• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Nella Commedia degli equivoci “non si parla di politica, si lavora!”

di Nicola Cariglia | 28 Luglio 2014

Chi presenta 7800 emendamenti e poi protesta al Quirinale. E chi vuole un Senato burletta “perché altrimenti non si può lavorare”. Ma poi, applicando “la ghigliottina” dimostra che le lungaggini si combattono con il regolamento non con la riforma.

Senato della Repubblica italiana, antico teatro nel bel mezzo della Brodway de’ noantri. Da alcuni mesi è stata allestita la commedia delle Riforme. E’ certo che terrà il cartellone per diversi anni. Appartiene, infatti, al genere della commedia degli equivoci, di sicuro successo nel nostro Paese. C’è un governo che ha proclamato, tra gli applausi del pubblico di rilanciare l’economia, rivoltare come un calzino le regole del lavoro, la giustizia, la pubblica amministrazione, le banche, i rapporti con l’Europa. Per ora non ne ha infilata una ma ha fatto comparire in scena due personaggi che subito hanno calamitato tutta l’attenzione: Riforma del Senato e Riforma elettorale. Il canovaccio del genere Commedia degli equivoci prevede situazioni confuse e personaggi che si scambiano continuamente i ruoli. E così, attorno a Renzi che proclama la necessità di fare una cosa e poi attira l’attenzione su un’altra (e così via per tutta la commedia) si muovono Berlusconi che fa opposizione ma anche no, Alfano che è alleato di Renzi, ma anche no, i 5 Stelle, feroci nemici di Renzi ma anche disposti all’accordo, e una serie di personaggi minori.

Quelli che si oppongono alla riforma del Senato hanno presentato 7800 emendamenti e protestano al Quirinale perché non vengono discussi tutti. I sostenitori approfittano di questa sciocchezza e calano la lama della ghigliottina che porterà diritti al voto nei tempi desiderati.

Gli equivoci sono tali e tanti che l’effetto risate è assicurato. Proprio il ricorso al regolamento che renderà possibile la votazione in tempi brevi contraddice i motivi posti a fondamento della “epocale” riforma del Senato. “Serve – affermano con toni roboanti i favorevoli –per rendere più veloce il processo legislativo”. E, invece, non è vero una mazza. Proprio le comiche di questi giorni a Palazzo Madama e l’esito già stabilito all’8 di agosto dimostra il contrario. E, cioè, che il regolamento contiene (o può contenere) in sé gli strumenti per raggiungere lo scopo.

La commedia di equivoci ne contiene altri più importanti e meno divertenti. Il Senato-farsa così come lo vorrebbero, in combutta con la nuova legge elettorale come se la immaginano, porterà diritto a togliere ogni peso non solo agli elettori. Lo toglierà al Parlamento: al Senato, vera burletta, e alla Camera, che grazie al sistema elettorale sarà composto di membri già designati in partenza. Senatori e Deputati, in pratica saranno nominati dai partiti ed a loro risponderanno. La democrazia lascerà il posto ad una oligarchia. Che non sarà oligarchia di partiti, ormai decomposti. Sarà una oligarchia nella quale le sigle partitiche fungeranno da paravento per dare attuazione ai comandamenti di Bruxelles, Washington, Berlino e dei “referenti-beneficiari” italiani delle capitali del mondo occidentale.

Le premesse ci sono tutte. Basti ricordare l’insofferenza con la quale viene accolto qualsiasi tentativo di discussione: “si vuole intralciare il cammino delle riforme”, “questi non vogliono cambiare”, “difendono i loro privilegi”. Può essere. Ma bisognerebbe pure aggiungere che nessuna proposta o decisione di questo governo ha mai colpito e nemmeno messo in discussione i privilegi (e sono tanti) di coloro che lo sostengono.

Il discorso su questa invereconda commedia degli equivoci, dopo aver detto degli attori, potrebbe concludersi con un cenno al regista: il presidente della Repubblica, Napolitano. Ma basi dire che è un regista abusivo. Non dovrebbe esercitare questa professione. Secondo la Costituzione dovrebbe fare l’arbitro!

