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Nostalgia di Prodi per Palazzo Chigi

Prodi candidato di nuovo a Palazzo Chigi. Qualcuno nel Pd sembra puntarci. L’interessato smorza ma non smentisce: «…Confesso che quando passo da piazza Colonna (sede della presidenza del Consiglio n.d.r.) ho ancora una certa nostalgia» Romano Prodi dice: «Il passato non si ripete, ma la battaglia politica è bella…». Precisa: «Quando mi hanno segato alla Presidenza della Repubblica a me non piaceva fare il Presidente della Repubblica, ma il presidente del Consiglio». Il riferimento è a quando nel 2013 fu impallinato nel voto segreto per il Quirinale dai famosi 101 “franchi tiratori” del Pd dal quale pure era stato candidato all’unanimità (in realtà sembra che fossero oltre 130 i “cecchini” democratici perché molti elettori cinquestelle e del centro-sinistra scelsero il Professore).

di Rodolfo Ruocco | 14 Maggio 2026

Prodi candidato di nuovo a Palazzo Chigi. Qualcuno nel Pd sembra puntarci. L’interessato smorza ma non smentisce: «…Confesso che quando passo da piazza Colonna (sede della presidenza del Consiglio n.d.r.) ho ancora una certa nostalgia».
Romano Prodi dice: «Il passato non si ripete, ma la battaglia politica è bella…». Precisa: «Quando mi hanno segato alla Presidenza della Repubblica a me non piaceva fare il Presidente della Repubblica, ma il presidente del Consiglio». Il riferimento è a quando nel 2013 fu impallinato nel voto segreto per il Quirinale dai famosi 101 “franchi tiratori” del Pd dal quale pure era stato candidato all’unanimità (in realtà sembra che fossero oltre 130 i “cecchini” democratici perché molti elettori cinquestelle e del centro-sinistra scelsero il Professore).
Ora per il Pd e per il centro-sinistra si pone il problema di avere un candidato credibile per le elezioni politiche del 2027. L’attenzione è su chi si candiderà a Palazzo Chigi nelle elezioni primarie, probabilmente aperte a tutti i cittadini. Ruota una miriade di nomi: è disponibile la segretaria del Pd Elly Schlein e si fa avanti il presidente del M5S Giuseppe Conte. Non smentisce una sua possibile discesa in campo la sindaca Pd di Genova Ilaria Salis. Corre il nome dell’ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. E ora rispunta anche il Professore: Prodi candidato di nuovo a Palazzo Chigi. Romano Prodi, 86 anni, è stato uno dei protagonisti della Seconda Repubblica. Per due volte ha battuto Silvio Berlusconi nelle elezioni politiche (nel 1996 e nel 2006) ed è divenuto presidente del Consiglio. Ha presieduto la commissione europea, ha inventato l’Ulivo e il Pd poi fondato da Walter Veltroni. Ma il suo curriculum affonda le radici nella Prima Repubblica: fu un ministro Dc e presidente dell’Iri.
Ora spirano venti favorevoli per il centro-sinistra dopo tante disfatte, i sondaggi danno il cosiddetto campo largo appaiato nei consensi all’alleanza di destra-centro. Il governo Meloni, dopo la grave sconfitta subita nel referendum sulla giustizia, ha collezionato molteplici errori indebolendosi sempre di più. Giorgia Meloni deve affrontare seri problemi internazionali (alle guerre in Medio Oriente e in Iran si sommano i forti contrasti scoppiati con Donald Trump), nazionali (il caro energia, l’inflazione, l’alto debito pubblico) e di assetto del suo governo di destra-centro (i dissensi con gli alleati Salvini e Tajani, lo scontro all’interno del suo partito Fratelli d’Italia, la concorrenza sull’estrema destra della nuova formazione di Vannacci).
Il centro-sinistra potrebbe approfittare del momento favorevole per contrapporre una candidatura forte a Meloni per la presidenza del Consiglio. La situazione è in movimento. Graziano Delrio, uno degli esponenti riformisti del Pd, organizza una convention il 16 maggio a Roma. Potrebbero emergere delle indicazioni su Prodi candidato di nuovo a Palazzo Chigi.
Certo il Professore è anziano, ha 86 anni, l’età non l’aiuta. Un fatto però è sicuro: solo con lui il centro-sinistra è riuscito a sconfiggere il centro-destra in una consultazione popolare, altre volte è andato al governo ma con maggioranze di grande coalizione o di larghe intese a sostegno di esecutivi tecnici.

Rodolfo Ruocco

Nostalgia di Prodi per Palazzo Chigi
Pubblicato in : Editoriale

Info Rodolfo Ruocco

Rodolfo Ruocco, classe 1954, giornalista professionista. Ha lavorato prima come redattore economico-sindacale e poi come giornalista parlamentare all’”Avanti!”, al “Il Giorno”, al Tg2, a Televideo Rai e a Rainews24. Ora è impegnato nella confezione della pubblicazione digitale “Sfoglia Roma” che ha creato nel 2017 assieme a un collega.

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