Dedicato al mio amico,
all’amico assai vetusto, ma longevo come un fusto, al brillante mio collega che alla Gruber non si piega, la saluta da signore: lei ha grinze ed è incolore. Se mai fosse tartaruga pare mangi sol lattuga, a la sette, e lì, sostiene, un giornale fatto a mano senza piglio, poco sano, è un falso quotidiano che a leggerlo è un travaglio e di poco io mi sbaglio. Adalberto, caro mio, me ne fuggo pure io, solo per la tiritera da trent’anni d’ogni sera. mi riempiva, ora non più…,perchè non ho più tv.
ahhhhh
Enrico Martelloni


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