Così il parlamento più numeroso e impopolare del mondo ha iniziato a votare, tra urla becere:
1-un provvedimento che esisteva già, cioè il calcolo con metodo contributivo delle pensioni dei parlamentari;
2-un provvedimento incostituzionale, cioè il ricalcolo col metodo contributivo delle pensioni già liquidate agli ex parlamentari e alle loro vedove;
e non si è minimamente occupato delle doppie pensioni, che spettano ai parlamentari che sono dipendenti o membri di ordini professionali, e per tutto il periodo del loro mandato conservano , come è giusto, il posto, maturano l’anzianità, come forse non è giusto, e soprattutto i loro datori di lavoro continuano a versargli i contributi previdenziali, come è ingiusto: li versino il parlamento e la pensione contributiva si calcoli sul totale dei versamenti e dell’anzianità.
Ma tanto si pensa che la legge non passi in senato, o venga cancellata dalla Corte, quanto meno per il punto 2.
Il Pd si è accodato alla canea per ragioni elettorali, anzi, siccome i 5 stelle non sono capaci di scrivere una legge, lo ha fatto il PD Richetti.
Ma ai geni della frettolosa segreteria Renzi deve essere sfuggito che il ricalcolo col metodo contributivo delle pensioni già liquidate terrorizza milioni di italiani anziani, dove la % dei votanti PD è più alta che nei giovani. Certo, occuparsi di loro non è di moda, anzi, forse si troverà il modo di farci imporre questo provvedimento dall’Unione Europea, come di fatto sta già succedendo in Grecia, dove una delle principali richieste prima di ogni prestito aggiuntivo è lo sterminio dei pensionati.
A proposito delle linee guida della segreteria PD, passata e presente, buona cosa è il maggior peso alla presenza femminile nelle cariche elettive e di governo, anche se talvolta la scelta è frettolosa, ma questo vale per tutto l’attuale gruppo dirigente. Però Londra ha un sindaco pakistano e noi non abbiamo neanche un consigliere di circoscrizione rumeno o marocchino, che , forse, avrebbe fatto la differenza per vincere almeno a Torino.
Claudio Bellavita

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