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Non piangete la Francia, piangete l’Europa.

di Enrico Martelloni | 15 Novembre 2015

No, non dovete piangere per la Francia, dovete piangere per l’Europa. Non nascondetevi nel pietismo perché è toccato al loro e non a noi. Non è l’ora del pianto ma della ragione. Anche se non tutti i mussulmani non sono dei terroristi, solo tra loro ci sono terroristi. La mente non è tra loro che dobbiamo cercare. Il mandante è Putin pazzo e criminale. E’ Un criminale pieno di sangue, dalla strage di Beslen in Cecenia: 200 bambini morti, al teatro di Nordost, al sottomarino Kursk, affondato nel mar baltico; per tacere degli attentati ai palazzi civili della periferia di Mosca. La Russia è il vero mandante di questa strage parigina e i suoi oligarchi. I mussulmani di Charlie Hedbo, erano ceceni di Kadirov, quello che ha distrutto la laicità cecena che voleva la libertà e indipendenza da Mosca. E Kadirov è un fedele di Putin. Ora la Cecenia è in mano all’integralismo mussulmano. Putin, Kadirov, sono gli amici di Assad e amici di al quaeda e Isis. I Russi bombardano principalmente gli oppositori di Assad, facendo si che masse di profughi, quasi tutti maschi che hanno perso il passaporto ma non Ipad, arrivino in Europa e non in Russia. Putin sta cercando di riprendersi metà Europa, quella perduta nei decenni scorsi compresi l’Ucraina, e l’Europa dorme, come dormiva ai tempi di Hitler e Stalin. Così come i giornali e i Media sono miopi, come lo erano allora.  No, l’errore è solo dell’Europa e nulla più. Un continente disunito, senza più forza, e lo dimostra il mediocre trattato di Minsk. Noi ci troviamo i siriani in casa senza sapere chi sono; Che sono andati all’università e sono dei laureati, solo degli imbecilli possano farlo credere. Lo fossero stati, sarebbero rimasti a combattere per la libertà del loro paese, o fatto di quello un giardino e non una terra arida, quale essa è.  Intendiamoci bene, questi sono alle porte dell’Europa perché spinti dalle azioni di Putin e di Assai e questo vuol dire che ci troveremo la guerra in casa porta a porta. La strage di Parigi significa solo questo. Non piangete la Francia, cari miei, piangete l’Europa che non ha occhi per vedere, né la forza per organizzarsi attraverso la ragione. Lo dimostrano le sguaiataggini di Salvini in Italia e della LePen in Francia finanziati dagli oligarchi russi, covo di fascisti sì, ma solo come l’islam, strumento di pressione finanziaria ed economica, perché sono soffocati dall’embargo e dal crollo del costo del petrolio, che aiuta ad esempio, il nostro misero paese nonostante le esose accise, a contenerne i propri straripanti costi. Con l’Europa divisa in piccoli Stati che vivono nel caos, e con poche idee.  La Russia si riprenderà ciò che ha perso in questi anni e imporrà la sua politica. La Russia ad oggi, è costituita solo da una piccola fascia economicamente in crisi e da milioni di persone che vivono in povertà. Nessuno può guardare seriamente a quello Stato come modello civile da diffondere; sarebbe un’umiliazione troppo grande e la fine della civiltà. L’embargo che non sarà mai abbastanza duro, è una difesa dagli oligarchi russi che hanno occupato parte dell’Ucraina, dove ancora ci sono cruenti combattimenti. Non è uno scontro tra civiltà, o almeno non solo, ma un mezzo per Putin per creare destabilizzazione in Europa, anche finanziando la Lega e la LePen. L’obiettivo è di rientrare in gioco volendo passare per il salvatore dell’Europa ed evitare il crollo del suo potere, non quello di far diventare una democrazia il proprio Paese, ma imporre all’Europa il suo mercato, quello degli oligarchi. La Russia ha paura di questo: non vende petrolio perché è fuori mercato, e i suoi oligarchi e assassini rischiano di perdere il potere dittatoriale in Russia. Putin e stato isolato da tutti i capi di Stato che contano nel mondo e si sta vendicando come sa fare solo uno del KGB. La situazione internazionale glielo permette, perché siamo divisi in piccoli Stati, e come in Italia, pieni di controsensi politici che creano immobilismo ed eccessi da tutti i lati, senza permettere un’azione concreta e logica di reazione. Chi ha buttato giù l’aereo malese pieno di europei? Chi prima, e nessuno ne parla, due aere civili ucraini, nei cieli d’Ucraina? Putin. Putin è il responsabile d’infiniti crimini e degli assassini della Politkovskaja e Nemtsov ad esempio, veri oppositori del regime, come di tanti altri: un elenco infinito. L’Europa ha una sola strada, quella di federarsi solidamente e non quella di piangere la Francia se vorrà uscire dal terrore. Questo è il primo passo.

Pubblicato in : MaidanTag: anni, costi, crisi, democrazia, europa, finanziaria, francia, giornali, italia, laicità, lega, mercato, mondo, parigi, persone, putin, regime

Info Enrico Martelloni

Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. giuseppe

    28 Febbraio 2016 alle 15:07

    Putin, Marine Le Pen , Orban veri patrioti. Hollande, Renzi , Merkel, Tsipras sono traditori dei loro popoli. No all’invasione musulmana

    Rispondi

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