• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Partito Radicale: il generale Mori e i suoi uomini condannati, ma è la giustizia ad aver perso. Sentenza assurda, illogica, mostruosa

di Redazione Pensalibero.it | 23 Aprile 2018

“Ogni volta che si emette una sentenza, l’invito ricorrente è quello di attendere le motivazioni, prima di commentarla. Nel caso della sentenza palermitana che condanna a 12 anni l’ex generale Mario Mori, l’ex generale Antonio Subranni, l’ex colonnello Giuseppe De Donno, Marcello Dell’Utri – tutti accusati di minaccia a corpo politico dello Stato, non c’è necessità di attendere: è una sentenza assurda, illogica, che poggia su un nulla fatto di niente.

 

La corte d’assise di Palermo accoglie la fantasiosa e fantastica ricostruzione della procura per quel che riguarda la stagione del 1992-93.

 

L’imputato maggiore, l’ex ministro Mancino, esce di scena – ed è giusto che sia cosi, dal momento che lo si è assurdamente chiamato in causa (e si voleva con lui colpire il presidente emerito Giorgio Napolitano).

 

Cade la “pista politica”, il riferimento politico; si accredita quella di settori deviati dello Stato colpevoli di connivenze con Cosa Nostra, dal momento che, evidentemente, non si ha avuto il coraggio di smontare, come si sarebbe dovuto, il fragilissimo e fantasioso castello accusatorio approntato dall’ex procuratore Antonio Ingroia e proseguito da altri suoi colleghi. Senza l’input politico, come si giustifica la evocata “trattativa”?

 

In buona sostanza, che cosa si rimprovera al generale Mori e ai suoi collaboratori? Semplicemente di aver fatto il loro lavoro. Non di aver proposto e avviato una tregua con Cosa Nostra, ma di aver avviato contatti con Vito Ciancimino, per ottenere informazioni.

 

Ma significa pur qualcosa che Mori e i suoi uomini Totò Riina l’hanno pur sempre arrestato, e dopo di lui sono stati catturati tutti gli altri grandi boss di mafia. Dunque di quale trattativa si parla, e con chi?

 

Leggiamole pure, quando saranno rese note, le motivazioni della sentenza. Ne ricaveremo la conferma, ancora una volta, che in nome del “popolo italiano” corti di giustizia, generano vere e proprie mostruosità.

 

Ne ricaveremo la conferma che un processo assurdo che non si sarebbe dovuto neppure istruire, si è concluso in modo altrettanto assurdo. Mori e i suoi uomini sono stati condannati, ma è la giustizia, oggi, ad aver perso”. (*)

 

(*) (comunicato del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transparito)

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, giorgio napolitano, lavoro, napolitano, palermo, partito radicale, popolo italiano, processo

Info Redazione Pensalibero.it

Redazione della testata

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti