• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

POVERTA’ ASSOLUTA IN ITALIA ALL’8,4%

Anche oggi soffermiamoci su tre notizie. Questa volta a parlare di povertà è la Fondazione Fiba, collegata alla CISL, sindacato assai accondiscendente con il governo Meloni. La povertà assoluta interessa 8,4% delle famiglie; quella relativa il 10,9%. La ricchezza delle famiglie dal dicembre 2012 al giugno giu 2025) in Italia è aumentata solo del 20,6% contro +45,1% Francia e +108,2% Germania. Però in termini reali, cioè misurata con l’inflazione si è ridotta di circa -2%.

di Enrico Rossi | 3 Gennaio 2026

Anche oggi soffermiamoci su tre notizie.

Questa volta a parlare di povertà è la Fondazione Fiba, collegata alla CISL, sindacato assai accondiscendente con il governo Meloni.

La povertà assoluta interessa 8,4% delle famiglie; quella relativa il 10,9%.

La ricchezza delle famiglie dal dicembre 2012 al giugno giu 2025) in Italia è aumentata solo del 20,6% contro +45,1% Francia e +108,2% Germania. Però in termini reali, cioè misurata con l’inflazione si è ridotta di circa -2%.

Il reddito disponibile, fatto nel 2008 uguale a 100, in Italia nel 2024 è di 95,97; contro un’area euro 109,40 (Italia caso negativo insieme alla Grecia).

La concentrazione della ricchezza aumenta: il 50% meno abbiente possiede solo il 7,4% della ricchezza; mentre il 5% più ricco ne detiene 49,4%.

Persino il risparmio lordo famiglie si contrae: in Italia 12,3% contro l’area euro 15,4% e la Germania 19,2% e la Francia 18,7%.

Questo è il Paese reale che il governo Meloni non vuol vedere.

Mentre la casa brucia vorrebbero anche sentirci dire che va tutto bene Madama la Marchesa.

In Iran è in corso una nuova ondata di proteste legate alla crisi economica con scontri e diversi morti causati dai pasdaran del regime islamista sciita che sparano sulla folla.

A Gaza, mentre l’inverno peggiora le condizioni degli sfollati e la situazione umanitaria è drammatica ma il governo di Israele, oltre a tenere chiusi gli accessi, annuncia che manderà via le ONG internazionali, comprese quelle di assistenza medica: continua così senza il rumore delle bombe il genocidio dei palestinesi.

Ma per Trump e i suoi seguaci europei, neofascisti e liberali di destra, valgono due pesi e due misure: Israele fa parte dell’Occidente e dei suoi valori, e anzi è un avamposto nel medio oriente a cui inviare armi e con cui cooperare, mentre l’Iran è il nemico da combattere e da bombardare, la rappresentazione del male stesso.

Diritti, tutela dei civili, accesso umanitario e libertà di protesta non possono dipendere dalla bandierina geopolitica. Se no diventano “valori” solo quando conviene, cioè propaganda.

La tragedia del rogo dei ragazzini -47 vittime più altri dispersi- nel locale di Crans Montana rivela due fatti inquietanti.

Il locale -scrivono ormai tutti i giornali- era sovraffollato, senza dispositivi antincendio, con uscite inadeguate e rivestito di materiale facilmente infiammabile.

Molti ustionati, oltre 100, vengono riportati nei loro Paesi, compreso l’Italia, perché c’è da gestire un’emergenza ma anche perché le cure sanitarie in Svizzera si pagano e gli interventi di ricostruzione sono lunghi e molto costosi.

Un giornalista ha pianto facendo sull’immediato la cronaca della strage.

I fatti che emergono, il giorno dopo, aggiungono altro sgomento alle lacrime e dovrebbero indurci a rivedere il racconto abusato di una Svizzera civile.

Mi domando che razza di società sia questa, che prima non tutela la sicurezza di giovani che frequentano locali pubblici e poi, dopo una strage, chiede soldi per curarli.

Enrico Rossi

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Enrico Rossi

Enrico Rossi è un politico italiano, presidente della Regione Toscana dal 2010 al 2020. È membro del Comitato europeo delle regioni (CoR) dal 26 gennaio 2015; dall’ottobre 2019 è vicepresidente del gruppo socialista al CoR. Sindaco di Pontedera dal 1990 al 2000, assessore regionale alla Sanità dal 2000 al 2010. Nel 1999 viene chiamato a Roma da Walter Veltroni per assumere l’incarico di vice responsabile nazionale dell’area economica dei Democratici di Sinistra.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti