• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Prima del referendum attendiamo un dibattito tv tra le coppie Boschi-Renzi e Rodotà-Zagrebelsky

Calamandrei, De Gasperi e gli altri padri costituenti mica si nascondevano dietro un qualsiasi Ceccanti. Si esponevano in prima persona.

di Gianfranco Micali | 1 Maggio 2016

riformaI nomi dei padri costituenti  un po’ li conoscevamo, ma mi ha provocato un notevole sconcerto vederli maliziosamente accostati su Facebook.  Fa un  certo effetto  scorgere Maria Elena Boschi paragonata a Benedetto Croce, Matteo Renzi a Piero Calamandrei, Ivan Scalfarotto ad Alcide De Gasperi, la Madia a Giorgio La Pira, Paolo Gentiloni a Pietro Nenni, Graziano Del Rio a Sandro Pertini, Davide Faraone ad Aldo Moro. E potremmo continuare, ma è meglio lasciare perdere per carità patria. Il giochino risulta però interessante per almeno due aspetti.

Il primo riguarda la solita dichiarazione-slide del Matteo premier, che molti rammenteranno:“Sono settant’anni che gli italiani aspettano questa riforma costituzionale”. Sorvoliamo sull’avventatezza(o ignoranza) di retrodatare questa “sete” riformista addirittura  a due anni  prima del giorno in cui la costituzione entrò in vigore (1° gennaio 1948), e stendiamo anche un velo pietoso sull’ impudente appropriazione del pensiero di tante generazioni che, a giudizio renziano,  da così lungo tempo aspettavano  l’arrivo di un giovane rignanese per sentirsi finalmente in grado di confrontarsi con le più importanti e serie costituzioni internazionali resistenti da secoli. Certo, qualche piccolo aggiustamento, è stato praticato ovunque ma, nei Paesi democratici, con l’accortezza di cercare e ottenere in parlamento il maggior consenso possibile, di non badare ai  vantaggi  immediati per il partito dominante, e soprattutto di proiettare un’eventuale “modernizzazione” nel medio e lungo periodo.

La riforma Boschi invece stravolge la Costituzione di Calamandrei, Croce, De Gasperi, Togliatti,Pertini, Nenni e Saragat, ed è  di stampo esclusivamente governativo:  approvata a suon di fiducie notturne, abolendo “cangurescamente” le discussioni in parlamento,  con la scusa dell’urgenza,( in gergo calcistico si chiamerebbero “gol di rapina”), neanche si trattasse di una legge economica e potesse provocare un pericoloso esercizio provvisorio del bilancio statale.

E qui entra in discorso il secondo aspetto della crociata renziboschiana: quell’indecente appellativo di “professoroni” affibbiato ai più illustri costituzionalisti per metterli a tacere come passatisti, e più recentemente  quasi come “vecchi rincitrulliti”. Come si sa, infatti, la giovinezza è sinonimo di grande saggezza, e come accertato di recente, si vorrebbe far bastare un Ciaone per cancellare anni di studio e competenza. Può darsi che il mondo adesso vada  così, ma va verificato.

Noi, che di anni ne abbiamo tanti, saremmo persino disposti ad una conversione a U, e votare Sì ad ottobre, a patto di poter assistere a un bel dibattito tv tra la coppia formata da Boschi( pronta a dare il suo nome alla nuova Costituzione) con il suo paladino Matteo Renzi da una parte; e  Zagrebelsky e Rodotà dall’altra. D’altronde non sono proprio Matteo e Maraiaele  a vantare sempre i propri attenti e approfonditi studi giuridici ?

E’ arrivato il momento di darcene prova, di debuttare in serie A contro la squadra dei “professoroni”.  Calamandrei, De Gasperi  e gli altri padri costituenti mica si nascondevano dietro un qualsiasi Ceccanti.  Si esponevano in prima persona. Ecco, se  Boschi e Renzi rifiuteranno il confronto,  vuol dire  che saranno stati  loro a portare via il pallone, a volersi retrocedere da  costituenti per camuffarsi, agendo in qualità di arbitri assoluti.

Fuga  e mascheramento inutili .

Perché ad ottobre la partita si svolgerà comunque, e un gigantesco NO li stanerà e li sconfiggerà.

