Ci mancava solo Oliviero Toscani, tra i vip di casa Italia, a parlar male del Palio. Lo ha fatto, trovando ospitalità sulla Nazione, in una intervista in cui ha parlato della cosiddetta toscanità. Il fotografo cult ha raccontato che “ultimamente” era “a New York a una cena diciamo di gente colta e c’era il solito senese che s’è messo a parlare del Palio senza fermarsi più”. Il giornalista si è “permesso” di dire che “il Palio per un senese è roba seria” e Toscani ha ribattuto: “Ma non per gli americani. Tutti i commensali lo guardavano sbalorditi, perchè il Palio fuori da Siena è una gran bischerata. Ma lui, contradaiolo della Chiocciola, insisteva, senza rendersi conto che tutti lo consideravano scemo“. Sarebbe interessante sapere che cosa pensano di Oliviero Toscani quei commensali. Il presuntuoso fotografo non si è neppure chiesto se, invece, quegli americani erano così silenziosi perchè incuriositi dal racconto del chiocciolino. E se avessero pensato che lo scemo del gruppo era proprio colui che faceva l’altezzoso di fronte a chi raccontava storie di Palio, storie di vita? Sì, proprio storie di vita, perchè “il Palio – come mi ha ricordato Mauro Barni in una bella lettera di qualche giorno fa – non è tradizione ma vita, essenza, celebrazione di una realtà senza confini di tempo e di spazio, connaturata alla nostra peculiarità civica e civile”. Altro che “campanilismo ottuso”, come lo definisce Oliviero Toscani, uno dei tanti soloni che dai loro casolari, ubicati spesso in Toscana e nel Senese, pontificano. Anzi, all’Angolo dell’Unto, dicono in un’altra maniera: “Aprono bocca e lasciano andare”.
Stefano Bisi – www.stefanobisi.it

…non facciamo Crociate,non gridiamo all’Untore,non ti curar di loro…………
Secondo me quella Tavolata era silenziosa ed attenta perchè a parlare non era un “chiocciolino”non erano le parole o il loro significato,ma era quell’atmosfera di sentimenti Veri che il Chiocciolino lasciava uscire dalla bocca a “scombussolare”la solita cena tra i soliti “personaggi”spara sentenze.