Amazon ha
fatto sapere che sta assumendo 100 mila persone in Usa per far fronte alle
consegne a domicilio (1), la cui richiesta sta esplodendo dopo che il governo
federale ha riconosciuto che esiste l’emergenza federale (2). Al momento, per
l’Europa, sembra che stiano predisponendo solo aumenti salariali per chi già
lavora con loro.
Per quanto riguarda le assunzioni nel nostro
Paese, sono previste nell’ambito sanitario.
Quindi per la cura.
Ma per la prevenzione, cioè coloro che per vari
motivi non possono lasciare il proprio domicilio per alimenti e farmaci e che
se fossero costretti a farlo darebbero un grande contributo all’aumento della
pandemia?
Al momento stanno fiorendo iniziative di privati
e amministrazioni locali che stanno in qualche modo aiutando coloro che non
possono uscire di casa. Ma è più che evidente che si tratta di lodevoli
iniziative limitate al fabbisogno e ad alcuni territori. E dove ci sono
strutture, come quelle di alcuni supermercati, che sono organizzati alla
consegna a domicilio, il servizio è intasato (3).
Amazon, ovviamente a suo modo, usa una
soluzione.
Domanda: Assunzioni di fattorini, sul “modello
Amazon”?
Allo stato crediamo che sia praticamente
impossibile. Ché qui da noi ci sono due ostacoli: le procedure per farlo e il
terrore dei datori di lavoro di trovarsi poi con un esercito di persone che,
finito il fabbisogno, non è escluso che debbano affrontare non poche vertenze
per procedere al licenziamento.
Bene (diritti lavoratori) e male (necessità
insoddisfatta) che si intrecciano in un modo che porta solo all’immobilismo?
Il bene pubblico è superiore al diritto dei
lavoratori e, soprattutto, ai timori degli imprenditori? La risposta,
ovviamente, è nella mediazione di questo intreccio. Così come si è trovata la
strada per le assunzioni pubbliche nella sanità, volendo si potrebbe fare
altrettanto per fugare i timori degli imprenditori e stimolarli con incentivi a
procedere con il “modello Amazon”.
Ma occorre far presto!
1 – Amazon: boom spesa online, assume 100mila
persone in Usa, 350 mln per aumento salari nel mondo (Il Sole 24 Ore Radiocor
Plus) – Milano, 17 mar – Le limitazioni imposte negli Stati Uniti, come nel
resto del mondo, in risposta alla pandemia di coronavirus hanno fatto aumentare
gli acquisti online, anche di generi alimentari. Per questo motivo Amazon
potenziera’ la forza lavoro nei propri magazzini e il numero di addetti alle
consegne, assumendo 100.000 persone negli Stati Uniti a tempo pieno o part
time. Saliranno anche i salari orari, per un investimento complessivo di 350
milioni di dollari negli Stati Uniti, in Canada e in Europa. “Mentre la
pandemia di Covid-19 continua, Amazon e i suoi partner cercano di dare aiuto
consegnano beni cruciali direttamente a casa per chi ne ha bisogno. Registriamo
un significativo aumento della domanda, cosa che significa che il lavoro e’
senza precedenti per questa parte dell’anno”, si legge in un post sul blog
della societa’ . Considerando che
“molte persone subiscono un impatto
economico” a causa di questa situazione, Amazon aumentera’ i salari orari:
in particolare, negli Stati Uniti saranno aumentati di 2 dollari all’ora
lavorata fino ad aprile ad almeno 15 dollari all’ora, nel Regno Unito saliranno
di 2 sterline all’ora e circa di 2 euro all’ora in molti Paesi europei.
“Questo impegno ad aumentare i salari fino alla fine di aprile rappresenta
un investimento di oltre 350 milioni di dollari in Stati Uniti, Europa e
Canada”, si legge. L’azienda ha inoltre ribadito che “salute e
sicurezza sono la priorita’” e di avere preso tutte le precauzioni necessarie
per tutelare i lavoratori.
2 – e non si trattava solo di un diabolico piano
dei Democratici per guadagnare voti sui Repubblicani.
3 – https://salute.aduc.it/coronavirus/comunicato/coronavirus+spesa+domicilio+impossibile+farla_30824.php
Vincenzo Donvito, presidente Aduc

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