L’assemblea del Club Porto-Franco , tenutasi il 4 gennaio , ha confermato alla Presidenza del Club per l’anno 2007 Franco D’Alfonso .
E’ stata inoltre confermata in Euro 50 la quota associativa anche per l’anno 2007.
Il dibattito , avviato con l’invio mail di un intervento introduttivo del Presidente Franco D’Alfonso , ha visto intervenire con contributi , saluti e manifestazioni di interesse Alessandro Silvestri, Roberto Caputo , Mario Artali , Umberto Giovine , Sergio Vicario , Tomaso Greco e Daniela Ferrè , mentre nel corso dell’assemblea sono intervenuti Sergio Vicario , Brunella Polignano , Pietro Somaini, Dario Carella , Paolo Zinna , Stefano Camozzini , Giancarlo Meda , Pier Giuseppe Merlo , Gianmichele Meucci e Lorenzo Strick-Livers , mentre Franco D’Alfonso ha cercato di riassumere in chiusura il senso del dibattito e le decisioni prese.
La principale messa a punto politica è stata quella riguardante la natura stessa del Club Porto-Franco : si è confermato che il Club ha la sua missione nell’essere un luogo di dibattito aperto e libero non vincolato ad alcuna sigla partitica, con l’idea ed il compito di sviluppare tesi ed argomenti politici , sui quali prendere una decisa posizione (Carella) , ed offrirle all’azione ed al sostegno dei partiti e delle formazioni politiche potenzialmente più vicine , con l’auspicio che vengano fatte proprie , senza alcuna pregiudiziale. Ciò non significa che il Club si ritragga in un ruolo “culturale” : come è stato ribadito in diversi interventi ( Vicario, Polignano tra gli altri ) , l’attività del Club è finalizzata a mettere in campo iniziative politiche , che abbiano una concreta possibilità di avere conseguenze , e devono guadagnarsi il sostegno e la diffusione da parte di partiti e simpatizzanti ; né verrà meno l’impegno di molti soci nei diversi partiti e gruppi , come logica conseguenza dell’impegno politico profuso .
La volontà e la speranza del Club è quello di mantenere e consolidare attraverso il lavoro su iniziative concrete , un tessuto di persone , associazioni , club che hanno trovato e possono trovare un terreno comune di impegno ed accordo politico , soprattutto in questo momento di sostanziale assenza di progetti politici e di partito convincenti e coinvolgenti. Come ha ricordato Camozzini , le dimissioni dai Ds di Nicola Rossi, avvenute proprio nel giorno della nostra assemblea , sono una conferma non indiretta delle ragioni e della necessità dell’esistenza di Porto-Franco come luogo politico nel quale poter discutere , in un momento nel quale nessun partito o progetto di partito pare poterlo assicurare.
L’ancoraggio alle tradizioni politiche laica , socialista ,liberale , radicale è il punto di partenza comune , ma , rispondendo ad alcune sollecitazioni ( Giovine e altri) , si è ribadito come tale ancoraggio non possa e non debba essere un vincolo ed un limite alla propositività ed alla ricerca di nuove risposte ai problemi.
Nel momento nel quale affrontare il fallimento operativo e politico dei riformisti ( Zinna) e mettere rimedio ad una situazione che vede i riformisti divisi in varie posizioni all’interno della sinistra , ma tutte inesorabilmente minoritarie e poco visibili ( Strick-Livers) diventa essenziale dimostrare la capacità di individuare battaglie riformiste ed imporle , se possibile, sull’agenda politica in primo luogo di un centro-sinistra che sembra purtroppo aver stabilito come propria regola l’accantonamento sine die di ogni possibile argomento di tensione politica, concentrandosi esclusivamente su complicate operazioni nominalistiche e di vertice.
Sulla cosiddetta “questione socialista” e del ricorrente tema dell’”unità della diaspora” il Club conferma il suo disinteresse per qualsiasi operazione tendente stancamente a tentare improbabili ricomposizioni di una sempre più sparuta e stanca nomenclatura senza più nulla da dire a nessuno , mentre si ribadisce come l’approfondimento storico e la rivisitazione e l’attualizzazione delle scelte di modernizzazione del Psi restino uno dei filoni principali del nostro lavoro.
Il metodo di lavoro del Club è confermato essere quello di collaborare con diverse associazioni e club di area e con singole persone: l’”Associazione per la Rnp” , quelli del Comitato per la Rnp di Milano , il “Comitato dei 101” ma anche il “Tavolo dei volenterosi” che presenterà una propria iniziativa proprio a Milano il 29 gennaio prossimo ed alla preparazione della quale il Club si dichiara fin d’ora disponibile a collaborare . Il Club aderirà e darà il proprio contributo ad iniziative prese da altri ( come per la raccolta firme Welby) e promuoverà in proprio , in ragione della propria forza e capacità , iniziative proprie originali ( come nel caso del ddl Turci-Ichino).
A questo proposito occorre registrare il gradito ed intelligente intervento di Lorenzo Strick-Lievers , dei Radicali , che ha ribadito la volontà di continuare il lavoro in comune , al di là del futuro non roseo del progetto Rnp , che ha visto Porto-Franco , l’Associazione Tortora ed altri concordi ed attivi su iniziative comuni negli scorsi mesi.
Gli argomenti di lavoro evocati sono stati molteplici : terapia del dolore , Pacs , Scuola Araba di Milano ( Sergio Vicario) , sette giorni per l’impresa, indennità di disoccupazione, testamento biologico- proposta Marino , (Brunella Polignano) , politica estera liberalsocialista (Pietro Somaini) , ticket del pronto soccorso , traffico a Milano ( Dario Carella) , welfare e riequilibrio generazionale ( Zinna) , riforma ed abolizione della cassa integrazione a fronte dell’indennità di disoccupazione ( Camozzini) , scuola , costi della politica libro Villone-Salvi , democrazia nella società tecnologica ( Merlo) , domanda di qualità nei servizi pubblici ed in particolare nella scuola ( Strick Lievers) .
L’inevitabile selezione sugli stessi porta a privilegiare , nel periodo brevissimo , l’ulteriore sviluppo delle iniziative relative al cosiddetto ddl “licenziate i fannulloni” Turci-Ichino ; ed una iniziativa in materia di politica internazionale , come declinazione italiana del Manifesto di Euston.
Ma il filone di approfondimento principale riguarderà Milano , con l’impostazione di un lavoro per la definizione di una “agenda” sulla quale confrontarsi con il (poco) che la giunta Moratti ha realizzato ed in generale per preparare un quadro di riferimento programmatico sul quale il Club si dà il preciso obiettivo di dare appuntamento a tutti i riformisti milanesi per definire assieme una proposta ed una candidatura a sindaco per il prossimo appuntamento elettorale , al quale non si intende più sottostare a ricatti ed imposizioni di schieramento “anti qualcosa” ed a scelte inesorabilmente perdenti.
La selezione degli argomenti di approfondimento e lavoro del Club avverrà , come nella seppur ancora breve tradizione del Club , attraverso un sistema molto pratico : ogni membro e simpatizzante del Club potrà farsi parte diligente nel proporre ed attuare singole iniziative , verificando insieme agli altri modalità e proposte operative per dare alle stesse le gambe per “andare” e realizzarsi.
Alcune osservazioni ai materiali preparatori
di Paolo Zinna
Porto Franco: lineamenti per un dibattito.
Il documento di base della discussione

Lascia un commento