La proposta del compagno Valdo Spini di eleggere il leader nazionale del ri-nascente Partito del Socialismo che si richiama al PSE è per tutti una sfida di alto profilo ed ha il vantaggio di slegare la costruzione del Partito stesso dalle varie sigle, veramente troppe, siano esse soggetti politici consistenti ed animati di sani propositi che meri partiti cartolari finalizzati a creare qualche posto a qualche sedicente socialista.
Ad integrazione della proposta di Spini chiedo che lelezione del leader nazionale del Partito del Socialismo avvenga con uninedita forma solenne contestualmente alle elezioni europee del 2009.
La mia proposta: almeno per le elezioni europee del 2009 i candidati alla carica di leader nazionale del Partito del Socialismo che si richiama al PSE siano anche candidati alle elezioni europee in tutte le circoscrizioni ai primi posti e risulterà eletto leader nazionale del ri-nascente Partito chi nella somma dei voti nelle 5 circoscrizioni otterrà più voti.
Comunque concordo con la proposta di Spini che ha il vantaggio di puntare al cuore del problema: verificare il numero di consensi al nuovo soggetto politico a prescindere dai soggetti esistenti (e siglette socialisteggianti) ed avere unelezione del leader vera che annulli tutte le manovre sottobanco che si traducono in perdita di consensi soprattutto tra i giovani che sono nauseati da questa politica. E fin troppo noto che i soggetti richiamatesi alla tradizione socialista e gestiti da poche persone hanno riscontrato, dal 94 ad oggi, percentuali di consenso da prefisso telefonico.
&g t;Concordo infine con il compagno Nicola Cariglia, President! e del Po lo laico liberale e socialista, che il nuovo partito deve comprendere oltre, ovviamente, agli uomini, partiti, movimenti, circoli ed associazioni che si richiamano alla tradizione del PSI ed agli ex DS che si richiamano al PSE e non al PD anche uomini, associazioni e partiti che si ricollegano alla cultura laica e liberale. Ovviamente se del centro/sinistra sia pure un veramente diverso centro/sinistra rispetto a quello attuale che poco aggrada anche ai socialisti.
Gino Di Maro

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