Su Sergio Mattarella, nuovo presidente della Repubblica non è giusto avere pre-giudizi. Ciò che ha fatto fino ad ora, come uomo di parte, può piacere o meno. Ma non può rappresentare un indicatore di ciò che farà come uomo al di sopra delle parti.
E’ normale che tutta l’attenzione sul nuovo presidente della repubblica sia dedicata alle modalità della sua elezione, alle trame dei partiti, alle conseguenze sui nuovi equilibri politici, a chi ha vinto e chi ha perso e non alla personalità e alle capacità dell’inquilino del Quirinale? Non è normale.
E’ giusto condannarlo o beatificarlo in base alla sua passata attività politica, di partito e di governo, magari risalendo nel tempo alla storia lontana del Paese? Non è giusto.
E’ vero, come è stato scritto con consueta e insopportabile retorica, che l’elezione segna uno spartiacque e la prima pietra per l’edificazione della Terza Repubblica? Non è vero, e trattasi piuttosto di una mega-sciocchezza.
Per fortuna la politica ha questo di bello: che i calcoli non hanno l’esattezza della matematica. I protagonisti spesso non rispondono a ciò che ci si aspetta. L’imponderabile scompagina i giochi. Le circostanze ed i ruoli forgiano e persino trasformano la personalità delle donne e degli uomini.
Su Sergio Mattarella, nuovo presidente della Repubblica, perciò, non è giusto avere pre-giudizi. Ciò che ha fatto fino ad ora, come uomo di parte, può piacere o meno. Ma non può rappresentare un indicatore di ciò che farà come uomo al di sopra delle parti. In fin dei conti, la cosa più rilevante della sua passata attività politica è quel sistema elettorale, il “Mattarellum”, che pur discutibile fu senza dubbio il meno peggio e il più neutro, fra i numerosi partoriti nella “seconda repubblica”, tutti tesi a procurare ingiusti vantaggi di parte e non ad assicurare governi efficienti.
Mentre è lecito giudicare severamente le mosse degli attori che hanno determinato la sua elezione. Renzi, Berlusconi, Grillo, Alfano, Vendola e compagnia cantante si sono agitati non alla ricerca della personalità migliore e possibile (cioè migliore ed anche con possibilità di risultare eletta). Si sono scompostamente agitati alla ricerca di una soluzione di altri problemi: l’unità del PD, un ruolo decisivo per Forza Italia, il passaggio dalla irrilevanza all’ingresso nei giochi che contano, la permanenza al governo, una nuova maggioranza di governo più spostata a sinistra.
Stando così le cose, non è sbagliato affermare che Renzi è il vincitore della battaglia per il Quirinale. Ha sbaragliato le truppe “avversarie” fatte peraltro da soldatini di latta.
Ma questo non rende più rosee le prospettive del Paese. Perché restano i risentimenti di chi ha perso, pur facendo parte della maggioranza di governo (Alfano) o della maggioranza per le riforme (Berlusconi) e, soprattutto, della minoranza PD.
E in tanta confusione e contraddittorietà, si può capire che coloro che meglio si destreggiano siano ancora gli appartenenti alla vecchia scuola DC.

Come da copione, tutti salgono sul carro dell’abusivo! Berlusconi finisce malissimo la sua carriera, ma stiamo certi, prima o poi l’abusivo sarà fatto fuori politicamente con gli stessi metodi che lui adotta ogni giorno.
Incredibile che la “fiducia” nell’abusivo aumenti, anche se di poco. Vergogna, gli italiani si meritano tutto questo.
Quanto all’Ukraina, piu di 5000 morti, come si puo’ giustificare questo massacro?!?
Le “ragioni da vendere” giustificano l’abbattimento di un aereo di linea e del massacro quotidiano di gente?
Non so, gli ukraini che conosco (colleghi) piangono e sono sconvolti e in tanti abbandonano la regione per spostarsi da amici all’estero. Tutti qui hanno “ragioni da vendere”, anche quelli che hanno arso vivo il piolta giordano, ma intanto la gente muore malamente, mentre lo zar Putin non rischia niente.
Tornando all’argomento Mattarella, molta delusione, si ha l’impressione che sia tutta una farsa, una messa in scena e che in realtà sia la mafia a governare, ieri come oggi, l’Italia.
Paolo, se dovessimo buttarla sui crimini di guerra con relativi processi tutti gli stati maggiori alleati con presidenti e primi ministri, Churchill, Stalin, Roosvelt, che riarmò prima della Germania per combattere la depressione, e Truman, tutti dovevano salire sulla forca nel 1946 insieme ai vari Jodl, Keitel e von Ribbentropp, accompagnati mezzo secolo dopo, dai tanti Bush senior e iunior, Sarkozy, Putin e chi più ne ha più ne metta. Per l’Ucraina, sia Putin o un altro al Cremlino, la Russia ha ragioni fa vendere a esigere un corridoio orientale per accedere alla Crimea e a non voler essere accerchiata dai paesi baltici a nord e dall’Ucraina a sud. Quanto ai massacri di popolazioni civile ucraine esistono anche i massacri di popolazioni filorusse, e che l’Ucraina sia in mano ai nipotini dei guardiani dei campi quando le SS tedesche non volevano sporcarsi troppo le mani, questo è noto. Ma a fare la conta di vittime e assassini non si va da nessuna parte. Ti ricordo solo che nemmeno tanto alla lontano la posta in gioco della questione ucraina, siamo noi europei occidentali. La sciagurato TTIP che si cerca di varare in tutta fretta e in silenzio porterà sulle nostre tavole olio di oliva della California meridionale adulterato col nostro, a prezzi concorrenziali tra i supermercati di New York e quelli di Scandicci, ed è solo un piccolo esempio del pattume atlantico fatto passare per gioia terminale del libero scambio. Ebbene il TTIP ci ucciderà in silenzio ma senza le immagini truculente della nostra morte, con cui l’informazione pilota l’emotività collettiva verso ciò che è buono e ciò che è cattivo. Il TTIP è una risposta a quanto accade in Ucraina, l’Europa occidentale è un boccone troppo ghiotto per lasciarselo sfuggire, tanto più che le bestie fameliche e gentili d’oltreatlantico avvertono il momento favorevole, se il vecchio continente è governato dai Cameron, dagli Hollande e dai Renzi. La Germania deve ancora decidere da che parte stare, e se non fosse ricattata dal passato avrebbe già scelto. Tutto questo è noto oltre Atlantico ma non da noi, e la parola d’ordine oltre Atlantico è: ora o mai più. E perché la Russia dovrebbe stare a guardare?
Vero, ci sono riti come quello delle commemorazioni dei 70 anni che diventano sterili, senza contare che morti ce ne sono stati in Unione Sovietica e altrove nel mondo, ma resta quel cinismo di fronte alla vita umana e quel considerare le persone cavie, mentre a pochi metri dai campi le persone facevano una vita normale.
Hitchkoch, quando fu chiamato per rassemblare gli spezzoni dei video girati, volle capire come fosse possibile che a 300 dall’orrore assoluto la gente potesse vivere quasi normalmente……
Ma l’orrido va di moda anche oggi, come allora con decapitazioni quotidiane e per ultima la gabbia col fuoco per bruciare una persona, robe che non sono piu raccontabili….
Pero’ Marzio, te evidentemente non conosci alcun ukraino, io si, colleghi che piangono ogni giorno per amici o familiari uccisi per strada, non venirmi a santificare Putin che è un’assassino non diverso da Stalin o Hitler, è solo “moderno”, ma non meno rozzo e cinico di loro. Guarda solo che fine fanno oggi i suoi oppositori, viene da domandarsi come un tiranno simile possa fra seguaci. Dovrebbe essere processato e condannato per crimini contro l’umanità. Se poi te vuoi buttarala solo sul piano economico….fai un po te.
Se tu avessi un parente sull’aereo abbattuto in Ukraina forse parleresti diversamente.
Mattarella? Io non mi sintonizzo piu su nessuna rete italiana, non so piu niente, ho staccato.
Ci dicono che il discorso di Mattarella è durato mezz’ora, 1800 secondi, con 42 standing ovations, quindi un’interruzione ogni 43-44 secondi, in un entusiasmo senza pari. Ma la claque in delirio per il vecchio che avanza era del Parlamento o del teatro delle Vittorie?
