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Piu’ bambine nascono, ma poche sopravvivono

di Oscar Bartoli | 4 Gennaio 2015

La situazione della donna in India, nonostante l’impetuoso cambiamento sociale dovuto all’industrializzazione, resta ancora precaria.

Questo articolo pubblicato dal The Times of India mette in luce in maniera reale e crudele lo sterminio delle bambine, a cominciare dal feto, una pratica collaudata in India, nonostante la legge che vieta la discriminazione  sessuale.
La nascita di una bambina pone seri problemi economici ad una famiglia, obbligata a dare la dote quando in un matrimonio combinato la ragazza sara’ destinata ad uscire di casa.
Il problema esiste non solo negli stati rurali.
La situazione della donna in India, nonostante l’impetuoso cambiamento sociale dovuto all’industrializzazione, resta ancora precaria.
Basti pensare che a Delhi, la capitale, la polizia sta pubblicizzando un allarme anti violenza che le donne possono portare addosso e che dovrebbe allertare la piu’ vicina stazione dei gendarmi. Figurarsi.


moregirlsMore girls being born, but fewer surviving

Subodh Varma,

Experts and activists say that the slight increase in sex ratio at birth is not very significant though it is a welcome trend.

 

“There is a tendency to give the girl less food, or not treat her sickness with the same urgency as a boy’s. There are many court cases on deaths of small girls. All this points to deep discrimination against girls,” Kirti Singh said.

The increases and decreases are small at the country level but at the state level sharper trends are visible. Again, these are good and bad.howthestate

There is good news and bad news on one of the key problems that haunts India – survival of the girl child. Sex ratio at birth, that is, the number of girls born for every 1000 boys born, has inched up from 906 to 909 between 2007 and 2013. This suggests that female feticide, the monstrous practice of killing off the girl baby in the mothers’ womb has been somewhat checked. That’s the good news.

The bad news is that child sex ratio, that is, the number of girls in the 0-4 year age group for every 1000 boys in the same age group has declined from 914 to 909 in the same period.

Information on sex ratios is made available by the Census office, based on their sample registration system (SRS) annual surveys over the years. The latest release was last week.

Experts and activists say that the slight increase in sex ratio at birth is not very significant though it is a welcome trend. They feel that laws prohibiting sex selection are not very effective.

“Perhaps, in cities, there is some prevention of sex selection due to laws but there is spread of this heinous practice in rural areas and in regions where earlier it was not there,” argues Kirti Singh, lawyer and women’s rights activist.

Ravinder Kaur, professor at IIT Delhi who has studied sex ratios and related family issues also said that laws and campaigns have not contributed much in controlling sex selection.

“Sex determination services are still available for those who seek them. The change is due more to complex social changes happening including fertility decline, improvements in socio-economic circumstances, etc.” she said

But the slight uptick in sex ratio at birth is negated by what happens to girls who are born and survive. Neglect, discrimination and in extreme cases even killing of very young girls is behind dipping child sex ratio.

Pubblicato in : Primo piano

Info Oscar Bartoli

Oscar Bartoli, Avvocato, giornalista pubblicista, collabora con molti media italiani. Risiede negli Stati Uniti dal 1994 e vive tra Washington D.C. e Los Angeles. Ha lavorato per molti anni nel gruppo SMI,leader europeo nel settore metalli non ferrosi, successivamente nell’IRI come responsabile dei contatti con i media e in seguito direttore IRI USA. Ha insegnato per dieci anni alla scuola di giornalismo della Luiss e per due anni alla Catholic University di Washington DC. Tiene un corso sulla comunicazione nel Master di Relazioni Internazionali dello IULM di Milano. Da giovane, per pagarsi gli studi ma, soprattutto, perche’ gli piaceva, ha lavorato come chitarrista – cantante suonando nelle case del popolo, circoli cattolici, night clubs, radio e televisione. Gli articoli per la rubrica Pillole d’Oltreatlantico sono pubblicati dal blog Letter from Washington DC

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