Come molti sanno, il Ministro dell’Interno Roberto Maroni, sta per dare, dopo
lunga e laboriosa gestazione, alla luce il suo progetto che prevede
l’istituzione dello status giuridico delle c.d. Ronde che forse si gioveranno
dell’aggetivo “popolari” (già Ronde Padane).
Probabilmente la cosa, come una bella pillola rivestita di zucchero, verrà
confezionata per il “popolo” come una delle belle e mirabolanti invenzioni
dell’attuale Governo. D’altra parte con tutto questo disordine che gira (stupri
a catena, rivolte di immigrati clandestini nella Guantanamo de noantri, etc.
etc.) la cosa verrà registrata come molto gradita, negli immancabili sondaggi
che verranno spiattellati tra la consueta cornice di tette pericolosamente
vicine alle dimensioni di un pallone regolamentare e immancabile sequela di
trasmissioni quotidiane a quest’ultimo collegate..
D’altra parte il “popolo” ha già tante preoccupazioni quotidiane e il Panem
et Circenses, a volte da soli non bastano a fugare gl’incubi della società,
anche per il fatto concreto che il panem comincia a scarseggiare in molte
famiglie italiane…
Dal 2001 a Genova però (come in tanti momenti “strani” di questo Paese,
ricordate il ’92-’93? Tangentopoli, le stragi di Capaci e via D’Amelio, i
Georgofili e tante altre bombette in giro per la penisola?) sono spuntati
all’improvviso i provocatori e di conseguenza i manganelli.
Un campione di democrazia e libertà come Nenni, di ritorno dalla tragica
esperienza della guerra di Spagna, annotò: Il fascismo anche stavolta ha messo
in atto la sua nota tattica di provocare il disordine per poi avere l’occasione
di ristabilire l’ordine. Non c’è la certezza assoluta che sia così anche oggi,
però una certa puzza di zolfo a me comincia ad arrivare.
Chissà perché dunque questa storia delle “Ronde” da affiancare alle regolari
forze dell’ordine mi rimanda immediatamente alla nascita e al ruolo che ebbero
le Sturmabteilungen (sigla SA, le famigerate camicie brune, letteralmente
“battaglioni di assalto”) nell’ascesa al potere di Hitler.
Ma non sarebbe più semplice ridurre significativamente la spesa pubblica così
da trovare le risorse tra le altre cose, per rafforzare le forze (tradizionali)
dell’ordine a cominciare dai pieni di benzina per le pattuglie?
Non si sa ancora come andrà a finire questa faccenda, ma sta diventando
abbastanza consueto che certe antiche pruderie chiamate ordine, Dio patria e
famiglia, credere obbedire combattere, pur se in vesti riadattate e meno
plateali, siano trasmesse con sempre maggiore frequenza ultimamente, da tutto
l’apparato vatican-berlusconiano-piduista imperante.
L’ultimissimo affondo del cavaliere sulla Costituzione Repubblicana, non è
stato d’altro canto un annuncio di nuovo piano di battaglia alle sue truppe?
Il suo fido amico, ex-capo dell’opposizione, intanto se n’è andato facendo
drammaticamente spalluccie non senza sistemare come ha potuto gli affari di
silviuccio suo, lo sbarramento truffa alle europee e la RAI. Quisquilie.
PS) Maroni e soci stiano molto attenti casomai dovesse un giorno Berlusconi,
invitare i vertici della Lega e delle Ronde (e magari anche Veltroni quando
smetterà di rendergli sì lauti servigi) ad un’allegra scampagnata ad Arcore…
ALESSANDRO SILVESTRI

Alessandro, guarda che hanno la funzione dei “nonni vigili”. Molto meno quindi della “protezione civile” addestrata spesso per sfoggiare centinaia di divise alla parate delle corse cicloturistiche!
Tutto fa brodo ,le righe ,le strisce per terra ,tutto fa brodo! E così il prode Anselmo ( pardon ,Silvestri ) parte lancia in resta contro l’attuale GOVERNO mescolando di tutto un po’ ,dalla Costituzione (appello gennerico che va sempre bene ), alla Padania ,alle famigerate S.A.. Non appare un grosso omaggio all’italico pensiero , ma tant’è: il fine giustifica i mezzi ,lo diceva anche Machiavelli !
La S.A. si erano fatte cinque anni di trincea nelle Fiandre, sulla Marna, nello Champagne, e poi nelle guerre baltiche, avevano ucciso e avevano visto uccidere, sapevano trasferire l’esperienza della battaglia campale nella frantumazione della guerra civile metropolitana. E a questo punto non mi resta che imitare Di Pietro: ma che ci’azzeccano le S.A. con le ronde padane fatte di pensionati palestrati? M.S.