Il piano A di Putin per l’Ucraina prevedeva un blitz di pochi giorni per occupare Kiev ed installare un governo fantoccio.
Come sappiamo la valorosa resistenza degli ucraini e la reazione dell’Occidente hanno fatto fallire il piano originale e dopo oltre 100 giorni di combattimenti la Russia occupa solo il 20% del territorio ucraino intorno alla regione del Dombas.
Questo fallimento ha comportato da parte di Putin all’adozione di un piano B che e’ stato spiegato in un intervista ad un giornale russo da Nikolay Patrushev, ex collega KGB, amico e confidente di Putin, attualmente Segretario del Consiglio di Sicurezza russo.
Patrushev ha dichiarato che la Russia non si pone scadenze per la fine di attivita’ belliche, ci sara’ una lunga guerra d’attrito che loro si possono permettere perche’ contrariamente all’Occidente non hanno libere cicliche elezioni. In Francia, USA e Italia entro un anno ci saranno elezioni dove l’inflazione, l’aumento del costo della vita conseguenti alla guerra saranno un tema centrale e divisivo.
I russi hanno notato l’emergere di divergenze tra i Paesi UE sulle sanzioni economiche, cosi’ come la diversita’ di approccio a Putin tra gli angloamericani e gli europei. Cinicamente i russi giocano anche la carta del grano ucraino, cioe’ impedirne l’esportazione per creare una crisi umanitaria in Nord Africa e Medio-Oriente con la conseguente fuga biblica di milioni di profughi verso l’Europa che sarebbe cosi’ destabilizzata.
Putin, intanto, prosegue tranquillamente con la sua primitiva strategia militare dell’assedio lento, progressivo dell’Ucraina con un bombardamento continuo dei centri abitati, non facendo differenza tra combattenti e popolazione civile. A Mariupol per ora hanno recuperato dalle macerie 21000 corpi di civili.
In questa ottica di creare e sfruttare le divisioni nell’Occidente si spiega l’attenzione di dirigenti e media russi verso l’Italia, terreno fertile per la loro propaganda.
I nostri media e le televisioni in particolare, naturalmente, dedicano molto tempo alla guerra, ma l’airtime di queste trasmissioni si concentra al 90% a discussioni ed il resto a reportage dalla zona di guerra. (In ogni caso spesso si tratta di cartoline non storie rappresentative della realta’). Una collezione di narcisi dalle loro comode poltroncine ci spiegano come e’ nata e finira’ la guerra, col risultato di dividere e confondere l’opinione pubblica in due fazioni.
Ma l’obbiettivo russo in Italia non e’ solo quello di dividere e confondere l’opinione pubblica, ma deligittimare anche Draghi.
Il nostro Presidente del Consiglio ha proposto a Biden e l’UE un piano per fissare un tetto ai prezzi dell’energia con la creazione di un cartello dei consumatori ed allo stesso tempo impedire impedire la vendita di gas e petrolio russo nel mondo con delle sanzioni secondarie. Compratori, banche, navi, raffinerie, assicurazioni coinvolti nelle transazioni non potranno fare affari nell’Occidente, cosi’ da fermare il flusso di un miliardo di Euro al giorno che la Russia incassa dalla vendita di petrolio e gas. Per realizzare questo progetto Biden andra’ nell’Arabia Saudita nei prossimi giorni e sono riprese le forniture di petrolio dal Venezuela.
Il livore e l’intensita’ degli attacchi al nostro Presidente del Consiglio sono senza precedenti e nasce il sospetto che siano inspirati da Mosca.
I. Deputinati

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