
L’autore – Bruno Cicognani (Firenze, 1979-1971), ha scritto raccolte di racconti come “Sei storielle di nuovo conio” (1917), “Gente di conoscenza” (1918), “Il figurinaio e le figurine” (1920) e romanzi come “Villa Beatrice” (1931), e l’autobiografico “L’età favolosa” (1940). La sua narrativa si rifà al gusto del bozzettismo tipico della tradizione toscana diFucini e Pratesi, introducendo però una nuova inquietudine, una partecipazione sofferta alle sventure dei personaggi. Le opere più tarde sono orientate verso lo spiritualismo cristiano: “Viaggio nella vita” (1952), “La nuora” (1954). Cicognani ha scritto poi anche intensi lavori teatrali, come il dramma “Yo, el Rey” (1957).
L’opera – “La Velia”, considerato il suo capolavoro, fu pubblicato nel 1923 da Treves, nel 1934 da Mondadori e nel 1958 da Vallecchi, quindi sceneggiato per il piccolo schermo nel 1980 da Suso Cecchi D’Amico eGiancarlo Del Re. Il romanzo narra la vita spregiudicata e l’irresistibile ascesa di una ragazza del popolo sullo sfondo della Firenze di fine Ottocento. La Velia, vivace e frizzante protagonista femminile, porterà scompiglio nelle vite dei personaggi che le ruotano intorno, nel corso di una vicenda di matrice naturalistica che ha in Zola e Flaubert i principali punti di riferimento.
Fonte: sienalibri.it

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