
È un momento difficile molto lungo quello della guerra in Ucraina, vissuto dal novembre 2013 con Maidan. Lungo anche da raccontare. Specie, per quelle persone che non si vergognano di esporre la bandiera della pace, quell’arcobaleno fasullo, che ottenebra le loro menti di ipocrisia e falsità. Quelli che non vorrebbero dare le armi letali a chi difende la propria libertà, o perché miseri di idee e sentimenti, o perché corrotte da quella che viene chiamata Russia.
Solo le armi letali e in grande quantità permetteranno all’ Ucraina e alla civiltà di cacciare il nemico; quel tumore maligno della libertà dei popoli, compromessa dalla Europa corrotta e divisa.
Il dividi et impera di Putin, ha fino ad ora permesso una sanguinosa e lunga guerra che potrebbe finire domani se l’Ucraina avesse quelle armi, per fare tacere l’invasore e i suoi crimini.
Fino ad Yanukovich l’eco sovietico, interno ed esterno a Kyiiv, è stato molto influente. Poi i giovani hanno detto: basta. Quindi Poroshenko come presidente eletto nel maggio 2014 dopo Maidan, e poi Zelensky il vero eroe politico, nel 2019.
Lo sforzo ucraino per rinnovare l’esercito è stato immenso. Riorganizzarlo è stato un capolavoro, perché era stato sottomesso e svilito da Yanukovich che era un ex bandito di Donetsk, città di Mikita Krusciov. Mikita e non Nikita, perché era ucraino.
La lingua ucraina è di mille anni più antica e più simile al polacco che alla neo lingua di Mosca.
Ma in Ucraina tutti sono russofoni perché per trecentocinquanta anni è stato imposto il russo. L’ucraino non è mai morto, però, nonostante gli Holodomor, le deportazioni, gli stermini compiuti in particolar modo da Lenin in poi. Oggi Putin evoca Stalin e la sua era, quando vietava qualsiasi contatto con l’Occidente. Pena, il lager. Per questo gli ucraini combattono, perché sanno chi sono i così detti russi. Sanno che Mosca li vuole annientare.
Della Storia di Ucraina ho scritto molto e non ne so mai abbastanza. È stata quasi tutta cancellata o falsificata dai così detti russi.
Putin ebbe a dire pubblicamente che avrebbe cancellato l’Ucraina dalle cartine geografiche e Biden aveva offerto un aereo per la fuga di Zelensky.
Tutto questo non è accaduto e ancora l’ Europa vive in un incosciente pericoloso torpore.
Per nessun motivo, comunque, non si entra in un paese indipendente e tantomeno si uccidono civili ed innocenti come stanno compiendo i criminali.
Enrico Martelloni

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