Si avvicina il voto e nei fiancheggiatori eccellenti del centro sinistra comincia a serpeggiare la paura. Non per una ipotetica vittoria del centro destra ma per il pericolo che l’Unione dopo aver vinto le elezioni e aver incassato il loro prezioso appoggio faccia la politica che vuole lei e non quella che vogliono loro. Così si moltiplicano i consigli e i suggerimenti non richiesti. Facciamo solo due esempi, fra i tanti possibili. Riprendiamo le dichiarazioni dai giornali di giovedì 30 marzo. Nel fondo del Corriere della Sera, Gianni Riotta scrive: “Può la sinistra al governo ripetere l’impresa di Bill Clinton, rassicurando la società civile che l’economia globale non è la giungla, che è possibile competere senza ferocia sociale e che scuola e ricerca possono trasformare deserti di arretratezza in laboratori produttivi, vedi triangolo di Raleigh negli Usa? La trincea dello status quo può magari dare alla coalizione di Prodi un’effimera vittoria: perché il nostro futuro sia all’altezza del nostro passato occorre competere con le nuove regole globali, abbandonando ogni nostalgia.”
Nello stesso giorno La Nazione riporta in grassetto una dichiarazione di Luca Cordero, con la quale il presidente di Confindustria invita il centro sinistra a non toccare la legge Biagi che va migliorata e non abolita. E alla domanda sulle critiche dei sindacati che giudicano questa legge “precarizzante” (e quindi negativa) Luca Cordero risponde con sagace ironia “non mi sembra che i sindacati facciano parte del centro sinistra”.
Detto, fatto. Quasi in contemporanea Prodi interviene ad una nota trasmissione radiofonica e rispondendo, sul tema della legge Biagi, alla domanda di un ascoltatore afferma che bisogna “rendere meno conveniente il precariato’ per le aziende” poi insiste “un Paese civile che vuole combattere il precariato, la prima cosa che fa e’ non renderlo conveniente”. Tradotto in italiano: sul lavoro a tempo indeterminato il carico fiscale è del 32,5%, sulle collaborazioni coordinate e continuative del 19%. Domanda da 1 euro: cosa pensa di fare Prodi? Domanda da 2 euro: se il lavoro a tempo determinato non è più conveniente gli imprenditori che volevano assumere 5 giovani ne assumeranno ancora 5 a tempo indeterminato? Domanda da 3 euro: Luca Cordero è o ci fa?
Prodi è un ingrato. Pensate un po’. Avrebbe quasi l’ardire di portare avanti la sua politica e non quella di Luca Cordero.
Dissonanze evidenti sulla legge Biagi: in ogni caso, sul programma, regna sovrana la confusione.

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