Le dimissioni di Massimo Bordin da Radio Radicale sono una grande opportunità di mettere alla prova quanti affermano di battersi per “una informazione libera e pluralista” e, soprattutto, contro ogni tentativo di mettere il “bavaglio” alla stampa.
Bordin, in diciannove anni trascorsi a Radio Radicale, nella sua magistrale rassegna stampa mattutina, nelle calibrate interviste e nei commenti tanto documentati quanto equilibrati e completi, ha ampiamente dimostrato che è possibile un giornalismo ben diverso e assai più professionale di quello mediamente praticato dai giornalisti italiani. E proprio perché questa prova l’ha fornita dai microfoni di una radio di partito, essa ha ancora più valore.
Per questo Pensalibero propone la nomina di Massimo Bordin a direttore del Giornale Radio RAI. Per dirigere l’informazione radiofonica della RAI, Bordin possiede le competenze professionali e lo spirito di autonomia ed indipendenza che sono indispensabili ad una corretta gestione del servizio pubblico.
Ci auguriamo che la nostra proposta sia condivisa e raccolta al di là degli schieramenti politici. E’ un’occasione per dimostrare che un servizio pubblico radiotelevisivo è ancora possibile. Maggioranza ed opposizione potrebbero compiere un primo passo per restituire alla RAI il rango di grande azienda culturale del Paese e non uno dei mezzi per difendere il loro potere.
Invitiamo tutti coloro che hanno a cuore queste stesse preoccupazioni ad aderire al nostro appello che faremo pervenire al presidente della RAI ed alle massime autorità istituzionali.
Pensalibero

ma lo volete proprio rovinare (non dico economicamente)..
Te l’avevo appena detto in FB Nicola: Sei FOOOOOOORRRRRTTTTTTEEEEEE!
Superba idea ed inizitiva.
Sarebbe un’ idea intelligente e opportuna, degna di un Paese intellettualmente avanzato.
Ma qui vogliono servi…