• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Non sono la politica, la mafia e i poteri forti a mandare a casa Marino, ma il reato di peculato punito dalla legge.

di Cesare Mannucci | 12 Ottobre 2015

Basta con l’autosantificazione. Quella del primo cittadino romano è la stessa battaglia onesta che fanno tutti i giorni tutti i sindaci degli 8500 comuni italiani, piccoli o grandi che siano. Tutti sono in trincea a scontrarsi contro qualsiasi lobby legittima o delinquenziale che vede la “Mecca” nelle casse comunali

 

“Il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o comunque la disponibilità di danaro o di altra cosa mobile altrui, se ne appropria, è punito con la reclusione da quattro a dieci anni.
Si applica la pena della reclusione da sei mesi a tre anni quando il colpevole ha agito al solo scopo di fare uso momentaneo della cosa, e questa, dopo l’uso momentaneo, è stata immediatamente restituita”. Questo è quello che il freddo, prosaico e ridondante lessico giuridico riassume per il reato di Peculato nella pubblica amministrazione all’articolo 314 del codice penale. E sarebbe sufficiente per chiudere qui la penosa querelle in scena a Roma in seguito alle annunciate dimissioni del sindaco Ignazio Marino. Già perchè nella seconda parte della definizione del reato si fotografano le ultime mosse da disperato da primo cittadino del medico-chirurgo “teletrasportato” dalla politica dei grandi soloni nazionali alla guida della città eterna due anni e mezzo fa. “Beccato” dagli agguerriti consiglieri comunali del Movimento 5 stelle e di Fratelli d’Italia con l’interpellanza e la denuncia alla Procura della Repubblica per lo scandalo delle spese di rappresentanze, la promessa pubblica del sindaco (sino alla presentazione al protocollo delle dimissioni è a tutti gli effetti saldamente in carica, ndr) di restituire 20 mila euro alla Ragioneria comunale è di fatto una sorta di patteggiamento per alleviare la successiva pena che verrà inflitta dal Tribunale. Se il sindaco fosse convinto sino in fondo delle sue ragioni e della sua cristallina condotta, quale motivo aveva per restituire l’ingente somma per spese e pranzi di rappresentanza nel ristorante sotto casa con consorte al seguito e con le smentite cene con ambasciatori di paesi esotici? E allora non scherziamo con i mirabolanti risultati conseguiti da Marino in questi 30 mesi di governo di Roma Capitale, della storia del sindaco anti-mafia che combatte i poteri forti che paralizzavano la città. Quella di Marino è la stessa battaglia onesta che fanno tutti i giorni tutti i sindaci degli 8500 comuni italiani, piccoli o grandi che siano. Tutti sono in trincea a scontrarsi contro qualsiasi lobby legittima o delinquenziale che vede la “Mecca” nelle casse comunali (oggi in verità in grande sofferenza). Chi ha indossato la fascia tricolore anche in un comunello di 300 anime sa che per qualsiasi appalto per la realizzazione di opere pubbliche o di servizi a domanda individuale e collettiva (assistenza ad anziani o raccolta e trattamento dei rifiuti) si scontrano gli interessi di gruppi di potere e di aziende e multinazionali. Su queste parametri si misura l’adeguatezza e la capacità politica di un sindaco nella sua velocità nell’agire in mezzo alle migliaia di lacci e lacciuoli della burocrazia (con assoluta onestà avendo sempre come stella polare l’interesse pubblico e non quello personale e di area politica) e la fantasia nell’avere la visione di ciò che i suoi atti di governo produrranno nel tempo a beneficio della città a cui i cittadini hanno affidato la responsabilità di governo. Allo stesso tempo però l’integrità di una persona e di un amministratore si misura anche sul rigore “francescano” che un sindaco deve avere nella sua mission pubblica. Il grande professore (era guarda caso un medico scienziato pure lui) onorevole Pietro Bucalossi, grandissimo sindaco di Milano negli anni Sessanta che regalò ai suoi citttadini la prima metropolitana italiana, si spostava rigorosamente in tram e metrò, riducendo all’osso le spese superflue della metropoli lombarda. Non deve cadere nelle “piccolezze” e miserabili debolezze del parvenue che vede come un diritto divino i piccoli e odiosi privilegi da casta dei nostri politici  che oggi più che mai fanno incazzare gli italiani che faticano a far conciliare il pranzo con la cena. E poi, per legge,  il reato di rubare una mela da un fruttivendolo e rapinare riserve d’oro della banca centrale d’Italia è lo stesso: si tratta sempre di furto con più o meno aggravanti.

Pubblicato in : Editoriale, La parola al SindacoTag: 5 stelle, amministrazione, anni, anziani, banca centrale, battaglia, casta, dimissioni, euro, governo, italia, milano, movimento, repubblica, rifiuti, roma

Info Cesare Mannucci

Direttore Responsabile ad interim, già Vice Direttore vicario di PensaLibero.it, svolge una intensa attività giornalistica da oltre 40 anni. Ha cominciato nel settimanale L’Eco di Milano e provincia, come collaboratore, per ricoprire poi incarichi di responsabilità come caposervizio, caporedattore sino alla condirezione dello stesso. E’ stato collaboratore esterno del quotidiano del pomeriggio La Notte (gruppo Rusconi Editore), e per oltre 24 anni giornalista al quotidiano nazionale Il Giorno (Eni e poi Poligrafici Editoriale) per il quale si è occupato di cronaca nera, amministrativa, sindacale e giudiziaria. Componente del Cdr de Il Giorno in qualità di fiduciario. E’ stato anche collaboratore del quotidiano della Cei, L’Avvenire e dell’Unione Sarda. Ha svolto, inoltre, intensa attività politica come Sindaco del comune milanese di Mediglia, Vicepresidente vicario del consiglio direttivo del Parco Agricolo del Sud Milano, per il quale è stato componente del consiglio d’amministrazione di Fedenatur la rete dei parchi periurbani della Comunità Europea (con sede a Barcellona) in rappresentanza della Provincia di Milano. Componente del comitato tecnico intercomunale per la trasformazione del Consorzio dell’Acqua Potabile di Milano (Cap) in società di capitali (Cap Holding SpA). E’ stato anche delegato per la Lombardia al congresso nazionale dell’ Associazione nazionale comuni italiani (Anci) del 1999 a Catania. Capo Segreteria a Milano di un noto europarlamentare (2016). Consigliere comunale all’opposizione a San Donato Milanese, cittadella che ospita Metanopoli e il quartiere generale dell’Eni (2017-2022). Da giugno 2022 Consigliere comunale di minoranza a Dresano (Mi). Dal 2023 al 2024 Responsabile della comunicazione di un conosciuto europarlamentare pavese. Direttore Responsabile de “Il Giornale dei Laghi” mensile della Gestione Navigazione Laghi-Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (dal luglio 2025)

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Alberto lopez

    13 Ottobre 2015 alle 16:04

    A Marino molto semplicemente è stato riservato lo stesso trattamento di Fini.

    Rispondi
    • Cesare Mannucci

      13 Ottobre 2015 alle 17:50

      Ci sono in effetti alcune analogie ma io pur non avendo nessuna simpatia per i due, devo dire però che Marino non aveva e non ha lo stesso peso specifico in politica di Gianfranco Fini, che oltre ai tempi essere stato Vicepremier e ministro degli Esteri, Presidente della Camera era un leader che ha trasformato un partito dal 6% fino a portarlo a sfiorare il 15% e stava cercando di prendere la leadership del Popolo delle Libertà al posto di Berlusconi. Marino viene fatto a pezzi perchè ha avuto serie difficoltà ad amministrare la città di Roma

      Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti