• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Per non dimenticare Walter Tobagi

Per non dimenticare il giornalista del Corriere della Sera e scrittore milanese Walter Tobagi, venne ucciso a 33 anni il 28 maggio 1980 vicino alla sua abitazione di Milano da un gruppo terrorista denominato Brigata XXVIII marzo, di cui facevano parte il capo Marco Barbone che sparò un colpo alla nuca a Tobagi, Paolo Morandini, Mario Marano, Francesco Giordano, Daniele Laus e Manfredi De Stefano. Barbone era figlio di Donato Barbone, dirigente editoriale della casa editrice Sansoni, di proprietà del gruppo Rizzoli Corriere della Sera. Su richiesta del Pm Armando Spataro il Barbone fu condannato a soli 8 anni e 6 mesi, subito scarcerato, in quanto ammesso al beneficio anche della libertà condizionata.

di Raffaele Romano | 26 Dicembre 2025

Per non dimenticare il giornalista del Corriere della Sera e scrittore milanese Walter Tobagi, venne ucciso a 33 anni il 28 maggio 1980 vicino alla sua abitazione di Milano da un gruppo terrorista denominato Brigata XXVIII marzo, di cui facevano parte il capo Marco Barbone che sparò un colpo alla nuca a Tobagi, Paolo Morandini, Mario Marano, Francesco Giordano, Daniele Laus e Manfredi De Stefano.

Barbone era figlio di Donato Barbone, dirigente editoriale della casa editrice Sansoni, di proprietà del gruppo Rizzoli Corriere della Sera. Su richiesta del Pm Armando Spataro il Barbone fu condannato a soli 8 anni e 6 mesi, subito scarcerato, in quanto ammesso al beneficio anche della libertà condizionata.

Al di là della verità processuale, non fu mai chiarito il ruolo avuto nell’omicidio dalla fidanzata di Barbone, Caterina Rosenzweig, ex allieva universitaria di Walter Tobagi e la sua passata esperienza nelle Formazioni Comuniste combattenti. Questa ragazza apparteneva a una ricca famiglia della borghesia milanese: era figlia di Paola Sereni, per molti anni preside della scuola ebraica di Milano, e dell’uomo d’affari Gianni Rosenzweig.

Paolo Morandini anche lui immediatamente “pentito“, ebbe la medesima condanna di Barbone.

Mario Marano a dieci anni.

Manfredi De Stefano condannato a 28 anni e otto mesi, morì in carcere nel 1984, per aneurisma.

Francesco Giordano, che fece la copertura del gruppo di fuoco, l’unico che scontò l’intera pena a 21 anni.

Durante tutti gli anni Ottanta la tensione tra politici e magistrati riguardò, come al solito, in particolar modo il partito socialista italiano e si sviluppò alternando periodi di relativa tranquillità istituzionale con vere e proprie crisi.

Molte di queste coinvolsero in prima persona anche l’allora il Presidente della Repubblica e presidente del Consiglio Superiore della magistratura: Francesco Cossiga.

In particolar modo ad iniziare da quella che si verificò dopo le condanne di alcuni esponenti socialisti per diffamazione.

Ugo Intini, Salvo Andò e Paolo Pillitteri, secondo una sentenza del novembre 1985 emessa dal Tribunale di Milano furono condannati per diffamazione contro il pubblico ministero del

capoluogo lombardo Armando Spataro per la sua gestione dell’accusa ai terroristi responsabili

dell’omicidio di Walter Tobagi, socialista e amico fraterno Bettino Craxi.

Dopo tale condanna il segretario del Psi confermò pubblicamente la sua solidarietà ai dirigenti e fece sue le critiche ai magistrati per le pene, considerate troppo lievi, irrorate agli omicidi affermando che

 “Noi confermiamo uno per uno i giudizi severi e critici che i nostri compagni condannati hanno espresso nei confronti dell’operato della magistratura”

Queste dichiarazioni spinsero il Csm, su iniziativa della corrente di Magistratura indipendente, a discutere il caso al fine di tutelare i magistrati attaccati. Ma l’ordine del giorno predisposto trova la netta opposizione da parte di Cossiga, il quale affermò che era inammissibile un intervento del Consiglio su atti o dichiarazioni del capo del governo; tutti i magistrati membri del Csm rassegnarono allora le dimissioni, atto che indusse Cossiga ad ammorbidire i toni.

Per chi avesse ancora qualche dubbio su SI alla miniriforma sulla Giustizia nell’ambito della separazione delle carriere.

Raffaele Romano

Pubblicato in : Editoriale

Info Raffaele Romano

Raffaele Romano è laureato ed è iscritto all’Albo dei Giornalisti del Lazio.
Ha fatto studi storici e filosofici.
Da giornalista si occupa di Storia Contemporanea quindi, per inerzia, si deve occupare di geopolitica e di economia e finanza avvalendosi di 15 anni di esperienze in banca.
Non disdegna, ogni tanto, di scrivere articoli sul “Cinema ed il Teatro”.
Ovviamente tifa per il Napoli da sempre.
Ha collaborato con molte testate a partire dal glorioso “Avanti” dove ha imparato il mestiere.
Attualmente collabora con alcune testate on line e, dal 2016, svolge l’attività di volontario per il Messico della Onlus N.P.H. USA (Nuestros Pequenos Hermanos).
Più altre cose.
L’autunno scorso ha pubblicato “Andreotti, Craxi e Moro visti dalla CIA” con documentazione desecretata presso la Centrale di Intelligence statunitense e dal Dipartimento di Stato.
A fine settembre uscirà il sequel che si occupa del movimento sindacale italiano dagli anni ’30 agli ’80 del XX secolo.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti