• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

PATTO FEDERATIVO FRA PS E CENTOUNO. CARIGLIA: COLLABORIAMO ALLA NASCITA DI UN SOGGETTO NUOVO LIBERALSOCIALISTA.

Alla conferenza organizzativa del PS, a Napoli, il direttore di Pensalibero illustra la posizione del Gruppo dei Centouno sul patto federativo con il PS, primo passo verso uno schieramento più ampio in vista delle europee del prossimo anno. Ecco il testo dell’intervento di Cariglia e l’introduzione svolta dal segretario organizzativo del PS, Angelo Sollazzo.

di Pensalibero | 14 Dicembre 2008

“Non abuserò del tempo che mi è stato concesso e cercherò, per quanto possibile, di restare nel tema di questa importante assise che è la Conferenza di organizzazione del Partito socialista. Dando per scontato un punto: cioè l’interdipendenza fra organizzazione e politica. E quindi la ricerca di forme organizzative coerenti col progetto politico.
Anche e soprattutto col progetto che sta prendendo corpo di legare in uno schieramento più ampio tutti quanti si richiamano alla cultura laica, liberale e socialista.
Quando Riccardo Nencini, già all’atto della sua investitura a segretario, ha caratterizzato la sua proposta politica per la volontà di rivolgersi non ai soli socialisti ma anche ai laici ed ai liberali, noi abbiamo subito percepito che c’era la possibilità di un percorso comune e condiviso.
Il nostro Gruppo, il Gruppo dei Centouno è nato e si è sempre caratterizzato proprio per questo: unire laici e socialisti. Questa è la ragione unica della nostra esistenza e a questo è sempre stata ispirata la nostra azione: dall’assemblea di Bertinoro dove lanciammo l’idea di una forza liberalsocialista a quella di Chianciano dove mettemmo in campo le idee ed i programmi di una forza liberalsocialista. Il gruppo dei Centouno fu tra i promotori ed i protagonisti di quelle giornate il cui merito maggiore va riconosciuto alla sensibilità politica e all’attivismo di Lanfranco Turci.
Allora le cose non andarono secondo noi per il verso giusto e ne traemmo le conseguenze senza inutili polemiche, anzi coltivando la speranza di un appuntamento solo rinviato.
Oggi ci riproviamo; e dobbiamo farlo cercando di evitare errori e illusioni.
Per esempio l’errore di pensare che i meriti nostri sono consegnati alla storia e, quindi, pacificamente riconosciuti; e che basti ricordare questo passato a chi lo ignora per sentirci dare ragione: salvo trovarci poi totalmente spiazzati e non attrezzati quando scopriamo che non è così. E l’illusione, se riuscissimo a mettere assieme, unendo e federando gli eredi dei vecchi partiti laici e socialisti, di rappresentare ancora un quarto dell’elettorato, per cui basta ricucire per compiere l’opera.
Non intendo raggelare gli animi, al contrario.
La ripartenza mi entusiasma. Ma l’esperienza ci ha fatto capire una cosa: che per mettere assieme gente, quadri, dirigenti, rispetto alla semplice riproposizione dei vecchi partiti, funziona meglio il richiamo della novità. Per mettere assieme voti, chissà….Non illudiamoci, però, di avere il venti-venticinque per cento dell’elettorato, il nostro vecchio elettorato, pronto ad accogliere il richiamo alle armi. Non è più nel nostro carniere ed ha subito una mutazione genetica per effetto della grande trasformazione dell’ambiente, cioè del nostro sistema politico.
Teniamone conto ora, nel momento della ripartenza. Dunque non affidiamoci, nei messaggi, solo al richiamo dei nostri sacri penati.
Certo, a differenza di altri, noi non ci vergogniamo del nostro Pantheon né nel nostro album di famiglia.
Ma conquistare adesioni e consensi nuovi è assai spesso meno faticoso che rincorrere chi è fuggito.
Non abbiamo paura di ammettere che tutti assieme, sommati, siamo ancora pochi!
Ma se uniamo gli sforzi per lavorare, siamo in grado di mettere in campo una rispettabile macchina organizzativa. Chi dispone di giornali, case editrici, circoli, sedi li metta a disposizione di tutti. Non per fare una somma ma per determinare la novità degli anni a venire, cui possano guardare gli smarriti di questo falso bipartitismo ormai alla frutta, e tutti coloro che non hanno oggi motivi di entusiasmo per la politica.
Ma guai se il risultato delle nuove aggregazioni, federazioni, confluenze fosse la sommatoria dell’esistente. Dovrà essere la miscela per una forza nuova, risultante dalla contaminazione reciproca. E le forme organizzative dovranno assecondare questo processo.
Una organizzazione agile tesa a favorire non la conta di tessere o a fotografare rapporti di forza fra coloro che partecipano al progetto. Piuttosto le occasioni di discussione, di studio e di elaborazione delle proposte alla società italiana.
E, brevissimamente, vorrei introdurre per subito concludere, una seconda considerazione relativa alla ricerca che dobbiamo operare di forme organizzative che siano in sintonia con il nostro progetto politico, ma anche, credo, in questo caso, con i sentimenti attuali del popolo italiano.

La sbornia da seconda repubblica, come tutte le sbornie al risveglio, ha lasciato la b occa amara agli italiani. I quali si rendono conto che oggi come non mai la lotta è per il potere, non per il governo. La vicenda del maestro quasi unico è solo una delle tante.
Di che vogliamo parlare: dell’abolizione delle province? Della separazione delle carriere?
Potremmo parlare di tante cose, ma è soprattutto una che deve riguardarci, perché da essa derivano tutte le altre.
C’è una perdita di qualità nella democrazia se il cittadino perde le sue prerogative!
E in Italia il cittadino, l’elettore, è sempre meno al centro del sistema politico.
Non è solo il voto coatto che ci è concesso ormai di esercitare.
E’ il combinato disposto.
Il potere, anche economico, riconosciuto ai vertici dei partiti. Ancora di più ora che sono stati sollevati anche dal fastidio della raccolta delle firme e quindi possono imporre candidati in periferia.
E soprattutto il non essere sottoposti ad alcun obbligo di rispettare regole di democrazia formali e sostanziali.
Ecco, l’aggregazione sotto forme organizzative nuove penso possa e debba fornirci l’occasione per essere i primi, per ora gli unici, a collocare nuovamente i cittadini al centro della politica.
Ci dobbiamo riuscire e, soprattutto lo vogliamo. Ed anche in questo contribuiremo alla nascita di un soggetto politico veramente nuovo.
E’ una grande scommessa, ma ne vale la pena.
Altrimenti rassegniamoci a divenire tanti piccoli istituti di gloria patria verso i quali il rispetto è portato solo in ragione della vetustà”.

Pubblicato in : Primo piano

Info Pensalibero

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Puccio cartoni

    22 Dicembre 2008 alle 08:39

    Una cosa mi insospettisce ,ed al limite crea delusione: il fatto che “destra” e “sinistra” vengano per lo più viste come posizioni ,schieramenti …..

    Rispondi
  2. Gino Di Maro

    18 Dicembre 2008 alle 10:54

    Caro Nicola,
    sottoscrivo la Tua analisi e le Tue proposte riservandomi a breve un intervento qui su Pensalibero.
    E Ti preannuncio anche l’adesione al Gruppo dei 101.

    Caro Domenico,
    ma perchè Ti rivolgi al PD?
    Non conosci che gente è?
    Affettuosamente
    Gino

    Rispondi
  3. Domenico Civitano

    18 Dicembre 2008 alle 01:06

    In questo particolare momento storico italiano è assolutamente difficile far rinascere a sinistra, nel nostro sistema e costume politico, una forza liberalsocialista. La sinistra si è autodistrutta quando, incautamente, ha creduto di poter operare la selezione politica con il roboante tema del moralismo politico.
    Le conseguenze, tutte negative di quella strategia politica, sono i fatti di cui oggi tanto si parla e si condanna. Il popolo di sinistra è amareggiato, deluso, tradito senza più forza psicofisica per reagire alle continue sferzate della Magistratura. Come si può pensare di combattere una battaglia giusta difendendo il PD la cui componente DS è la prima responsabile della caduta dei valori etici della sinistra italiana fino al punto di consegnare la propria testa su un piatto d’argento al giustizialista Di Pietro.
    La sinistra, quella rimasta, è alle prese con le lotte intestine per la conservazione del potere. Veltroni che era ritenuto il nuovo, la speranza per la ripresa dei legami politici con il mondo del lavoro è crollato come una pera marcia sotto gli errori perpetrati allorquando ha mollato i socialisti per allearsi con Di Pietro sapendo di dover accettare gli altolà dell’ex PM ad ogni tentativo di proposizione di una politica riformista, laica e liberale.
    In tale stato di cose anche i più nobili sentimenti a corredo del nuovo soggetto politico nell’area della sinistra sarebbe destinata a morire prima di nascere.
    Prima di impegnarsi nell’elaborazione di un nuovo soggetto politico con le caratteristiche laiche e socialisti occorre il PD trovi la forza di rileggere la storia, dalla scissione di Livorno ad oggi, di fare ammenda dei propri errori politici, di proporre una pace sincera e duratura tra i laici e i socialisti, di mirare all’Internazionale socialista e poi con la fiducia riconquistata tra il popolo confrontarsi con il centro-destra sui molteplici problemi del popolo italiano nell’ottica degli impegni europei.
    Domenico Civitano Bitetto (BA)

    Rispondi
  4. Giampaolo Mercanzin

    15 Dicembre 2008 alle 15:20

    Apprezzo il tuo coerente intervento che leggo, dopo aver curiosamente visto una tua foto riganrdante quella confgerenza, apparsa su YOU TUBE

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti