Virgilio, il grande poeta dell’”Eneide”, visse molti anni a Napoli, dove ebbe fama anche di mago. Secondo la leggenda, il poeta-mago, nascose nelle fondamenta del castello situato sull’isoletta di Megaride, un uovo magico che avrebbe dovuto sostenerne l’intera struttura e difendere la città dalle catastrofi. Se malauguratamente si fosse rotto l’uovo, il castello sarebbe crollato e in pochi istanti un terribile cataclisma avrebbe distrutto Napoli.
Nel 1370, questa storia coinvolse a tal punto il popolo napoletano che, quando si diffuse la notizia che l’uovo era andato in frantumi, si creò il panico generale, tanto che la regina Giovanna D’Angiò fu costretta a dichiarare pubblicamente che l’uovo era stato sostituito e i poteri magici ristabiliti. Il mitico castel dell’Ovo, che suggestiona da sempre napoletani e turisti, prende quindi il nome dall’uovo magico di Virgilio.

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