La manifestazione della Lega a Roma, che ha visto la partecipazione di migliaia di persone provenienti sia dal nord che dal sud, ha incoronato definitivamente Salvini come leader incontrastato. Lui ha tenuto un comizio ” buonista ” citando Martin Luther King, De Gasperi e il Papa polacco. La folla lo ha osannato chiamandolo ” capitano”. A Torino i No Tav hanno dato vita ad un imponente raduno in risposta a quello dei Si Tav E Grillo c’ era. L’opposizione? Non pervenuta. Da Forza Italia ormai ridotta al lumicino non c’è da aspettarsi granchè. Ma neppure dal PD è giunto un flebile vagito. Un PD alle prese con uno psicodramma infinito e impegnato in inutili e obsolete primarie, ancor più inutili dopo il ritiro di Minniti, non in grado di mettere in campo una proposta politica alternativa. E’ certamente vero che il governo giallo verde oggi gode di un ampio consenso, ma è altrettanto vero che vi è una marea di elettori che non si riconosce con questa maggioranza e che non ha una casa che li rappresenti. Ma in politica un vuoto si riempie prima o poi. I rumors parlano di un partito o di un movimento a guida Renzi. Un progetto europeista di matrice liberal democratica. A tutto oggi rimangono semplici rumors o ipotesi. L’ ex presidente del consiglio nicchia, si nasconde. Però il tempo stringe. Dovrà decidersi rapidamente sul ” che fare”. Le elezioni europee sono dietro l’ angolo. Altrimenti ben presto ci sarà qualcun altro a rappresentare le praterie di elettori senza casa.
Roberto Caputo

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