Diciamole subito tutte le malignità del caso, quelle che vengono fuori a denti stretti dagli ex compagni e non solo. L’intellettuale napoletano Biagio De Giovanni (ex parlamentare europeo – nella foto), Lanfranco Turci (deputato, ex numero uno della lega delle cooperative), Salvatore Buglio (deputato-operaio, una sorta di specie protetta anche nei DS) erano ormai stati marginalizzati dal loro partito.
Hanno accettato di proseguire la loro lotta politica sotto le insegne della Rosa nel Pugno di Pannella e Boselli spinti anche dal risentimento. La Rosa, dopo aver tanto polemizzato con Mastella per le sue tecniche di reclutamento, lo sta imitando, tanto che i più maligni già storpiano il nome di Pannella in Pastella.
Tutto ciò considerato, ogni atto o gesto in politica determina conseguenze; e la politica è anche questo, ambizioni, passioni, frustrazioni, risentimenti.
Era dai tempi della rivolta in Ungheria, repressa brutalmente dall’URSS (cinquanta anni fa) che la gente non usciva dal maggiore partito della sinistra in modo così consistente. La scissione da cui nacque Rifondazione, nel 1991, è un’altra cosa: era nel conto, forse cercata, per rendere credibile la svolta della Bolognina che trasformò in Pds il vecchio PCI.
De Giovanni, Turci e Buglio (per ora) che lasciano i DS per trasferirsi nella Rosa, sono il segnale di un grosso pericolo, cioè di un problema. Ne risulta condizionata la prospettiva del partito Democratico.
Se il partito di Pannella e Boselli avrà un buon risultato sarà una spina nel fianco di D’Alema e Fassino. Che dovranno frenare il processo unitario con la Margherita. La Rosa ha premuto sui temi della laicità, gli stessi che vedono Rutelli col piede sul freno. E le minoranze interne ai DS (Mussi, Salvi) non aspettano altro per rinfocolare la polemica contro il Partito Democratico.
Pannella o Pastella? E intanto lo shopping della Rosa nel Pugno allontana il Partito Democratico
De Giovanni, Turci e Buglio (per ora) che lasciano i DS per trasferirsi nella Rosa, sono il segnale di un grosso pericolo. Se il partito di Pannella e Boselli avrà un buon risultato sarà una spina nel fianco di D’Alema e Fassino. Che dovranno frenare il processo unitario con la Margherita.

Mi pare che n.c. esprima ciò che molti pensano.
Bravo!
Se posso mettermi in mezzo agli amabili sfottò di rai e mediaset: stanno entrambi interpretando la metafora dei laici e socialisti in Italia. Molto bravi a punzrcchiarsi fra loro e….disattenti alle insidie dei veri avversari.
Oggi i laici che hanno scelto il centro-sinistra, quelli che hanno scelto il centro-destra e quelli che si rifiutano di scegliere hanno tutti le loro buone ragioni: più valide quelle che contestano la scelta altrui, più deboli quelle a sostegno della propria. Mi auguro che a tutti arrida un soddisfacente risultato elettorale. Auspico l’impegno di tutti, fin da ora, a ritrovarsi tutti assieme dopo le elezioni per discutere pacatamente della creazione di un soggetto nuovo ove tutti (o quasi) possano confluire. Ponendo fine alla diaspora e alle guerre combattute “per conto terzi”. (n. c.)
Visto che abbiamo preso a darci del tu,io non l’ho mai fatto. E per non farlo alle ultime due elezioni ho appoggiato la Lista Saldarelli al Comune di Firenze (2,5%) e la Lista Laici, Socialisti e Liberali-Toscana Futura alle regionali (1,5%). E tu, rai, sei sicuro di poter dire altrettanto?
ho capito, preferisci eleggere quelli della lega con il tuo voto, come tutti i bravi giornalisti fai le domande ma non dai le risposte…………
Oddio, il caso è grave. Chi lo spiega all’ardente rai che il suo voto alla rosa nel pugno, con la legge elettorale attuale, potrà far eleggere la signora Binetti da lui tanto aborrita?
Lo sa che il premio di maggioranza scatta sommando i voti di tutti gli alleati?
caro mediaset non cercare di confondere le idee, lo sai che la rosa ha fatto una scelta di schieramento, e tu non l’hai fatta (o forse si, “mediaset?”).
Lo sai che il programma è quello di costituire un polo laico (ti sei scordato del polo laico e del pentapartito con il PCI??), socialista, liberale e radicale e che la legge elettorale non consente di correre da soli. sai anche che lo schierarsi non fa perdere l’autonomia. Sei tu che parli del partito democratico come se fosse una speranza, noi non ci crediamo e aspettiamo fiduciosi il responso delle urnee un forte gruppo socialsta e radicale. Non vogliamo stare a guardare e poi decidere secondo chi ha vinto….. O forse fai parte del partito dell’astensione? Coraggio e fuori le palle!
Non mi sembra critico con la Rosa nel pugno questo articolo… comunque.. io la vedo bene l’iniziativa.. magari se si muovevano prima– certo si parla di regime.. perchè i rossi (fassino e d’alema) cosa farebbero? meglio di berlusconi? andiamo su, siate seir
Il signor rai sembra proprio uno che abbia perso, a furia di girare, l’orientamento.
Sbaglio o la sig.ra Binetti sarà candidata dalla Margherita, alleata della Rosa nel Pugno? Credo che sia opportuno schierarsi, anche con la Rosa e anche con tutti gli altri laici, ovunque collocati, quando essi avranno risolto le loro contraddizioni. Tipo quella di essere laici, per la ricerca scientifica, contro il Concordato, per la scuola non confessionale e per l’alleanza con la sig.ra Binetti!
ma chi le scrive queste baggianate? la redazione di Pensalibero? Se avete voglia di fare un partito democratico con la Binetti e C. ditelo, se avete paura a scoprirvi e aspettate l’esito delle elezioni per evitare di compromettervi ditelo, se avete le palle muovetevi ora, la rosa nel pugno è la sola alternativa laica e riformista al regime.
Tre miglioristi o riformisti o socialdemocratici (l’ha detto Turci) lasciano i DS. Se la tendenza dilaga, si rafforza la componente estremista che metterà in crisi Fassino. Se resta senza seguito, vorrà dire che tutto va bene madama la marchesa e che i DS possono andare avanti mantenendo tutte le loro contraddizioni.
Se quella preannunciata da Turci, De Giovanni e Buglio, non è una vera valanga, tale da portare la Rosa alle percentuali del PSI di Craxi, non so proprio come ci arrivermo in Italia ad una forza autenticamente riformista, moderna, alla Blair, per intenderci.