• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Paradosso politico italiano e pragmatismo liberale

In questo caos aberrante viene la voglia di trovare un porto sicuro, possibilmente aperto in cui approdare per riordinare le idee. Personalmente un’idea ce l’avrei. Una formazione politica di estrazione liberale né di destra né di sinistra estreme.

di Carla Ceretelli | 23 Settembre 2019

Chi ha sparigliato le carte voleva farlo da tempo. Almeno dal flop referendario che è stata la prova provata ma anche l’alibi  di quel che sarebbe successo di lì a poco. O a tanto. Ma perché così tanto? Se lo sta chiedendo il mondo e, come sempre ciascuno dice la sua. Tutti hanno in saccoccia la verità. Quella che soltanto il diretto interessato conosce fin nel profondo.

Qualcuno si  trastulla anche nel chiedersi  se la furbizia vada di pari passo con l’intelligenza o sia qualcosa di simile ad un atavico istinto

Una cosa è certa. Anche il possessore di  intelligenza furba può sbagliare ma certo difficilmente persevera.  E, soprattutto, cova nel suo intimo uno pseudo rancore alla ricerca e in attesa del momento opportuno della vendetta.

Detto questo si ritorna al punto di partenza. Viviamo in un paradossale momento politico,  simile a una cloaca, forse il peggiore di tutti i tempi. E non è difficile capire perchè. Data la bassa statura  morale e culturale di chi oggi si occupa, o finge di farlo, di politica. Per cui svetta chi, con la crudezza del linguaggio approssimativo,   estenuantemente  ripetitivo supportato da feticci di vario genere.  Ma  sulla gente, specie quella analfabeta di ritorno e funzionale insieme, ma anche su individui acculturati più del personaggio in questione, ha una gran presa. Oppure  chi, con un lessico più appropriato ma parallelamente inutile nel merito, prende la scena, rappresenta  e porta avanti lo spettacolo  caratterizzato da sceneggiatura  superficiale che di tutto si occupa fuorchè di quello che serve realmente alla Nazione. E ai cittadini. Termine  abusato e sprecato un tanto al metro da chi dei cittadini gliene frega  il giusto ma anche meno.  E cioè il partito di maggioranza relativa che va avanti a spizzichi e bocconi navigando a vista senza minimamente intravedere un attracco che non sia totalmente  irraggiungibile.

In questo caos aberrante viene la voglia di trovare un porto sicuro, possibilmente aperto in cui approdare per riordinare le idee. Personalmente un’idea ce l’avrei. Una formazione politica di estrazione liberale né di destra né di sinistra estreme, che dia risposte pragmaticamente realistiche.  Dando fine a questa spasmodica querra delle parole inutilmente spese e sperperate, troppo spesso sprizzanti violenza,  senza dare risposte concrete, tanta è la voglia di emergere prepotentemente l’uno su l’altro fregandosene bellamente dei problemi di questo martoriato Paese. Ognuno si sceglie il temino da svolgere e ce lo spiattella da mane a sera come un mantra noioso  senza arrivare mai ad una fine comcreto e  accettabile. E, a noi, tapini non resta che attendere  gli eventi  auspicando   la possibilità di esprimerci. Ancora.  Sempre che ne siamo appena e ancora capaci.

Dunque è ora che si rimetta in moto l’idea liberale in sonno ormai da anni, che sappia, sulla base di principi solidi ma non ancora, o solo in parte,   consolidati, tornare in prima linea con l’obiettivo  di riportare l’Italia sulla retta via. Una terza via che raccolga ciò che è sparso di positivo  per la  risoluzione di problemi reali, come sostegno alle imprese che  possono creare lavoro,  primaria e unica soluzione  ai nostri problemi con tasse eque e snellimento burocratico . Per chi vuole intraprendere e mettersi in gioco coraggiosamente, investendo spesso indebitandosi fino al collo,  o per  chi preferisce il tran tran del lavoro quotidiano, da dipendente.  Ma con salario giusto per  sopravvivere dignitosamente. Non elemosine dunque ma collaborazione  fra i due lati della medaglia, in una sorta di do ut des.  Mettendo da parte quel poco  che divide in modo non negoziabile,  senza scontri e diatribe continue che, specie  in passato, nonostante o  per colpa di interventi spesso assurdi  dei sindacati,   ci hanno portato dove siamo.

Carla Ceretelli

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, italia, lavoro, merito, mondo, nazione, scontri, sindacati, soluzione, sostegno, tasse

Info Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l’insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de’ Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro “Accademia del Diletto” di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l’opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. carla ceretelli

    27 Settembre 2019 alle 14:00

    Ciao, carissima. Troppo buona .

    Rispondi
  2. Brunello Manfredi

    26 Settembre 2019 alle 18:54

    Totale sintonia, idee condivisibili, pensieri che hanno il dono della misura intelligente.

    Rispondi
    • carla ceretelli

      27 Settembre 2019 alle 13:58

      Grazie,! Di buon senso, credo. ..

      Rispondi
  3. Antonella Leonardi

    23 Settembre 2019 alle 21:41

    BRAVISSIMA

    Rispondi
    • carla ceretelli

      27 Settembre 2019 alle 13:59

      Ciao, carissima. Troppo buona .

      Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti