Il museo della Carestia mi ha commosso e sorpreso. Un genocidio incredibile. Specialmente la parte sud dell’Ucraina venne epurata, estermianta la popolazione contadina, sostituita da quella russa: i Mugiki. Usciamo e prosguiamo verso il compelesso del monastero di Lavra. E’ il piu’ antico luogo sacro non solo di Kiev. Per la strada osservo vicino al muro di cinta un uomo seduto con le protesi al posto delle gambe. Lavra e’ un complesso di edifici con bellissime cupole dorate costruite su di un lato delle tre colline prospicenti il fiume Dnieper. Scendiamo oltre le mura ed entriamo da una piccola porta in un ingresso che ci portera’ nelle grotte dei monaci dove sono costudite immagini sacre, icone bizzantine, e i patriarchi imbasamati chiusi inteche di vetro e legno. Le grotte esistevano gia’ nel mondo pagano. I cristiani le adottarono come rifugio e ricovero per la preghiera e il riposo. Scendiamo seguendo i pellegrini con una lunga e fine candela in mano. Le donne con il capo coperto e la gonna lunga. Per quelle che portano i pantaloni, vengono fornite di un telo verde. Il labirinto non e’ adatto per chi soffre di claustrofobia. Per tutto il percorso cupo e buio, incontriamo loculi e supellettili d’oro, immagini sacre e corpi imbalsamati avvolti, volto compreso, da stole e tessuti ricchissimi, ricamati di flio d’oro e d’argento. Un prete ortodosso ripone le candele in una cesta. Un’altro seduto a terra prega in una lunga neneia con un filo di voce rendendo ancora piu’ oppressiva questa visita; immagino che cosa deve essere ripeterla tutti i giorni e rabbrividisco sconvolto. Finalmente lascio quel luogo. Comprendo la sua profonda devozione e religiosita’ e l’arte ossessiva delle icone quasi ipnotiche e cupe. Il complesso ha origiene nell’ottocento d.c., qui il popolo si rifugiava nei giorni delle invasioni che nei secoli la citta’ ha subito. Kiev e’ la vera origine del popolo dei russici. Mosca nasce molto dopo e non come russia. Il nome sara’ adottato da Pietro il Grande ed e’ un neologismo. Tutto il complesso di Lavra, e’ una piccola citta’ dedicata alla preghiera e alla carita’. Si raccolgono fondi per i poveri, ma si ospitano uomini e donne che nella disperazione della loro vita, trovano qui ospitalita’ in cambio del lavoro per il decoro del complesso. Qui si raccolgono anche i fondi per i soldati e volontari ucraini che difendono la loro terra dall’occupante russo nel Donbass e a Marioupol dove ora i russi stanno attaccando e rifornendo di armi i separatisti da loro assoldati. Ripercorriamo in salita la strada verso l’uscita del cuore antico di Kiev e dell’Ucraina per visitare Maidan. Sul pulmino, la gente siede in silenzio o parla con un filo di voce perche’ cosi’ e uso fare. Dai vetri sporchi e umidi del piccolo mezzo s’intravede una citta’ grigia, ricostruita dopo essere stata rasa al suolo nella seconda guerra mandiale dai bombardamenti tedeschi. La fitta ragnatela che permette ai filobus di viaggiare rende i palazzi spogli e l’inverno in una cornice partiolarmente incerta, indefinita. Scendiamo nella via principale, Kreschiatick che porta a Maidan. Ora la piazza e tranquilla la gente circola e percorre veloce le strade. Un amico racconta quei giorni: le pietre tolte per difendersi dalla piazza sono quasi tutte al loro posto. Mi indica dove erano accampati e poi l’albergo dove gli agenti russi e i berkut, i poliziotti di Yanuckov, sparavano con i fucili di precisione. Tutto era nato per caso. Gli studenti erano scesi in piazza per protestare in favore degli accordi di Vilnius che Yanucovich aveva alla fine rifiutato. Erano stati caricati dalla polizia e picchiati duramente. Il popolo scese allora in difesa dei ragazzi e tutto accadde con rapidita’ e risolutezza. La gente qui e’ mite ma risoluta.
Pecerska Lavra, il cuore di kiev.
Pubblicato in : Maidan
Info Enrico Martelloni
Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.

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