• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Non conta il sesso ma l’economia

Da quando in sella c’è lui è calata la disoccupazione, è salito il dollaro, è fiorita Wall Street. Trump non ha fatto soffrire finora l’America, almeno nel portafoglio. Quanto alla politica estera, molte sono le minacce e gli allarmi, ma niente di grave è veramente successo.

di Alberto Pasolini Zanelli | 4 Aprile 2018

Gli americani sono capricciosi? Parrebbe di sì, soprattutto se si presta fede alla scienza dei sondaggi così popolare e creduta in questo Paese. Le cronache del primo anno della presidenza Trump sono pressoché univoche nell’indicare un calo importante e costante del giudizio degli elettori, compresi quelli che lo avevano portato alla Casa Bianca. Questo almeno comunicavano quasi ogni giorno gli istituti di sondaggio e, ancor di più, i commentatori politici, che non mancavano di segnalare almeno una volta la settimana le gaffe attribuite alla sede del massimo potere e soprattutto i capovolgimenti della sua impostazione, dall’economia alla politica estera.

Il presidente si trova con le spalle al muro in crisi pericolose come il confronto nucleare con la Corea del Nord, il peggioramento delle previsioni in altri settori del pianeta, il “blocco” di numerose promesse elettorali. Non sono finora cessate le “cariche” sul comportamento privato di Trump, che è sotto inchiesta perché tenacemente sospettato della più improbabile delle colpe (essere stato eletto per causa di interventi illegali di Putin e della Russia) ma soprattutto potenzialmente ridicolizzato dalle voci e dalle insinuazioni, gonfiate dai mass media, soprattutto televisivi. L’argomento del giorno, anche nella stampa, non soltanto in quella “popolare” sono le sue avventure sessuali. Quasi ogni giorno viene fuori una donna con rivelazioni nuove, in fondo leggere ma sottolineate e gridate. Gli ultimi dettagli sono i più allarmanti (le asserite minacce alle compagne di sesso che fanno rivelazioni vere o false), con l’eccezione comica della “rivelazione” secondo cui Stormy Daniels, una famosa pornostar, avrebbe sculacciato il futuro presidente tenendo in mano una rivista che ritraeva la sua immagine in prima pagina.

Un paio di giorni dopo è arrivato l’ennesimo sondaggio, forse meno atteso di altri perché era comune la convinzione che la popolarità di Trump stesse continuando a precipitare. Ed ecco la sorpresa: se si votasse domani, l’inquilino della Casa Bianca prenderebbe il 44 per cento dei suffragi. Perderebbe, ma con un margine molto ridotto che nelle condizioni attuali equivale a un trionfo. Quarantaquattro per cento, appena il 3 per cento in meno del giorno dell’elezione nel novembre 2016, che portò a Trump il 47 per cento. Cioè una concreta possibilità di rielezione, almeno finché i democratici non avranno trovato un nuovo portabandiera erede di Hillary Clinton. Una sorpresa autentica. Ci si domanda subito il perché e in parte subito lo si trova: l’economia. Da quando in sella c’è lui è calata la disoccupazione, è salito il dollaro, è fiorita Wall Street. Trump non ha fatto soffrire finora l’America, almeno nel portafoglio. Quanto alla politica estera, molte sono le minacce e gli allarmi, ma niente di grave è veramente successo. Gli Stati Uniti sono molto più impopolari che non ai tempi di Obama, ma non è accaduto nulla di irrimediabile. Solo scambi di epiteti e di minacce, a cominciare dal dittatore nordcoreano e continuando con altri esponenti del Terzo Mondo. I rapporti con la Russia si sono molto raffreddati, ma Trump ha colto la nuova onda dell’opinione pubblica riempiendo il suo governo di esponenti dell’estrema destra, soprattutto di “falchi” come il “bombardiere” Bolton, ritratto nell’ultima vignetta a cavallo di un missile nucleare aleggiante a bassissima quota sulla residenza alla Casa Bianca. Eppure i sondaggi dicono altro. Indicano la possibilità di una rielezione tra meno di tre anni. Anche nel 2016 Trump raccolse meno della metà dei voti (47 per cento contro il 50 per cento della Clinton) e potrebbe fare il bis. Soprattutto se riuscirà a ripetere “trovate” come quella recentissima che riguarda l’immigrazione. Durante la campagna elettorale il candidato repubblicano aveva fatto delle promesse, la più importante e urgente, la costruzione immediata di un muro invalicabile alla frontiera con il Messico, che oltre a tutto avrebbe dovuto pagarne la spesa. Di questo aggravio non si parla più e nel frattempo il Congresso di Washington ha dimostrato di non essere disposto a sganciare nemmeno un dollaro. Ma Trump ha immediatamente parato la mossa: ha annunciato che le spese le pagherà il Pentagono, attingendo dal suo tesoretto bellico. Proteggersi da una frontiera può rientrare nelle necessità militari, anche se la “minaccia” riguarda immigranti pacifici e disarmati, anche se scomodi. Una trovata disinvolta, che spiega molte cose, dai sondaggi confortanti, alle contestazioni manesche di Stormy Daniels.

Alberto Pasolini Zanelli

Pasolini.zanelli@gmail.com

Pubblicato in : Primo pianoTag: anni, campagna elettorale, casa bianca, crisi, dittatore, futuro, hillary clinton, mondo, obama, putin, stati uniti, vignetta, wall street

Info Alberto Pasolini Zanelli

Alberto Pasolini Zanelli, giornalista e scrittore da anni residente a Washington.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti