L’esito delle elezioni politiche fancesi che si terranno domenica 22 aprile appare assai incerto.
L’unica cosa che salta agli occhi è tuttavia la matrice liberale dei due partiti maggiori che si contenderanno il consenso degli elettori, nonché i loro candidati: Nicolas Sarkozy e Ségolène Royal. Quest’ultima ci è francamente di gran lunga più simpatica (nonostante non condividiamo alcuni punti del suo programma, a tratti un po’ confuso) e non tanto in quanto donna, ma in quanto persona che dice sempre ciò che pensa, senza paura delle possibili gaffe e/o conseguenze.
Ségolène incarna insomma il simbolo di un socialismo schietto, che non ha paura di parlare ai cittadini e
di discutere con essi. Arrivando financo a parlare il loro linguaggio. Quale differenza con gli aspiranti socialisti di casa nostra divisi fra l’ossequio al Vaticano, alle banche, alla grande industria da una parte e prigionieri della sinistra estrema dall’altra.
Del resto la Royal è una donna politica di lungo corso e non a caso è stata allieva di Francois Mitterand, il Presidente che rese grande la Francia nel Mondo e che rinnovò la sinistra nel suo Paese.
Difficile dire se Ségolène vincerà. Probabilmente no, forse anche a causa di un programma politico a tratti debole e a tratti confuso. Purtuttavia non possiamo non inviarle tutta la nostra stima ed affetto di sinceri sostenitori della schiettezza in politica e del socialismo dei cittadini, cosa ben diversa e lontana dalle socialburocrazie onnipresenti in certa sinistra italiana ed europea.
Luca Bagatin

Lascia un commento