Volevo aspettare che si diradasse il polverone suscitato a Pistoia da quello che potremmo definire il caso Don Biancalani prima di fare alcune osservazioni, ma sembra che Pistoia e la Parrocchia di Vicofaro debbano restare a lungo nel mirino dei media con interviste su molte reti (Rai Uno e La7) e prese di posizione di politici e non.
Il “caso” scoppia non tanto perché Don Biancalani posta delle foto su fb, non tanto e non solo perché don Biancalani porta i suoi ragazzi (“Sono la mia famiglia” afferma in una didascalia) in piscina ma anche e soprattutto perché su fb si sono scatenate rabbia e dissenso di coloro che credono e pensano che libertà di parola e di pensiero siano la stessa cosa di libertà di offesa nei confronti del parroco.
Su questa notizia da niente “Porto i ragazzi in piscina perché hanno lavorato e si sono impegnati” si sono tuffati carta stampata e tv , ma, come si sa che su fb scorrono le offese, si sa anche che in agosto la politica tace, i giornali hanno poco da scrivere e quindi ci si attacca a tutto, e così è nato e sta crescendo un caso che porterà ad ulteriori contrasti e dissapori.
Ordine Nuovo ha annunciato la sua partecipazione domenica 27 alla Messa di Don Biancalani: per controllare. Non si è fatta aspettare la presa di posizione non tanto del Vescovo, l’unico che ha il potere di controllare le prediche di un suo sacerdote, ma anche del PD (ecco che i politici intervengono , come già fatto da Salvini, Rossi e Chiti, tra gli altri). Fa bene Don Biancalani a sentirsi offesa da Salvini che lo definisce un politico, perché questa politica getta benzina sul fuoco. Infatti il Pd, come riferisce Il Tirreno ha invitato tutti i pistoiesi , cristiani e no di partecipare in massa alla Messa di Domenica scorsa. Visto che il clima è già teso ,pare che qui si cerchi lo scontro.
Il clima è teso perché molti parrocchiani si sentono emarginati proprio nel luogo dell’accoglienza e molti non frequentano più, altri seguono la messa in altre chiese.
E adesso un paio di osservazioni.
1) Sono d’accordo con don Biancalani quando accoglie, assiste, premia i suoi ragazzi, li tiene lontani dalla strada e dalla delinquenza. Nessuno, secondo me, può privare il parroco della facoltà di decidere come, dove e quando assistere i migranti.
2) Sono d’accordo con Don Massimo quando chiede agli altri parroci di ricevere nelle loro canoniche i richiedenti asilo (se ci fosse più disponibilità da parte di tutti i parroci non vedremmo tanti ragazzi chiedere l’elemosina davanti a negozi e avremmo la certezza che quei ragazzi hanno un’assistenza e un’accoglienza “umana’.
3) Non e non sono d’accordo con Don Biancalani quando dichiara che farà pregare i profughi in Chiesa (la considero un’offesa per i cattolici e anche per i musulmani) e davanti alle parole del Vescovo che lo invitava alla prudenza , ebbe a rispondere che lui sarebbe andato avanti. (questo risale all’anno scorso, quando ancora la stampa non si era impadronita del caso).
4) Non sono d’accordo con Don Biancalani quando afferma che la Moschea, necessaria per far pregare i musulmani in un luogo dignitoso, debba essere pagata con i soldi pubblici.
5) Credo che Don Biancalani abbia commesso un solo errore, non certo piccolo e insignificante, quello di non aver saputo amalgamare le due comunità, i parrocchiani e i rifugiati fuggiti da guerre e violenze.
Adesso bisognerebbe essere in grado di un atto di buona volontà da entrambe le parti.
Perchè il Vescovo (che Domenica 27 ha mandato il suo vicario a concelebrare con Don Massimo) non convoca un’assemblea in parrocchia aperta a tutti parrocchiani e migranti per cercare di ricucire un rapporto che non è mai nato o si è deteriorato? Liberi tutti di intervenire e dire la propria senza offendere e senza sentirsi offendere. E poi per favore facciamola finita con questo teatrino e questa polemica continua tra politici che serve solo a dare di Pistoia l’immagine di una città razzista che non le compete.
Maria Rita Monaco

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