Pubblicato in : EditorialeTag: alcide de gasperi, aldo moro, anni, benedetto croce, consenso, costituzione, de gasperi, discorso, matteo renzi, mondo, parlamento, referendum, renzi

Info Gianfranco Micali

Gianfranco Micali, giornalista , scrittore, autore televisivo e radiofonico, come Delegato Editoriale di Edilio Rusconi ha curato per il gruppo i rapporti istituzionali e le relazioni esterne. E’ stato caporedattore e inviato di OGGI e della Domenica del Corriere, finalista al Premio Saint Vincent di giornalismo con la serie “Gli uomini più chiacchierati del potere”. I suoi sette libri, tra i quali figurano“Il segreto del re Sole”, “Io ho ucciso Masaccio”, “La formula di Brunelleschi”, sono stati pubblicati da Pironti, Rusconi, Pendragon e Donzelli.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. paolo francia

    3 Maggio 2016 alle 11:12

    E’ in atto una manovra a tappeto fatta coi soldi dei contribuenti, per ottenere in modo subdolo la vittoria del SI. Mentre questo accade, da nord a sud, non c’é giorno in cui un esponente del PD non sia indagato o arrestato.
    Questa gente ignorante, arrivista e malonesta vuole cambiare la Costitutione?!? Cercano di indebolire il fronte del NO accusandolo di essere troppo eterogeneo, e allora?!? La volontà della maggioranza di TUTTI i gruppi dovrebbe decidere, non solo quella di una coppia di megalomani come Renzi & Boschi. Normale quindi che il NO vada da uno schieramento all’altro, per ragioni anche opposte. Ci vuole una mobilitazione assoluta per impedire questo scellerato progetto.

    Rispondi
  2. Gaetano Pucci

    2 Maggio 2016 alle 21:18

    VIrgilio ci ricorda che gli antichi piantavano gli ulivi non per se’ stessi,ma per i nipoti!!…
    La nostra Carta e’ stata scritta con questa logica!!….non con quella del fast food!!

    Rispondi
  3. raffaellomorelliRaffaello Morelli

    2 Maggio 2016 alle 12:38

    costituzionale, ma sono perplesso sull’auspicio che ci sia il dibattito a coppie prima del referendum. Il duo Renzi Boschi già da tempo ci mette la faccia, perché la sua intenzione – da lui confermata anche stamani al Teatro Niccolini – è dare il messaggio che il governo sta facendo la riforma istituzionale che gli italiani attendono da sempre. Addirittura gridando l’enorme bugia che “la riforma non è contro chi ha combattuto per la libertà”. Ma si è combattuto per la libertà dei cittadini non per quella del duo e del loro governo, ed invece la riforma è tecnicamente e politicamente uno strumento accentratore e cesarista che comprime la libertà del cittadino per più versi.

    Non serve quindi una sorta di nuova disfida di Barletta tra i campioni dei due eserciti. E’ indispensabile che il campo dei cittadini liberi si svegli fin d’ora . Per impedire la regressione della libertà della convivenza, bisogna battersi con fermezza per un NO nel merito e sottolineare riga per riga che la nuova riforma è un ripetuto inganno della partecipazione civile, soffocata da numerosissime complicazioni procedurali, da incoerenze costituzionali, da confusioni tra gli organi e attribuisce un potere esagerato in mano al governo centrale e al suo Presidente.

    In genere, ogni Costituzione ha bisogno di riforme con il passar del tempo per dare regole più aperte alla convivenza dei cittadini, e ciò vale anche per l’Italia odierna. Purtroppo la riforma Renzi Boschi propone un peggioramento gravissimo delle condizioni di libertà dei cittadini. Dobbiamo opporci in ogni modo e lavorare per il NO al peggio.

    Rispondi
  4. paolo francia

    2 Maggio 2016 alle 10:34

    Auguriamocelo, ma il tono e i modi fanno preoccupare. Il rignanese comincia, a spese dello Stato, una martellante campagna, alla fine in tanti, troppi, cadranno nell’incantesimo che lui dice di voler spezzare.
    Prepariamo loro un bel Ciaone per ottobre, non dimenticando un Ciaino alle amministrative.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti