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Declassificazione e disinformazione: una intervista al Professor Marco Mayer

Per gentile concessione pubblichiamo una intervista dell’Espresso al prof. Marco Mayer, realizzata da Giancarlo Capozzoli: “Mentre i russi con missili e artiglieria radono al suolo intere cittadine dell’Ucraina e uccidono migliaia di civili, si accredita l’idea che in Italia sia in atto la caccia alle streghe contro il dissenso e contro i giornalisti indipendenti”.

di Redazione Pensalibero.it | 13 Giugno 2022

GC: Gentile Prof. Mayer, partiamo dalla questione della declassificazione del documento sulla disinformazione russa decisa dal Presidente Draghi. Cosa ne pensa?

MM: Credo che sia stata un’ottima scelta, e spero costituisca un precedente anche per il futuro. Qui nel link di seguito il testo  del documento riservato:  https://www.startmag.it/mondo/ecco-il-do… Se lo si legge attentamente, emerge chiaramente che é ben diverso dal testo dell’articolo del Corriere della Sera e che tra l’ altro cita solo due persone. L’elenco dei nomi e la presunta caccia alle streghe é stata redatta dal Corriere,  giornale dello stesso gruppo editoriale che controlla La7…

GC: …la stessa TV che ha inviato Giletti a Mosca…

MM: Con la pubblicazione, voglio dire, si fa grande chiarezza sulle responsabilità e sulla trasparenza.

GC: Che cosa intende?

MM: Per capirci: il materiale che deve restare veramente riservato è limitato, pertanto, una declassificazione può sgombrare il campo da molti fraintendimenti in buona e cattiva fede. Una intelligence più aperta e flessibile è oltretutto anche più efficace. Chi ha concepito l’operazione ha voluto colpire due piccioni con una fava, per usare una espressione semplice: politiche governative e  Copasir. Quest’ ultimo negli ultimi anni sotto le presidenze di Guerini, Volpi e Urso ha indubbiamente messo in agenda temi molto sensibili: dipendenza energetica dalla Russia e dipendenza digitale dalla Cina, eclatanti falle nelle normative del Golden Power, vulnerabilità sistemiche nella PA, eccessiva apertura del sistema bancario italiano alle autocrazie, disinformazione in campo no vax, vaccini e pandemia, fallimento dell’App Immuni,   ecc..

GC: A suo avviso, quali sono i rischi legati all’apertura e ai processi declassificazione?

MM: Talora è necessario non mettere in difficoltà (e tanto meno in pericolo) alcune delle persone citate. Ma come avviene in altri paesi democratici, per la stampa e per  l’ opinione pubblica va bene anche se, declassificando, per prudenza si cancellano un paio di nomi. Un altro aspetto è la gestione informatica, basterebbe copiare la CIA che con la sua reading room rende veloce e facilissimo l’accesso ad una vastissima gamma di materiale declassificato https://www.cia.gov/readingroom/home. In pochi minuti si può accedere a molti documenti preziosi.

GC: Lei come valuta la vicenda?

MM: Franco Gabrielli ha dichiarato che chi ha fatto avere il  “bollettino” riservato  al giornale verrà individuato e punito. Certo purtroppo non è la prima volta che avviene, ma è una fuga di notizie inaccettabile.

GC: …al di là dei contenuti non particolarmente significativi, questa volta il danno è stato molto grave a suo avviso? E perchè?

MM: Questa volta l’origine potrebbe non essere solo domestica; appare una tipica operazione da manuale delle tecniche russe di depistaggio e disinformazione. Mentre i russi con missili e artiglieria radono al suolo intere cittadine dell’Ucraina e uccidono migliaia di civili, si accredita l’idea che in Italia sia in atto la caccia alle streghe contro il dissenso e contro i giornalisti indipendenti. Ma scherziamo?

GC: Quindi? Cosa si può fare in questi casi?

MM: Per quanto mi riguarda ho, al fine di tentare di chiarire subito il mio punto di vista,  segnalato  il grave rischio di una delegittimazione o peggio di una ridicolizzazione del Copasir. https://www.startmag.it/mondo/copasir-gi… , che invece ha un ruolo importantissimo nel nostro regime parlamentare  democratico.  Devo dire che tutto il Comitato parlamentare ha reagito subito con puntualità e con efficacia. Il Presidente Adolfo Urso, durante una puntata della trasmissione “Porta a Porta”, ha parlato con grande chiarezza ricostruendo tutti i passaggi. https://www.facebook.com/UrsoAdolfo/vide…

GC: Cos’altro si può fare?

MM: Poco con chi opera in mala fede. Perché alcuni giornali hanno ribadito le accuse come se niente fosse stato chiarito, arrivando addirittura a parlare di maccartismo. Inoltre, come già ho accennato, si è cercato di delegittimare il Copasir  ed in particolare il suo Presidente, anche sul piano personale. Anche le prime dichiarazioni del Sottosegretario Gabrielli non sono state riprese da chi non voleva sentire e si è continuato a parlare di liste di proscrizione, ignorando i fatti e le documentate e autorevoli  smentite.  Con una battuta direi che una parte dei media sembra quasi aver voluto dar ragione a Putin o ai cinesi quando dichiarano che le libertà e la democrazia non esistono e sono solo una finzione occidentale. Una campagna vergognosa che purtroppo ha potuto contare su alcuni  cavalli di Troia. .

GC: Ma, a suo avviso, come si possono combattere le sfide della disinformazione e le relative campagne di influenza?

MM: Prima di tutto difendendo e promuovendo la massima libertà di espressione. Consiglio la lettura di un libro molto bello, Defending my enemy, scritto da una persona che conosco da anni e che stimo molto, Aryeh Neier: è un libro che consiglio davvero di leggere , perché  riguarda la difesa delle opinioni di un neo nazista in un noto caso giudiziario degli Stati Uniti. https://www.amazon.com/Defending-My-Enem…

GC: Lei dice difendere la libertà d’espressione. Ma può bastare ?

MM: Assolutamente no. Un’altra attività importante è raccontare ai cittadini come funzionano i processi di disinformazione chiarendo bene perché sono parte integrante di quella guerra che definiamo ibrida (militare o commerciale che sia). Tali processi non possono ridotti alle sole  fake news che sono un piccolo tassello di un mosaico molto più  complesso.

GC: Un errore diffuso ad arte è far credere all’ opinione pubblica che disinformazione e bufale coincidano…

MM: Per fare due esempi concreti… La Cina ha messo in atto una serie di messaggi e di manipolazioni mediatiche per far dimenticare ai cittadini cinesi e al mondo intero le gravi omissioni e censure relative alla fase iniziale della pandemia. Per circa 80 giorni (dal novembre del 2019 all’ultima settimana del gennaio 2020)  le autorità hanno permesso a milioni e milioni di persone ignare di volare dall’ aeroporto internazionale di Wuhan verso ogni genere di destinazione…

GC: Un altro esempio?

MM: Il complesso di azioni compiute dalla Russia per promuovere le grandi virtù del suo vaccino Sputnik che però non era stato autorizzato neppure dalla OMS… Eviterei – per le indagini in corso – di parlare di alcuni ricercatori dello Spallanzani e delle loro  dichiarazioni pubbliche favorevoli…

GC: Può continuare con altri esempi pratici?

MM: Da anni la Russia e la Cina costruiscono a tavolino vere e proprie narrative che poi cercano di veicolare con un pluralità di canali come è avvenuto per il supporto ai movimenti NoVax. Il documento riservato pervenuto al Corriere e poi declassificato indica le modalità specifiche relative ai canali Telegram dedicati (messaggi prodotti e   promossi da entità legate dalla Federazione Russa). Per quanto riguarda la Cina, invece, è stata portata avanti una campagna molto penetrante (e con complicità  rilevanti anche nel nostro paese),   al fine di accaparrarsi una quota molto ampia per quello che riguarda le tecnologie digitali e le telecomunicazioni nel nostro paese.

GC:  Con quali modalità?

Per le imprese cinesi l’operazione é stata piuttosto costosa per i budget pubblicitari impiegati e per il ricorso ad influenti agenzie italiane di pubbliche relazioni. Ma muovendosi così – e fingendosi paladina del libero mercato – la Cina ha svolto (come del resto la Russia nell’ambito del mercato dell’energia) , una capillare opera di penetrazione nel nostro paese soprattutto nel 5G mobile e nella fibra a banda larga. Se non inserisci la singola fake news in questa cornice strategica non capisci il vero significato delle operazioni ibride. Quando una TV sa di potere contare su finanziamenti pubblicitari molto consistenti non è affatto facile restare imparziali.  Senza analisi ad ampio spettro delle strategie e delle metodologie della disinformazione rincorrere le singole bufale serve a poco…

GC: Certamente una narrativa molto importante e molto complessa…

MM: Uno studio davvero molto complesso e articolato è stato realizzato, da qualche anno, per farLe un altro esempio di disinformazione, da alcuni think-thank russi sulla questione NATO.

GC: In sintesi cosa dice questo studio?

MM: Si è cercato di accreditare la tesi che il più grave errore dell’Occidente sarebbe stato quello di non aver sciolto la NATO all’indomani della caduta del muro di Berlino. Racconto che è stato veicolato in  modo carsico all’interno ed all’esterno della Federazione Russa con una pluralità di mezzi accademici e non. Piano piano la narrativa sulla presunta l’inutilità della NATO è venuta alla luce e da noi il discorso è stato ripreso – sia pur in versioni diverse – da varie personalità. Ricordo esempio quella di uno storico di valore come Paolo Mieli https://www.liberoquotidiano.it/news/per… L’Alleanza Atlantica è uno strumento difensivo piuttosto efficace.  E’ ovvio che i regimi illiberali cerchino di delegittimarlo. La storia non si fa con i se, ma se l’Ucraina fosse entrata nella NATO i carri armati russi non avrebbero osato oltrepassare i confini. Il rifiuto di farla entrare 15 anni fa è dovuto alle scelte energetiche di numerosi paesi europei, Germania in primis, ma anche l’Italia. Non si è voluto deludere il maggio fornitore di gas e petrolio e le conseguenze si sono viste prima in Crimea e oggi in Ucraina .

GC: In conclusione cosa possiamo sottolineare?

MM: Nessuno dice ad alta voce la verità di fondo: il popolo ucraino combatte anche per la nostra libertà. La posta in gioco è molto alta sul piano etico e dei valori dello Stato di diritto. La libertà di espressione deve essere totale ci mancherebbe altro. Ma anche la libertà di controbattere e denunciare le ambiguità e le ipocrisie.  Fa davvero molto male vedere alcuni politici, come Salvini  e Conte, che, per un pugno di voti nella prossima elezione, cercano di bloccare le forniture militari all’ esercito ucraino. E’ un regalo che il regime di Putin proprio non si merita.

GC Può fare qualche esempio?

MM: Alcuni comportamenti di Matteo Salvini per me rappresentano un vero e proprio enigma.  Non parlo della Lega  né tantomeno entro nel merito delle posizione politiche, ma appunto di comportamenti difficili da comprendere.

GC Può essere più preciso?

MM: Indico tre casi specifici.  Nella prima   settimana   del luglio 2018 appena arrivato al Viminale ha bloccato (perché aveva salvato alcune decine di migranti)   l’operatività di una nave militare irlandese –  la Samuel Beckett  – della Missione EU Sofia. La nave aveva a bordo sofisticate unità di intelligence e di contrasto alla grande criminalità organizzata. Se non erro anche Europol era coinvolta.  Da quel momento tutto è rimasto bloccato per mesi e mesi proprio mentre stava iniziando una inedita e rilevante cooperazione  aereo navale UE e NATO nel Mediterraneo. Un secondo caso sono le visite (per niente nascoste)   all’Ambasciatore della Federazione Russa a Roma durante la crisi ucraina. Salvini non ha voluto rivelare niente dei contenuti specifici di cui ha parlato generando volutamente curiosi e inevitabili sospetti. Infine, il comunicato di oggi dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia. I biglietti del volo di Salvini per Mosca (poi cancellato) sono stati pagati dal governo russo…   Una leggerezza di un Ministro dell’Interno appena nominato si può anche capire, ma questo   perseverare  in comportamenti erratici è  strano. Sembra quasi che il leader della Lega voglia dimostrare che può permettersi tutto… Non crede?

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, caduta del muro, cina, corriere della sera, crisi, democrazia, dichiarato, discorso, draghi, espressione, fallimento, futuro, germania, giornali, governo, guerini, intervista, italia, la stampa, la7, lega, mercato, merito, mondo, mondo intero

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