Tra negazionisti e terrorizzati esistono gli equilibrati.
“Appello ai negazionisti o come volete appellarli. Si prega di astenersi dallo sproloquio su questa bacheca. grazie. #ioportolamascherina”. Il mio post e il mio hashtag della settimana.
Ascoltiamo Conte che pontifica ed esorta a non polemizzare su tutto. Che barba che noia, ipotizzando il suo sarcasmo sotto la mascherina.
E sostiene che la nazione ha fatto di tutto lavorando H 24 ( non ha detto pancia a terra, bontà sua).
Giorni fa abbiamo sentito il Boccia ministro sostenere che le cose vanno bene. Alla giornalista che gli faceva presente la desolazione di persone che ogni giorno si servono dei mezzi pubblici rispondeva che apriranno un tavolo (sic!) con il ministro dei trasporti per decidere il da farsi. Così come con il ministro dell’istruzione, per cercare di uscire dal cul de sac scuola dentro scuola fuori con abbracci e baci reali dopo ore di immobilismo imposto.
Magari avessero avuto le magnifiche rotelle…. Ma non per lui, che con una faccia tosta da paura esordisce “del resto i problemi si affrontano quando si presentano” (sic) parole sue, giurin giurello. Già perché nulla di tutto ciò era prevedibile, dopo che ci hanno massacrato le vacanze con le previsioni di una ipotetica ma plausibile seconda ondata, testa o coda che sia, guarda caso, in ottobre.. Dunque tutto va ben madama la marchesa. Ops, contessa.
Certo, mentre lavoravano H 24 indefessamente come in miniera, non potevano prevedere che i mezzi pubblici, già affaticati in condizioni normali avrebbero costituito un problema.
Che poi è diventato IL PROBLEMA.
Così come non potevano prevedere quello che sta succedendo nella scuola, pe mancanza di insegnanti, precari o meno, per i quali solo oggi oggi si pensa a fare concorsi. E considerando quelli che stanno a casa e si danno a loro volta malati per paura.
Così come nella carenza di organico in sanità, dove mancano n specialisti nonché infermieri qualificati o analisti specialisti sui tamponi che, per altro, non sono sufficienti per tutti. E ci conforta l’esistenza dell’ospedale milanese, vituperato fino all’inverosimile. Nonostante non sia costato un euro alla collettività. E che, ardentemente, ci auguriamo non serva. Avevano da pensare alle rotelle che, al momento, sembrano scomparse. Poi arriva il nonno nobile Bersani, così come lui stesso si è definito e che per la prima volta ha fatto tenerezza. Sostiene naturalmente che si è fatto il possibile, che in condizioni di emergenza o simili, non si poteva fare di più. In una sorta di lungimiranza straordinaria.
A onor del vero alcuni di noi cittadini semplici , giovani e vecchi hanno abbassato la guardia, durante l’estate, in maniera un tantino eccessiva, forse. Ma siamo, ora, almeno in stragrande maggioranza, pronti a seguire le direttive dei nuovi dpcm. Mascherina mani distanziamento e le tre T. Tracciamento trattamento e il mitico tampone che viene rincorso e atteso dalle Alpi a capo Passero.
Noi faremo la nostra parte . Ma tutto ciò non esime certamente le istituzioni dal fare la loro.
Senza bussare alle porte di casa nostra esortando gli spioni a effettuare i controlli sui cittadini di buona creanza.
Noi la chiamiamo democratura. E voi?
Messaggio per gli statalisti.
Dopo avere per decenni criminalizzato il privato con assurdo orgoglio statalista ora fanno appello ai privati, in sanità scuola trasporti e altro. Non avevano ancora capito che l’unione fa la forza. Che gli scontri sociali, sindacali o meno, portano soltanto alla povertà, morale e materiale, e non alla ricchezza che si può elargire soltanto quando viene creata. Dal privato per l’appunto, se si lascia lavorare senza eccessive vessazioni fiscali. Naturalmente con i dovuti controlli che, ahinoi, nel belpaese sono proprio quelli che mancano. Infatti Lo stato dovrebbe soltanto erogare servizi possibilmente utili e virtuosi. Pagati per altro anche dai vituperati privati. E controllare, democraticamente, attraverso strumenti istituzionali e costituzionali. Speriamo che non sia troppo tardi.
Tra NEGAZIONISTI e TERRORIZZATI esistono gli EQUILIBRATI
Esistono delle persone che si mettono la mascherina per rispetto delle regole ma che non diranno mai “ormai è un’abitudine”. Che ascoltano i telegiornali, si informano, ma che non prendono tutto per oro colato. Che si pongono costantemente delle domande e non urlano arroganti convinzioni di gregge. Che non si sono dimenticate di tutte le malattie extra covid e, che per colpa di una gestione scellerata, lottano per far sopravvivere i propri cari.
Esistono delle persone che sono realmente consapevoli e del valore della vita e della morte e che non affidano alla scienza l’illusione dell’immortalità.
Esistono delle persone per le quali “morire con Covid” o “morire per Covid” fa la differenza.
Che sanno ragionare autonomamente e riescono a fare proprie regole sagge e razionali ma non schizofreniche.
Esistono persone che non si ancorano a proclami menzogneri e valutano i fatti nella loro più sacrale obiettività, che rispettano il pensiero di ognuno e non criticano, con supponente arroganza, chi abbraccia il dubbio e non il dogma. E si adoperano per il bene della colletttività. Esistono persone che sanno che non è la mascherina a limitare la libertà bensì, il clima di immorale terrore e devastante decontestualizzazione.
Tra negazionisti e terrorizzati esistono gli equilibrati.
Carla Ceretelli

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