Eccola finalmente: a un mese esatto dal voto e a tre giorni dal duello televisivo con Prodi (ammesso che si faccia). La richiesta di rinvio a giudizio di Berlusconi da parte della procura della repubblica di Milano che mai una volta delude i suoi fans. Era tanto nell’aria che già da qualche giorno i giornali la davano per certa perché, come si sa, i fatti diventano notizie; ma qualche volta è vero il contrario e, cioè, che le notizie possono diventare fatti.
Dunque, i pm Alfredo Robledo e Fabio De Pasquale hanno avanzato al gip Fabio Paparella la richiesta di processare Silvio Berlusconi e
l’avvocato inglese David Mills. Il premier e il legale inglese sono accusati, a vario titolo, di corruzione in atti giudiziari e
falsa testimonianza. Non solo, come dicevamo, manca un mese alle elezioni; la procura solo ieri aveva detto no alla richiesta dei legali del presidente del consiglio di approfondire ulteriormente le
indagini e acquisire ulteriore documentazione.
Secondo l’accusa, Berlusconi avrebbe pagato l’avvocato inglese, marito di Tessa Jowell, ministro del governo di Tony Blair,
per rendere false dichiarazioni nell’ambito di due processi milanesi: quello per le tangenti alla Guardia di Finanza e quello per la vicenda All
Iberian.
Ora la parola passa al gip. Le possibilità sono due: accogliere la richiesta della Procura e disporre l’udienza preliminare per Silvio Berlusconi e l’avvocato Mills oppure disporre l’archiviazione dell’inchiesta.
Caute le reazioni, anche nel campo avverso a Berlusconi: il timore che le attenzioni unidirezionali dei magistrati milanesi possano alla fine favorire il presidente del consiglio è diffuso tra gli esponenti più avveduti dell’Unione. Così come potrebbe agevolare la CdL la considerazione che l’80% delle regioni e degli enti locali, le Banche e i principali giornali, i vertici delle categorie economiche si trovano già nelle mani dei simpatizzanti del centro-sinistra.
Processate Berlusconi: la procura di Milano non si smentisce! Ma potrebbe favorirlo
Appena il giorno dopo aver detto no a nuove indagini, i pm Alfredo Robledo e Fabio De Pasquale hanno avanzato al gip Fabio Paparella la richiesta di processare Silvio Berlusconi el’avvocato inglese David Mills.

Berlusconi è proprio nato con la camicia. E i PM milanesi sono un formidabile propellente per la volata finale.
Che ce l’abbiano con Prodi?