“Dubito che si possa restare unici difensori dei Visco nelle Tv di Stato e sui grandi quotidiani nazionali, dubito che i grandi problemi che, quotidianamente, mettono in discussione la coalizione di governo e la maggioranza che ha vinto le elezioni possano non essere valutati in maniera grintosa e pervicace anche dalla nostra delegazione parlamentare”. Il presidente del consiglio regionale toscano, Riccardo Nencini, e’ intervenuto a Chianciano muovendo una critica anche ad una parte del suo partito, lo Sdi.
Quanto alla prospettiva della nascita di un soggetto del tutto nuovo di ispirazione laica, liberale e socialista, Nencini ha detto che “i partiti laici e riformisti d’ ispirazione liberalsocialista si trovano in una posizione oggettivamente difficile”. “Soprattutto se si richiamano e si ispirano al riformismo – ha spiegato il presidente del consiglio regionale toscano –, hanno bisogno di combinare due effetti: il primo e’ la chiarezza della linea politica, il secondo il tempismo che in politica e’ un fattore spesso superiore al primo”.
E’ proprio in nome di questa chiarezza che Nencini ha invocato un’ azione “piu’ grintosa e pervicace” dello Sdi nei confronti del governo Prodi.
Ma tra le necessita’ di chiarezza indicate da Nencini c’e anche “il rapporto con i radicali”. “Il gruppo parlamentare che e’ figlio della Rosa nel pugno non ha dato luogo ad un partito – ha osservato Nencini – per una ragione fondamentale che si chiama Marco Pannella”, ovvero per “la persistenza del rimanere legati al governo di un piccolo partito che ha fatto battaglie magnifiche e condivisibilissime ma secondo una logica che non ha mai previsto un’ articolazione territoriale di un partito organizzato”. “Se il gruppo parlamenatare della RnP non fa il paio con l’ evoluzione politico-organizzativa di forze che si vanno costituendo o federando – ha aggiunto – rischia di aprire una discrasia politica e conflitti potenziali che piccoli partiti che si vanno strutturando non possono permettersi. Sarebbe un errore drammatico”.
L’ ultima questione da chiarire, secondo Nencini, e’ il rapporto con Sinistra democratica. “A me pare – ha detto il presidente del consiglio regionale toscano – che il nodo lo abbia gia’ sciolto Fabio Mussi in una intervista a La Stampa; ma se non l’ avesse sciolto lui dovremmo scioglierlo noi e l’unico modo e’ in maniera negativa”. “Dubito che un partito riformista in senso profondamente innovativo – ha concluso Nencini – possa trovare con Sd contenuti consistenti di accordo, salvo, forse, che in un orizzonte di appartenenza di comune famiglia a livello europeo, ma sottolineo il forse tre volte”.

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