Che la sinistra-sinistra fiorentina si sia ritrovata unita attorno a Antonella Bundu è un fatto positivo: può nascere da questa coalizione una identità nuova nella quale si riconoscano i vari soggetti fino ad oggi persi in una galassia indefinita.
Bene. Grande rispetto.
Punto e a Capo è un’altra cosa.
E’ una lista civica composta da cittadini che al 95% non hanno un passato nella politica, solo professioni, mestieri, lavori di grande rispetto. Ognuno con una storia vera, vissuta: che sia un docente universitario o una persona che non ha altro tempo se non quello di assistere un familiare con l’Alzheimer. Conoscono la città, sanno di cosa parlano perché ci sono dentro.
Niente per sentito dire.
Hanno un lavoro o lo hanno avuto.
Hanno in casa un giovane diplomato che non trova lavoro.
Li unisce un programma che rende alternativo Punto e a Capo alla destra ma anche al PD con fondamentali distinzioni.
Basta osservare il profilo dei candidati di punto e a capo per capire la portata e il contenuto del rinnovamento che esprime.
Martedi alle 21 nel salone delle Leopoldine il candidato sindaco, Mustafa Watte, illustrerà il programma.
Graziano Cioni

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