Pubblicato in : Editoriale, Il punto del Direttore

Info Nicola Cariglia

Nicola Cariglia ha svolto un’intensa attività giornalistica in RAI, dove entra nel 1970. Per vari anni è stato Vice Direttore della Direzione Esteri RAI (auttalmente RAI International), Direttore della Sede di Pescara e Direttore della Sede RAI per la Toscana.
Ha avuto anche una importante parentesi politico-amministrativa, ricoprendo tra gli altri incarichi quello di Vicesindaco di Firenze e Presidente della Società di gestione dell’Aeroporto di Firenze.
Dal 2002 è Presidente e co-fondatore del Gruppo dei Centouno e Direttore di PensaLibero.it
Dal 2009 è Presidente della Fondazione Filippo Turati, Ente Morale Onlus associato alle Nazioni Unite.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. marzio siracusa

    29 Luglio 2014 alle 11:56

    ” Proprio il ricorso al regolamento che renderà possibile la votazione in tempi brevi contraddice i motivi posti a fondamento della “epocale” riforma del Senato. ” Giustissima considerazione che vo sostenendo da tempo, e tanto più vera se i regolamenti delle due Camere fossero ulteriormente rivisti. Dici bene Nicola, è la solita pagliacciata all’italiana, e al fondo non vedo nemmeno vero autoritarismo per cui Renzi non ha spessore, al fondo vedo il superficiale pavoneggiarsi di un ignorante e la sua banda.

    Rispondi
  2. n.c.

    28 Luglio 2014 alle 23:09

    Luigi, giri troppo il mondo per seguire le nostre cosucce. La settimana scorsa mi sono occupato della nostra politica internazionale (inesistente). Naturalmente hai ragione tu. A girare il mondo…

    Rispondi
  3. Luigi Marchiorello Dal Corno

    28 Luglio 2014 alle 13:24

    Nicola, ti prego, prima che sia fatta la frittata, lasciamo la finta politica interna che serve solo a mascherare la solita dittatura all’Italiana, tra noi è inutile bleffare, caratteristica rispetto la Siria, che qui dura poco e finiscono alla berlina, invece che al cimitero.
    Veda invece quel Sindaco di quel vostro paesino, di smetterla di proporre ex assessori di bella presenza in ambito Europeo: Diventi serio.
    D’Alema, Prodi, Monti, Benigni, Muti, Armani, Bocelli, Giancarlo Giannini, Sergio Romano, Enzo Biagi, questi sono I nomi da proporre a cariche Europee, da parte dell’Italia per essere bene accetta, se invece continua a proporre fighette e marionette fa’ fare all’Italia l’ennesima figura di me… il mondo non è come Firenze, che gli lasciava fare I suoi comodi.

    Rispondi
    • paolo baglioni

      28 Luglio 2014 alle 19:00

      nella lista dei proponibili c’per l’europa c è anche un defunto eccezionale veramente

      Rispondi
      • Luigi Marchiorello Dal Corno

        29 Luglio 2014 alle 14:37

        Caro Paolo,
        Non volevo certo che ci fosse qualcosa di mio e personale nella lista, non sta certo a me fare proposte al riguardo, quindi ho solo raccolto alcuni nomi via internet di spessore Internazionale, mi è anche dispiaciuto che mancasse la Bonino o ogni altra figura femminile, ma questi mi sono risultati, in un millesimo di secondo, i nomi italiani conosciuti all’estero e apprezzati.
        Magari un Presidente del Consiglio può fare meglio invece che peggio, se si impegna.

        Rispondi
    • Stefano Guglielmi

      28 Luglio 2014 alle 23:00

      Luigi, giri troppo il mondo per seguire le nostre cosucce. La settimana scorsa mi sono occupato della nostra politica internazionale (inesistente). Naturalmente hai ragione tu. A girare il mondo…

      Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti