è sin troppo farraginoso, per non dire impossibile come in Sicilia.

Teniamoci quindi le province, e facciamo eleggere i loro organi direttamente dai cittadini, come avveniva prima della riforma Del Rio; e invece proviamo a fare una grande battaglia politica per convincere il Parlamento a eliminare o almeno ridimensionare le regioni, quanto meno sottraendo loro la materia della sanità, che chiaramente è questione nazionale e non regionale.

Enzo Palumbo (Rete per la Democrazia Liberale)

Pubblicato in : Primo pianoTag: battaglia, costituzione, democrazia, democrazia liberale, elezioni, governance, governo, italia, lega, parlamento, pd, renzi, sanità, sicilia, soldi

Info Enzo Palumbo

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti