Detto piemontese contemporaneo, traducibile in “la prescrizione breve libera l’imputato”. Berlusconi al governo ha ridotto i termini di prescrizione, e così se la è cavata in alcuni processi dove la sua condanna era inevitabile; adesso in molti casi i termini sono stati rialzati da Renzi. I costosissimi avvocati di Berlusconi sono specialisti in manovre per allungare i processi, e sembra che il caposcuola fosse proprio il candidato di Berlusconi alla Corte Costituzionale. Le manovre possibili sono tante, la più efficace è che un cancelliere oberato di lavoro dimentichi una notifica o non verifichi che sia andata a buon fine. I bravi avvocati sono bravissimi nel controllo dell’esito delle notifiche, forse qualcuno lo è anche nell’incoraggiamento alla dimenticanza di qualche cancelliere. Mi domando: tra i reati per cui è stata e rimane ridotta la prescrizione c’è anche la bancarotta? oppure Verdini, che nella vicenda del giudice costituzionale è stato molto tranquillo, ha i suoi sistemi, diciamo di “notifica alla toscana”, che lascia tranquilli lui, presidente per 20 anni di cassa rurale fallita su cui si sta facendo il processo, e gli amministratori delle banchette fallite adesso, insieme alla retorica del “localismo bancario”?
Prescrisiun basa bel temp a lasa
Pubblicato in : Primo pianoTag: anni, berlusconi, corte costituzionale, denis verdini, governo, lavoro, processo, renzi
Info Claudio Bellavita
claudio bellavita, dirigente Stet-telecom in pensione, è anche stato amministratore di banche. Ora si occupa di politica locale (capogruppo pd circoscrizione centro di Torino) e scrive. La sua “tutta la storia del mondo in un pomeriggio” uscita come e-book su Amazon è in testa alla classifica del settore educazione, e verrà adottata dal liceo italiano di Parigi e consigliata come lettura alle matricole di ingegneria gestionale del Politecnico

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