La situazione finanziaria è tale da non permettere di ripianare il deficit, a meno che non vi sia una risposta significativa a livello istituzionale.

In effetti, esaminando le cifre snocciolate da Passigli, risulta evidente che, se è vero che dal 2008 al 2013 il contributo ministeriale è sceso da 765.000 euro a 671.000, quello del Comune da 32.900 si è abbassato a 20.000, mentre quello della Regione da 23.000 si è addirittura azzerato. In particolare il contributo del Comune è davvero modesto se si considera, ad esempio, che l’Orchestra da Camera Fiorentina ha ricevuto 56.000 euro; bisogna infatti considerare anche il livello artistico sempre altissimo delle stagioni concertistiche degli Amici della Musica, con la partecipazione dei maggiori pianisti, violinisti e gruppi cameristici in circolazione. Per chi conosce la situazione a livello europeo, sa bene che le programmazioni della prestigiosa istituzione musicale fiorentina sono paragonabili a quelle di città come Vienna, Lucerna e Salisburgo. Va inoltre ricordato che, ad aggravare ulteriormente la situazione, ha contribuito anche il calo del sostegno delle banche e delle fondazioni bancarie, passato dai 290.000 euro del 2008 ai poco meno di centomila dello scorso anno.
Passigli, comunque, non si scoraggia e, dopo aver annunciato che anche la prossima stagione concertistica sarà di altissimo livello, propone un piano in quattro mosse per arrivare al 2020 (anno del centenario degli Amici della Musica) in una nuova veste: «Si dovrebbe partire con un finanziamento da parte della Regione e degli altri Enti Locali adeguato all’importanza degli Amici della Musica ed in linea con quanto fatto da altre regioni per associazioni similari; quindi sarebbe opportuno avere la concessione del teatro della Pergola – cui viene pagato un affitto insieme ai costi di montaggio e smontaggio per le scenografie della Prosa – senza oneri. Inoltre un’attribuzione, da parte della Regione, agli Amici della Musica di un compito di sostegno alla contrattualistica ed alla programmazione musicale di enti locali ed associazioni musicali minori; infine gli Amici della Musica andrebbero trasformati da associazione privata ONLUS in Fondazione a partire dal 2019/20».
Chissà se la nuova amministrazione comunale ascolterà le proposte di Passigli, rendendosi conto del valore artistico e culturale degli Amici della Musica, che da oltre 90 anni offrono alla città di Firenze concerti con grandi interpreti a prezzi veramente contenuti, soprattutto per i giovani. Ricordiamo, a questo proposito, il prossimo appuntamento con il concerto dell’eccezionale pianista polacco Krystian Zimerman, che, il prossimo 23 maggio, in un concerto in collaborazione con il Teatro del Maggio Musicale nell’ambito del 77° Festival, all’opera di Firenze (ore 20,30) eseguirà gli ultimi capolavori pianistici di Beethoven, ossia le Sonate op. 109, 110 e 111.

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