• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Segui Pensalibero: Facebook · Community WhatsApp

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Oltre il piatto: perché la cultura gastronomica è l’ingrediente segreto del benessere (e della convivialità)

Ognuno è libero di farsi male come crede, persino consumando abbinamenti culinari potenzialmente orribili o stravolgimenti gastronomici al limite del grottesco. Tuttavia, prestare attenzione a cosa e come si mangia non è un esercizio di snobismo o di sterile fondamentalismo da cucina: è un tassello fondamentale per vivere una vita serena e salubre.

di Vincenzo Donvito · 7 Novembre 2026

Ognuno è libero di farsi male come crede, persino consumando abbinamenti culinari potenzialmente orribili o stravolgimenti gastronomici al limite del grottesco. Tuttavia, prestare attenzione a cosa e come si mangia non è un esercizio di snobismo o di sterile fondamentalismo da cucina: è un tassello fondamentale per vivere una vita serena e salubre. La cultura gastronomica, infatti, non si riduce a un rigido elenco di divieti, ma rappresenta lo strumento principale attraverso cui nutrire il corpo in modo sano e costruire ponti di socializzazione con gli amici e di incontro autentico con le altre culture, senza la pretesa di violentarle per adattarle a tutti i costi ai nostri gusti personali.

La questione è tornata prepotentemente alla ribalta grazie a vicende mediatiche curiose ma emblematiche, come quella di Davide Tamburella, ex capo chef del ristorante australiano La Costa a Brisbane. 

Tamburella è diventato un simbolo globale per aver scelto di perdere il lavoro pur di non mettere l’ananas sulla pizza, definendo la richiesta “un insulto alla sua cultura”. Una presa di posizione netta che ha riacceso il dibattito internazionale sulle manipolazioni della cucina tradizionale, che spaziano dalla discussa pizza con i kiwi fino a veri e propri “crimini” culinari consumati ogni giorno nelle cucine di tutto il mondo.

I falsi miti e le “eresie” nel piatto

Le divergenze tra il rispetto della tradizione e la creatività senza freni colpiscono in particolare alcuni capisaldi della cucina italiana. Ecco alcuni esempi tra i tanti, molto diffusi specialmente in ristoranti italiani all’estero:

  • Il pollo nella pasta: nella cucina mediterranea il pollo è un secondo piatto, non un ingrediente da mescolare alla pasta.
  • L’abuso di olio al peperoncino: usato per coprire i sapori anziché esaltarli, finisce spesso per “mandare in fumo il palato”, soffocando la delicatezza degli ingredienti.
  • I funghi nel ragù alla bolognese: L’Accademia Italiana della Cucina ha codificato la ricetta fin dal 1982. Aggiungere ingredienti estranei significa, di fatto, trasformare il piatto in qualcos’altro, snaturandone la storia e la lenta preparazione a base di soffritto e pazienza.
  • La pasta spezzata o scotta: Spezzare gli spaghetti spezza la tradizione (e il senso del gesto di arrotolare). Inoltre, la cottura rigorosamente al dente non è solo una questione di palato, ma anche di salute: possiede infatti un indice glicemico più basso, che favorisce la digestione ed evita picchi glicemici pericolosi.
  • La panna nella carbonara: La cremosità leggendaria della vera carbonara nasce esclusivamente dall’incontro alchemico tra tuorli d’uovo, pecorino romano, pepe nero e acqua di cottura. La panna non fa che appesantire inutilmente un equilibrio perfetto.
  • Formaggio e frutti di mare: i formaggi coprono irrimediabilmente la delicatezza e la sapidità naturale del pesce fresco, impedendo di assaporare il vero gusto del mare.

Rispettare il cibo per rispettare gli altri

In definitiva, difendere la qualità e l’identità di un piatto non significa chiudersi al mondo, ma fare esattamente il contrario. La tavola è il primo e più immediato luogo d’incontro tra le culture: avvicinarsi a una tradizione gastronomica significa comprenderne la storia, i tempi, la filosofia e la cura, accettandola per ciò che è anziché piegarla a forzature commerciali o a mode passeggere.

Mangiare bene e con consapevolezza significa prendersi cura di sé stessi e del proprio benessere psicofisico, trasformando ogni pasto in un momento di autentica condivisione e rispetto reciproco.

Vincenzo Donvito

Sezione: Primo piano

Vincenzo Donvito

Vincenzo Donvito, giornalista classe 1953, è fondatore ed animatore di Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), della quale è Presidente.

Tutti gli articoli di Vincenzo Donvito →

Unisciti alla nostra Community WhatsApp

Unendoti alla nostra Community su WhatsApp potrai ricevere, sul tuo smartphone, i principali aggiornamenti del nostro giornale. La tua privacy sarà rispettata (nessun membro può vedere gli altri membri, ad eccezione degli amministratori) ed anche la tua tranquillità: nessun membro può scrivere sulla chat, salvo gli amministratori che vi posteranno solamente gli aggiornamenti.

Unisciti adesso, clicca qui
Post precedente:Torquemada: tour in bici contro ristoranti ebrei e israeliani
Post successivo:È l’Europa che pulsa dal basso, che contesta le asimmetrie di un modello economico globale

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Articoli recenti

Guareschi torna a Firenze

7 Novembre 2026 · di Claudio Tirinnanzi

La guerra ibrida, poco ibrida, che coinvolge il mondo intero

7 Novembre 2026 · di Piero Terracina

La guerra cambia faccia: il business della paura non cambia mai

7 Novembre 2026 · di Angelo Santoro

La crisi dello Stretto di Hormuz e la sicurezza energetica

7 Novembre 2026 · di Giancarlo Elia Valori

No a scuola, sanità e pensioni ma sì alle armi

7 Novembre 2026 · di Enrico Rossi

Commenti recenti

  • Angelo Santoro su Deb Haaland e la ferita della storia: quando i discendenti dei popoli perseguitati arrivano a guidare la loro terra
  • Angioletta Massimino su Un milione di persone in piazza: il Paese è stanco, il governo ascolti o se ne vada!
  • Luca Bagatin su La torretta di Babele dei Liberal-democratici
  • Luca Bagatin su Un milione di persone in piazza: il Paese è stanco, il governo ascolti o se ne vada!
  • Luca Bagatin su La Serbia che voleva la democrazia, ma non la nostra ipocrisia
  • Angioletta Massimino su Un milione di persone in piazza: il Paese è stanco, il governo ascolti o se ne vada!
  • Raffaele Romano su Un milione di persone in piazza: il Paese è stanco, il governo ascolti o se ne vada!
  • Luca Bagatin su Halloween ed Esorcisti: “Riparare quello che sta accadendo in queste ore”
  • Angioletta Massimino su Prima i dubbi per il film su Biagio Conte, poi 30 mila euro per il film su Cuffaro: la Regione Siciliana deve dare spiegazioni!

Segui Pensalibero

Resta in contatto con il giornale: seguici su Facebook e nella community WhatsApp.

Facebook Community WhatsApp

Esplora Pensalibero

  • I nostri autori
  • Archivio degli articoli

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Segui Pensalibero

Leggi e condividi gli aggiornamenti sui nostri canali.

Facebook
Community WhatsApp

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti