
Elly Schlein sostiene che in un Paese normale le tensioni all’interno della maggioranza avrebbero già portato ad una crisi di governo.
In effetti, volano parole grosse tra la Lega di Salvini e Forza Italia di Tajani, e la presidente Meloni non riesce più a far cessare le polemiche e a riportare l’ordine.
Oggetto del contendere è la politica estera. La Lega è contraria al riarmo europeo e, in gara con la Presidente del Consiglio, cerca un rapporto diretto con la nuova destra americana.
Edoardo Rixi, viceministro di Salvini, leghista moderato, si è spinto a dire che teme il riarmo dei tedeschi e che il “mio modello è la Svizzera, un esercito difensivo, che non fa paura a nessuno. Io sto con l’America -conclude- e non con la Francia che ha solo bombette”.
Prima ancora c’erano state le urla e le frasi concitate tra il ministro Giorgetti e Meloni, uno scontro con al centro sempre la questione della difesa e la posizione intransigente della Lega, che al parlamento europeo ha votato contro la risoluzione Von der Leyen.
Intanto, si indebolisce anche la politica attendista di Meloni che ormai, lasciata l’ambizione a svolgere un ruolo ponte tra USA e Unione Europea, sembrerebbe accontentarsi di un invito di Trump per correre a fare quello che sa fare benissimo: accovacciarsi ai piedi del più potente di turno.
Sulla maggioranza di governo, oltre queste criticità della politica estera, gravano anche le nubi della crisi dei dazi imposti da Trump, che entreranno in funzione entro la metà di aprile.
L’effetto sull’economia italiana sarà devastante e interesserà ben 23mila aziende e 400mila lavoratori.
Anche a questo riguardo il governo non è in grado di mettere in campo una strategia di risposta e attende vanamente qualche modesto trattamento di favore, che finora Trump ha sempre negato.
Dunque a pagare tutte queste incertezze politiche e queste divisioni all’interno della maggioranza è l’Italia.
Schlein ha ragione quando dice questo governo dovrebbe cadere.
Purtroppo, bisogna onestamente riconoscere che non esiste un’alternativa credibile e che il centrosinistra è altrettanto diviso.
Questa, per ora, è l’assicurazione sulla vita del governo Meloni.
Enrico Rossi

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