Caro Paolo, l’antifascismo con i suoi riti e simboli fu motore del pensiero critico serio diciamo fino agli anni sessanta. Poi il cattolicesimo politico trasfuse nell’antifascismo tratti sanfedisti, a Firenze se ne ebbe il segnale quando padre Balducci passò nei cinquanta dall’Ultima di Papini a Testimonianze. Fu il giro di boa che spense l’antifascismo facendone retorica fino alle bufale berlinguerane della Resistenza tradita. Mattarella correndo alle Fosse Ardeatini ha confermato l percorso involutivo dell’antifascismo come motore morto del pensiero critico. Anche i riti annuali per la liberazione di Auschwitz e la Shoah compiono già lo stesso percorso involutivo e tanti della comunità ebraica non sopportano più questa pappina ripetuta anch’essa con tic pavloviani. Qua non si tratta di disconoscere o addirittura negare, qua di tratta di capire che la nostra storia oggi ha bisogno di risposte che le Fosse Ardeatine e Auschwitz non possono più darci. E probabilmente sono le stesse risposte che acquisite agli inizi del novecento avrebbero impedito proprio le Fosse Ardeatine e Auschwitz. Qualche pragmatico sbrigativo disse che non gli interessava l problema ma la soluzione, ecco i riti sulle Fosse Ardeatine e Auschwitz, a cui mi piace immensamente che Putin per altre ragioni si sia sottratto, mettono sull’altare il problema. Ma la soluzione, e il pensiero critico oggi in disarmo totale, e sostituito dal riformismo impiegatizio? Crediamo di aver raggiunto un assetto convincente della convivenza umana? No. E poi vorremmo dimenticare i dodicimila schiavi che il console Marcello fece crocifiggere sulla via tra Brindisi e Roma? Esigo un sacrario anche per loro.
Vedi Marzio, di “chicche” ce ne sono tante…purtroppo il “ruolo” rituale del Presidente è identico quasi ovunque, qui in Francia poi non ne parliamo, è cosi e basta…poi con l’anniversario dei 70 anni della fine del nazismo, ovvio che lui o un altro al suo posto sarebbero andati a fare questo rituale gesto. Nel rigurgito dei novelli terroristi, non è poi cosi male ricordare con simboli anche se stantii la fine che facevano allora gli ebrei, i malati, gli omosessuali…..soprattutto per le nuove generazioni incollate agli smart phones e incapaci di vedere il mondo reale.
Renzi, o l’individuo abusivo di Palazzo Chigi, dovrebbe essere rimandato a casa, poiché nessuno lo ha eletto, e se Mattarella rispettasse la Costituzione come la Bibbia dovrebbe verificare la maggioranza in parlamento e prendere le decisoni del caso.
Purtroppo non accadrà, Renzi ha preso il potere snobbando qualsiasi regola democratica, si è scelto il Presidente della Repubblica, oggi Berlusconi (guarda caso…) ha la pena ridotta e cosi pace è fatta e l’inquilino continuerà a fregare lui e gli italiani.
Ma, come Nicola lo suggerisce, non siamo prevenuti, come non lo fui per Renzi, ma smentito dal suo volgare agire e dalla nullità della sua politica. Anche Cossiga all’indomani della sua elezione era considerato un tranquillo funzionario che poi si levo’ tanti bei sassolini dalle scarpe……
Ma certo, la “laicità” dello Stato, qualora ci sia mai stata, ora è fortemente compromessa.
Ripeto, Bergoglio è molto piu laico e progressista di Mattarella & Renzi.
Un caso poi di originale rimosso politico ce lo dà la sinistra, minoranza PD e SEL, che pur di restare a galla finge di non accorgersi d’essere diventata democristiana, e anzi, quasi quasi rispolvera deliranti unità e egemonie gramsciane, vedi lo svanito Bersani. Una pena!
Paolo, dimentichi altre tre chicche regalateci della sagrestia Rai, presidente la cattolica Tarantola. La prima è che Mattarella come ogni giorno ha usato la sua Panda, “ segno di un settennato votato alla sobrietà “. La seconda è testimoniata dalla figlia la quale ci dice che il neopresidente tiene sul comodino accanto al letto un libro su Francesco, Bergoglio ovviamente. Ora non mi perdo sulla qualità della lettura tra le centinaia di libracci su Francesco papa ammucchiati nelle libreria. No, mi interessa rilevare un fatto comprovato, quanti usano un libro per addormentarsi nel resto della giornata non leggono quasi mai, se non le scartoffie d’ufficio, vedi Alta Corte. Ma la terza chicca è la più preziosa, e dal tragico sfocia nel comico per ritornare al tragico. È il tic pavloviano con cui Mattarella appena eletto è corso alle Fosse Ardeatine, dove ritornerà tra un mese e mezzo. In questo atto, degno della catena di montaggio mimata da Giorgio Gaber, Mattarella ha riassunto tutto il cattolicesimo politico che prima rovinò il fascismo e poi l’antifascismo. Non che l’insegnamento delle Fosse Ardeatine ovviamente possa essere dimenticato, ma perché l’imitazione pedissequa dei predecessori che vissero a pochi anni o decenni dalla tragedia, rivela una povertà di emotività politica, un attaccamento a refrain liturgici consegnati ai libri di storia ma tenuti in vita ad arte per calcificare il presente. Non di meno torno a dire che da amorfo Mattarelle sarà un ottimo presidente di un paese amorfo, inutile aspettarne gli atti politici come si grida da più parti, saranno atti politici equilibrati e giusti come da a un amorfo ci si aspetta. Altro capitolo poi è la disperazione degli oppositori del cattolicesimo politico, che impediti ad allargare lo scontro fuori dal sociale, dove il cattolicesimo politico di destra e sinistra è automaticamente k.o, sono costretti a difendere la verità ricorrendo agli squallidi pettegolezzi di cui sopra.
anzi….non è forse mai esistita, ma i protagonisti sono molto piu squallidi oggi, sostenitori compresi.
Comunque sappiamo gia che Mattarella OGNI MATTINA va a messa, hai capito te, ha chiesto alle suore di pregare per lui, ma se va a messa tutti i giorni, dovrebbe essere ormai in odore di santità?!? Facciamolo subito Santo, proponiamo una doppia presidenza, si chiamerà Mattaroglio, o Bergarella, poco importa, abbiamo due Papi, ore ne abbiamo 3, comme alla Coop , prendi 3 e ne paghi due! Questi parlamentari sono solo delle marionette che agiscono su comando, i voti lsono inutili perché è bastato che Renzi lo imponesse per farlo eleggere.
Tutto questo è grave e vomitevole, ci dovrebbero essere candidati NON proposti dai partiti e poi su questi candidati, i parlamentari in modo indipendente votano, questa sarebbe democrazia, ma purtroppo non esiste piu.
Hai ragione Mario. Bisogna fare dell’ironia. In democrazia, ovvio, vanno rispettate le decisioni della maggioranza. E’ una regola aulica. E altrettanto importante stabilire come si arriva alla maggioranza. Dai tabulati su come si è svolta un’elezione si capisce però come un “patto leonino” si consuma. Anche sul caso elezione del Presidente questo patto sembra essere stato rispettato. Con una diversificazione del voto al camdidato secondo l’indicazione del controllore Sono stati usati i punti, il nome intero, il cognome, il titolo accademico e quello politico. Perché ciascuno doveva rrispondere della propria fedeltà.
Non è stata una bella figura ed ancora una volta si è dimostrato che il parlamentare semplice. ha vincolo di mandato, non del popolo ovviamente, ma di chi ha garantito la nomina.
Il paragone con la gelatina di Alien è bellissimo. Come appropriata è l’ironia di Mercanzin sui menefreghisti obbedienti che siedono in Parlamento, in maggioranza gente che non ha ,mai lavorato o lavorato molto poco. Con Mattarella la lunga asfissia progettata per l’Italia giunge a compimento, come una busta di plastica stretta al collo dell’ex bel paese. Mattarella è uno psichicamente amorfo, quindi sereno e inflessibile, è di quelli cha a tirargli una martellata sui piedi ti risponde con un buffetto sulla guancia, giocoforza sarà un ottimo Presidente per un paese amorfo che veleggia verso il nulla come S.Chiesa esige, perché l’Italia le è stata assegnata dalla fasulla Donazione di Costantino per saecula saeculorum. E questo è niente, il sughero Nencini, cattolaico e pur egli molto sereno, già si allena nelle palestre quirinalizie. Tra sette anni chi vivrà vedrà. Ma io continuo a sperare che un giorno un grande filologo, un vero grande filologo capace di entrare nella tela del ragno senza romperla, possa ritessere quella tela che da quasi un secolo le Penelopi cattoliche hanno metodicamente disfatto allungando la notte d’Italia.
Purtroppo, Marzio, quello che auspichi e che anche io auspico, non si realizzerà.
Quella gelatina di cui parli avvolge tutto, come la bava corrosiva di Alien.
Ma in fondo alla maggioranza degli italiani va bene cosi, allora o emigri o sopporti e ti incazzi, oppure emigri e ti incazzi come faccio io.
Che bravi che sono i nostri parlamentari.
Parlando del nuovo Presidente della Repubblica continuano a dire: E’ UNA BRAVA PERSONA. Ci mancherebbe, non sarà mica un criminale?
Perché:
-Napolitano forse non era una brava persona?
-Ciampi non era una brava persona?
-Pertini non era una brava Persona?
-Saragat non era una brava persona?
-Einaudi non era una brava Persona?
………
O forse temevano che non fosse una brava persona!
A me interessa anche sapere se sarà un presidente superpartes, capace, popolare, ecc.
Cosa non dicono questi politicanti che probabilmente hanno votato una persona solo perché gli è stato richiesto.
IN FIDUCIA SI DICE NORMALMENTE!
Mi scuso per essermi esternato a pezzi e bocconi.
Caro Nicola, il problema italiano è il cattolicesimo politico in cui il paese è immerso come in una gelatina grassa, dove nessun motore può girare. Il cattolicesimo politico proprio perché trasversale da destra a sinistra sarà sempre vincente finché non sarà affrontato sul terreno antropologico, il terreno dove il cattolicesimo politico prende le sue misure e dove soltanto può essere messo con le spalle al muro. Un esempio: uno degli atti legislativi, molto pochi, per cui Mattarella è santificato, è l’abolizione della leva militare obbligatoria, una scelta che già in molti paesi viene ripensata o almeno riproposta secondo una diversa opportunità storica. Non entro nelle conseguenze sociali dell’abolizione della ferma, conseguenze rilevantissime e di cui c’è timore a parlare. Interessa ricordare però che da bravo cattolico Mattarella con la sua legge ha contribuito a ledere quel minimo senso dello Stato in una popolazione con basso livello di scolarizzazione e educazione civica. Sono anche profondamente convinto che l’abolizione della leva militare obbligatoria ha impedito l’appartenenza del giovane coscritto ad una comunità più vasta che spezzasse i legami con la famiglia o il quartiere, i due contesti sociali dove più facilmente si diffonde la microcriminalità e poi la criminalità organizzata, proprio quella che uccise il fratello del nuovo Presidente. La quale criminalità organizzata esercita la violenza e non la forza, che invece è il minus educativo a cui aspira il servizio militare, quando non sia inquinato da militarismo. Ma non pretenderei di spiegare questi passaggi a un Mattarella e ai suoi compagnucci, e qua, caro Nicola, il pregiudizio è un obbligo conoscitivo. L’esempio che ti ho portato basta però a farci capire che Mattarella è un altro vecchio prodotto d’un vecchio sentire di una generazione, la tua e la mia che ha trovato modo di perpetrarsi nella senilità politica dell’individuo di Palazzo Chigi. Altro che rottamazione! L’ennesimo cattolico al Quirinale col plauso dei cattolaici immetterà una prassi che verrà scambiata per stile e sobrietà mentre invece sarà motivata dal collocarsi in un prima della Costituzione, un prima antropologico, politicamente inafferrabile ma molto ispirato. La Boldrini e Grasso non eletti sono cattolici a diversa gradazione che presiedono le Camere, a Palazzo Chigi sappiamo che si è insediato con l’idea di starci per anni e anni un altro cattolico non eletto, il quale ora ha sponsorizzato l’ennesimo cattolico al Quirinale. Mi sembra che la misura sia colma, e intollerabile. Mai nella storia italiana il cattolicesimo politico aveva esercitato un potere così vasto e capillare da prefigurare un vera e propria Repubblica Cattolica. Perciò di Mattarella non aspetto alcun atto per giudicarlo, è un cattolico quindi per me è bocciato. A questo punto considero colluso chiunque dialoghi col cattolicesimo politico, e ritengo che per liberare l’Italia occorra una forza avente un unico e inderogabile obiettivo: la cancellazione della parte della Costituzione inerente ai rapporti Stato Chiesa, la denuncia unilaterale dei Patti Lateranensi, il disconoscimento dello Stato Città del Vaticano, la confisca di tutti i beni ecclesiastici, la chiusura di ogni attività finanziaria di banche cattoliche, la trasformazioni degli enti cattolici di qualsiasi natura, e soprattutto quelli senza apparenti fini di lucro, in comuni persone giuridiche con conseguenti equiparazioni legislative. Sogno un’Italia che ogni domenica non debba assistere alla brodaglia mistico turistica degli estasiati in Piazza S.Pietro ad ascoltare le banalità papali, ora anche spiritose, un’Italia in cui la grassa gelatina del volontariato spalmato ovunque in ogni trasmissione televisiva smetta di esercitare una ridicola egemonia gramsciana e sia sostituita dalla responsabilità vera delle istituzioni centrali e periferiche. In breve chiedo una Kulturkampf, prima che per noi venga a farla un ISIS, o altri. Non è più tempo di rinvii, perché il gioco sta ritornando alla forma nazione.
Caro Nicola, il problema italiano è il cattolicesimo politico in cui il paese è immerso come in una gelatina. Ma il cattolicesimo politico proprio perché trasversale da destra a sinistra sarà sempre vincente finché non sarà affrontato sul terreno antropologico, il terreno dove il cattolicesimo politico prende le sue misure e dove soltanto può essere messo con le spalle al muro. Un esempio: uno degli atti legislativi, molto pochi, per cui Mattarella è già santificato, è l’abolizione della leva militare obbligatoria, una scelta che già in molti paesi viene ripensata o almeno riproposto nella sua opportunità storica. Non entro nelle conseguenze sociali dell’abolizione della ferma, conseguenze rilevantissime e di cui c’è timore a parlare, mi interessa rilevare che da bravo cattolico Mattarella con la sua legge ha contribuito a ledere Prima ancora dell’opportunità o meno, giudichiamo la motivazione, molto semplice. Mattarella da bravo cattolico non vede l’abisso tra l’uso di un’arma e avere la responsabilità dell’arma, tra sparare e sapere perché e quando sparare. Mattarella con la sua legge nato in un contesto ormai lontano da noi anni luce non fece distinzione tra violenza e forza, convinto che la vita di caserma fosse sinonimo di militarismo, perdita di tempo, e inutile dispendio di energie nella vita di un giovane.
No, il problema è altro, e sta nel fatto che l’ennesimo cattolico al Quirinale immetterà una prassi che sarà scambiata per stile mentre invece rientra nell’appartenenza di un agire istituzionale che precede l’osservanza della Costituzione per collocarsi in un prima della Carta, che è un prima antropologico, inafferrabile politicamente. Perciò di Mattarella non aspetterò alcun atto politico, è un cattolico quindi è bocciato. Queste sono verità su cui si tace, e sono verità che appartengono alla sfera antropologica dove il cattolicesimo politico attinge le sue scelte ingannando gli avversari che si illudono di stare su un piano politico. Agli esempi che ho portato se ne possono aggiungere decine, e tutti incidenti negativamente della nazione
Credo di aver espresso in altra parte del giornale le mie convinzioni.
Onore al Presidente Mattarella,
sperando che da Cattolico integralista non ci riporti al “braccio secolare”.
Quanto al vincitore assoluto che ha maramaldeggiato con i soldatini di Latta come con bella immagine li hai espressi tu Nicola, devo solo esprimere un adagio veneto: ” a l’oca ingorda ghe crepa el gosso” (trad. lre persone ingorde rischiano di crepare). E che lui sia ingordo lo si e visto ampiamente in questo paio d’anmni della sua “ascensione”!
Caro Paolo,
per eleggere direttamente il Capo dello Stato è necessario cambiare radicalmente la Costituzione. Proprio il sistema, l’assetto dello Stato. Non il sistema di elezione del Presidente soltanto. Penso che eleggendo direttamente il Presidente sia obbligatorio passare ad una repubblica presidenziale. In tal caso si che il presidente non potrebbe essere “di tutti gli italiani”, perchè sarebbe anche il capo dell’esecutivo. Salvo avventurarci (e non lo escludo) verso modifiche che siano pastrocchi.
Vedi Nicola, in teoria avresti ragione, in pratica no. Pregiudizi cerchiamo di non averne, ma finché un Mattarella arriva alla piu alta carica dello Stato senza che i cittadini italiani lo abbiano portato la, il problema è grave e deve essere risolto. Purtroppo una volta installati al potere, i politici si blindano tra di loro per garantirsi il piu roseo futuro possibile, con in piu la beffa del far credere nel loro interesse verso gli italiani.
Quindi un cambiamento deve esserci, questa atipicità italica deve essere un giorno risolta con l’elezione diretta da parte dei cittadini del Capo dello Stato, Mattarella in questa logica non potrà MAI rappresentare i cittadini italiani, poiché scelto da un primo ministro non eletto e votato da parlamentari in assoluto distacco dalla realtà e dai cittadini. Troppo comodo ora dire che è il Presidente di tutti gli italiani, non il mio in ogni caso.
Se poi sarà inutile, migliore, peggiore di altri, finanche eccellente non cambia di una virgola il mio ragionamento.