La 72^ Mostra del cinema di Venezia ci regala una pre-apertura col botto. In attesa del concorso, delle sezioni parallele, delle scoperte, dei fuori concorso, insomma prima dei dieci giorni densi e intensi del Festival, godiamoci le due chicche della pre-apertura
Per vari motivi è sempre bene arrivare al Lido il giorno prima dell’apertura ufficiale:
– Ritirare l’accredito senza sottoporsi a lunghe file (quelle ce le riserviamo per gli ingressi alle varie proiezioni,
– Risintonizzarsi con le sale
– Respirare un’aria festivaliera “in progress”, via dalla “pazza folla” dei fans che aspettano per ore lo sbarco dei divi e il loro passaggio sul tappeto rosso.
– Verificare che la favola bella del cinema è ancora lì pronta ad aprirti le braccia per la 72^ volta , con qualche cambiamento con un programma forse “destabilizzante” come lo ha definito lo stesso Barbera ma di sicuro in grado di continuare a suscitare emozioni.
Ma quest’anno c’è un motivo in più per essere al Lido il 1^settembre; in Sala Darsena , alle 20,30 si ricorda e si festeggia il centenario della nascita di Orson Welles.
Si comincia con l’esecuzione dal vivo della partitura scritta da Angelo Francesco Lavagnino per il film “Il mercante di Venezia” prima perduto e poi ritrovato, ricostruito e restaurato da Cinemazero di Pordenone.
Potremo quindi assistere a circa 30 minuti di un’opera che non credevamo più di poter vedere. A questo, che già ci sembra un bel regalo, seguirà la proiezione di Otello, restaurato dalla Cineteca Nazionale di Roma e se ricordiamo che il film doveva essere presentato al festival di Venezia nel 1951 e fu ritirato dallo stesso Welles perché non ancora pronta la versione lunga in italiano, ecco che abbiamo il secondo regalo. Il film , nella versione più breve in inglese, fu poi presentato a Cannes nel maggio dell’anno seguente e vinse il Gran premio della Giuria.
Altra ghiotta occasione nei giorni del Festival, ulteriore omaggio a Welles, a cura di una delle figlie di Lavagnino Bianca e Sergio Toffetti sarà allestita una mostra Shakespeare e i sigari , una serie di oli dello stesso Welles dipinti sul retro delle scatole (in legno) dei suoi sigari preferiti e raffiguranti alcuni personaggi shakesperiani .

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