Oggi Domenico Ricci, per tutti Mimmo, è un eroe.
Dopo oltre venti giorni di indagini e appostamenti è riuscito a catturare il pusher stupratore che a fine agosto aveva aggredito una ragazza al parco Sempione. Il brigadiere capo Ricci è l’immagine buona di cui c’è sempre più bisogno.
Lui non molla, batte le periferie milanesi ogni giorno, lo conoscono tutti. Ai genitori della giovane aveva detto che lo avrebbe preso, a costo di impiegarci una vita. E con determinazione e tenacia da quella sera Ricci è tornato sul luogo della violenza, in mano l’identikit.
Lo ha trovato, lo ha braccato e lo ha consegnato alla giustizia. Questo è quello che fanno le forze dell’ordine, certo, ma di notizie così abbiamo sempre più bisogno. Quella sera la giovane stava rientrando a casa, non aveva paura mentre si dirigeva verso Cadorna.
Milano è bella, soprattutto in una sera d’estate con i giovani che affollano i locali. Eppure, è bastato un attimo e quella sera si è trasformata in un incubo. Nessuno toglierà quei momenti dalla mente della vittima, ma l’arresto dell’aggressore suona come una carezza all’animo di quella giovane donna.
Perché quell’uomo non rimarrà impunito e perché la parola giustizia ha un sapore buono. Un grande uomo, eroe metropolitano, brigadiere capo Ricci. Grazie, anche da Milano.
Roberto Caputo

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