In attesa dei mediatori culturali, attenzione, legalità e sicurezza vanno difese a prescindere da chi compie i reati. Peccato che sono quasi tutti immigrati.
Sinistra ossimoro perverso, che ormai dice tutto e il suo contrario. Non sanno più a chi e dove rivolgersi. Non hanno ancora compreso che l’elettorato classico li sta mollando.
Tre percento di furti un percento in galera perchè forse la gente non si fida più e non denuncia; ha capito che lo Stato non ha la forza di difenderla. Pochi uomini e mezzi e aumentarli, come auspica qualcuno, avrebbe un costo enorme.
Senza parlare dei magistrati che liberano i delinquenti giacchè le patrie galere stanno scoppiando.
Ma tra il rischio che perisca il carnefice o la vittima non abbiamo dubbi. Parola di Meloni poi ripetuta da militanti del PD e non solo ma anche dal Sindaco di un paese dell’Emilia, roccaforte da sempre della sinistra. Espressioni violente? Certo perchè la gente percepisce grande insicurezza e quindi si auto eccita e si prepara almeno mentalmente all’autodifesa.
Dunque ora si scopre che militanti piddini la pensano come i leghisti e il sindaco si è inventato le ronde, ops, chiedo venia, difensori civici . Non sono ronde ma delegati alla sicurezza, sottolinea. Perchè il difensore civico è di sinistra mentre la ronda è di destra, peccato che agiscono esattamente nello stesso modo. Per legittima difesa e tutela della gente. Ovvio.
Ormai sono ossimori viventi conditi da paradossali esternazioni.
Da una ventina d’anni la lega ne parla e forse se qualcuno avesse avuto la bontà di ascoltare non saremmo arrivati dove siamo.
Si agli sgomberi no alle occupazioni agli immigrati irregolari e se qualcuno ti entra incasa prima gli fai bu e poi gli spari in fronte. No, non detto da Salvini.
Ma quando, negli ultimi tempi ci siamo permessi di dire che la sinistra e la destra non esistono più qualche radical chic, guardandoci dall’alto in basso ci ha dato degli idioti più o meno.
Dunque, ora, nel cuore dell’Emilia cioè della sinistra del tempo che fu ci raccontano che la sicurezza non è nè di destra nè di sinistra. Parole di Matteo due e della Giorgia ma anche di gente della sinistra storica che ormai sta in un equilibrio instabile come funamboli. Aiutarli a casa loro, non possiamo accoglierli tutti, se entrano in casa mia potrei sparare… insomma. Quando si diceva in questi giorni che le prossime elezioni si giocheranno parecchio sulla sicurezza non eravamo proprio cretini.
Il mostro che è in noi, cioè il piccolo nazista cioè la sensibilità percettiva dell’insicurezza. è di centro. Nel senso che riguarda proprio tutto l’arco costituzionale. E quando si parla di Nazareno non siamo poi così di fuori. Purtroppo ci sono quelli come Rossi il nostro benemerito governatore che abbraccia i rom. Vediamo come ne esce. Non vede alcun nesso fra immigrazione e sicurezza. Lui non vede mai nulla, arroccato nel palazzo di via Martelli. Ammette che son sempre più spesso rumeni ma si ostina a parlar e di processi di integrazione mentre rubano rame e entrano in casa. Oppoerini, ma ormai non crede più nemmeno a se stesso. E fa un bando non so di quanti euro sottratti a cittadini alla fame, per la videosorveglianza mentre blatera di integrazione culturale. Mentre la terra gli sta scivolando sotto i piedi. Si metta d’accordo con se stesso.
La destra secondo Romano, ormai talmente nervoso da diventare insostenibile, farebbe una caricatura della sinistra e aizzerebbe il popolo contro la medesima. Loro invece, bravi buoni e accoglienti, ius soli più o meno temperato, minori non accompagnati.
Ma ormai perfino il loro ministro degli interni che pare personcina di buon senso tanto da non sembrare di quella sinistra, ha preso coscienza della realtà.
E la colpa di chi è?? della Bossi Fini, naturalmente.
Ma non possono ammettere di pensarla come la destra, per dirla con loro. Rischiano di riempirsi di bolle .
Perfino Serracchiani che non è una cima si rende conto di quanto la sicurezza sia importante. Ma no, non per i cittadini ma per i voti che potrebbero perdere, E che perderanno se continuano così.
Intanto Giggino il furioso con cravattina e giacchettina da prima comunione, che non abbandona mai a mo’ di coperta di Linus, minaccia rivolte. Chissà cosa accadrebbe se gli togliessero l’uniforme. Tuona dai banchi del senato definendo atto eversivo che mira a rovesciare o a distruggere non si sa cosa, una semplice votazione democratica anche se a lui non gradita e minaccia atti e proteste violente popolari. Non vi lamentate se poi…… quasi auspicandole.
E questi sarebbero l’alternativa. Dalle stelle alle spranghe? Ma davvero si può pensare che Gigi Taverna e il Dibba, che questi passa il convento, avrebbero la capacità di cambiare?
Carla Ceretelli

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