Drammatico, commovente, di notevole tenuta narrativa. Tale è “Patria”, l’ultimo romanzo di Fernando Aramburu che racconta come due famiglie amiche, abitanti in un piccolo paese spagnolo (la famiglia di Joxian e della moglie Miren, e quella di Txato e della consorte Bittori) vengano inaspettatamente travolte da un tragico evento. Siamo tra gli anni ’70 e ’80, quando Txato è assassinato dagli indipendentisti baschi dell’ETA, per non aver ceduto alle minacce che a più riprese gli erano state rivolte (proprietario di una piccola officina si era rifiutato di pagare balzelli agli etarras). La moglie Bittori è distrutta dal dolore e non intende più rimanere in quel posto. Si sente non gradita, arriva a sospettare che persino gli amici di sempre, Joxian e Miren, possano essere genitori, fratelli, sorelle di chi le ha ucciso il marito. Anche a distanza di tempo Bittori non si rassegna e cerca tenacemente la verità, chiede giustizia: “aveva bisogno di sapere, tutto qui”. Attraverso questa storia emerge il grande e tragico affresco di mezzo secolo di terrorismo basco. Leggi tutto: http://www.toscanalibri.it/it/scritti/patria-di-aramburu-una-tragedia-negli-anni-del-terrorismo-basco_2599.html
“Patria” di Aramburu, una tragedia negli anni del terrorismo basco
Info Luigi Oliveto
giornalista e scrittore. Ha pubblicato i saggi: La grazia del dubbio (1990), La festa difficile (2001; 2003; seconda edizione accresciuta), Il paesaggio senese nelle pagine della letteratura (2002), Siena d’Autore. Guida letteraria della città e delle sue terre (2004). Suoi scritti sono compresi nei volumi collettanei: Musica senza schemi per una società nuova (1977), La poesia italiana negli anni Settanta (1980), Discorsi per il Tricolore (1999). Arricchiti con propri contributi critici, ha curato il libri: InCanti di Siena (1988), Di Siena, del Palio e d’altre storie. Biografia e bibliografia degli scritti di Arrigo Pecchili (1988), Dina Ferri. Quaderno del nulla (1999), la silloge poetica di Arrigo Pecchioli L’amata mia di pietra (2002), Di Siena la canzone. Canti della tradizione popolare senese (2004). Così come è curatore, insieme a Carlo Fini, del libro di Pecchioli Chi la sa non la insegna. Raccolta di proverbi e modi di dire senesi (1995), dell’intervista di Mario Luzi realizzata per il calendario – libro Le Crete e la Val d’Orcia. Un terra di celeste stella (2000), dei volumi Mi guarda Siena con testi di Mario Luzi e immagini fotografiche di Pepi Merisio (2002) e Toscana Mater (2004) con testi di Mario Luzi e foto degli Archivi Alinari. Suoi anche i testi della guida Castelnuovo Berardenga. Storia, arte, natura e tradizioni (2007) e dell’album Indy e Lib (la “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” adatta per i bambini delle scuole elementari) giunto alla terza edizione. Oliveto è anche autore/sceneggiatore del documentario televisivo La città raccontata (2004) e, per la parte dei testi, del documentario Palio (2006) pubblicato in dvd. Nel 2007 ha curato il libro Qui sostò l’eroe. Garibaldi in terra di Siena (2007, primamedia editore). Nel 2011 ha scritto Giosué Carducci.Una vita da poeta e nel 2012 Giovanni Pascoli. Il poeta delle cose (primamedia editore). Da oltre dieci anni tiene una rubrica (Aforismi del giorno dopo) sul Corriere di Siena. Nel 2006 la sua attività pubblicistica trova un significativo riconoscimento con la menzione speciale al Premio giornalistico “Paolo Frajese”. È direttore responsabile di Sienalibri.it, portale di cultura e promozione libraria.

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