Gli appelli a “non disturbare il manovratore” e le esortazioni a tacere perché “il nemico ti ascolta” non sono meno diffuse oggi di quanto lo fossero in altri periodi della nostra storia.
Prendo spunto da un cortese scambio di post su Facebook con il mio amico Antonio Ciampaglia per chiarire ancora la reale portata delle preoccupazioni e delle diffidenze che ho maturato in seguito ai contenuti delle “riforme” della Costituzione e della legge elettorale che sono il fulcro dell’accordo tra Renzi e Berlusconi. Ciampaglia è persona ironica e raffinata, per molti anni direttore del Giornale Radio 3 della RAI, ovvero il GR maggiormente colto e riflessivo in circolazione. Avendo visto un mio scritto sul profilo Facebook di Pensalibero, mi ha amichevolmente sfottuto: “Trovo singolare che Pensalibero….pensi unicamente a fare le pulci sulla tabella di marcia del Governo Renzi. Che certo si trova alle prese con questioni non lievi anche in materia economica….”.
In realtà le mie critiche erano rivolte alla recente approvazione della riforma del Senato. Che secondo Antonio Ciampaglia rappresenta “la premessa di quella semplificazione istituzionale amministrativa di cui l’Italia ha bisogno come il pane (ed il companatico) della crescita”.
A questa osservazione del carissimo amico ho replicato in questo modo: “Caro Antonio, aggiungiamoci anche la legge elettorale (secondo asse portante del patto del Nazareno). Non ti pare che la semplificazione che sta a cuore a Berlusconi e Renzi sia un po’ troppa?”
In realtà, temo davvero che ci siamo inoltrati lungo un sentiero di “democrazia vigilata” o sotto tutela. Se tutto andasse secondo i piani di Berlusconi e Renzi, avremmo presto un sistema di poteri tutto sbilanciato a favore del Governo (quale che sia). Con una Camera falsamente elettiva a causa di una legge elettorale che spoglierebbe ancora di più gli elettori a favore delle oligarchie che in pratica designerebbero direttamente i deputati, e un Senato privo di significato e comunque designato col bilancino dagli accordi tra i partiti; e, con i partiti ormai completamente privi di vita interna democratica, a designare i governi sarebbero lobbies e potentati e i deputati sarebbero certi che ogni loro dissenso potrebbe segnare la fine della loro attività parlamentare.
Trovo conferme inquietanti di queste mie convinzioni nel presente e nel passato dell’Italia. L’adesione acritica a chi conquista il potere (si guardi l’affollamento sul carro di Renzi) è, purtroppo, una costante: gli appelli a “non disturbare il manovratore” e le esortazioni a tacere perché “il nemico ti ascolta” non sono meno diffuse oggi di quanto lo fossero in altri periodi della nostra storia.
E questi atteggiamenti non condizionano solo quella cosa “distante” e “avulsa dalla realtà” che sarebbe, secondo molti, la democrazia con tutti i suoi indispensabili strumenti. Condizionano le scelte di tutti i giorni ed il modo di renderle percepibili ai cittadini.
Recentissimamente, Renzi ha dichiarato ad un giornale inglese che “continuerà ad abbassare le tasse”. Come, continuerà? Ma se, nei sei mesi del suo governo, la pressione fiscale nel suo complesso è salita ancora!
Non ne faccio una colpa a Renzi, sia chiaro. E nemmeno mi sentirei di accusarlo dei risultati in campo economico che tardano. E’ troppo presto per tirare le somme, e non siamo i soli ad avere difficoltà. E, tuttavia: come è possibile che salvo Piero Ostellino sul Corriere della Sera, nessuno abbia avuto la voglia di dire agli Italiani che quella detta dal loro presidente del consiglio era una colossale bugia?
Ecco, caro Antonio e cari amici di Pensalibero: non si tratta di fare le pulci al governo. Si tratta di dare una corretta informazione. E se non esultiamo per il progredire della riforma del Senato e della legge elettorale, non è perché siamo “rosiconi” ma perché non vorremmo essere ingenui.

Caro Nicola,
Come addio prima di tornare al mio Alias Trevigiano (che ormai ha una distinta sua personalità) ricapitolando credo noi due ci si sia incontrati perchè uniti dall’antica arte di uccidere quegli Dei che più opprimono l’Umanità e certamente Entropo, col corpo di maiale e la testa di cuoio che imprigiona tutta l’Umanità in una guerrra di retroguardia, hai pulito qua, hai messo in ordine di là; ci ha imprigionati in questo incubo, probabilmente penso da quando gli Apostoli non hanno saputo superare la soglia dell’Infinito che ancora quindi ci risulta inaccessibile.
In effetti nei Vangeli non di trova alcuna presenza del Porco Entropo se non quando Cristo lo mandò sui maiali per liberare un indemoniato e noi ora passati milleni non riusciamo nemmeno scacciarlo di li.
Dimenticavo di scrivere laico, ma qui è solo questione di linguaggio, è esperienza comune che se non si spolvera una stanza dopo poco diventa un macello, che l’acqua marcisce etc. Ma anche che l’Himalaya si mantiene pulito, dove non è arrivato l’uomo, così il mare e tutto l’Universo, segno certo che siamo noi prigionieri del Dio sbagliato o laicamente alla Platone, che non solo vediamo solo le ombre della realtà, ma che attualmente, alla Berlusconi la influenziamo solo in peggio.
Speriamo chel buon diavolo di Renzi sappia assomigliare al Lorenzo quanto noi agli illustri predecessori: Basterebbe un passo fuori dalla caverna di Entropo e le cose cominceranno a sistemarsi da sole per questa ultima volta: Viva l’Italia.
Come cerimonia propiziatoria proporrei che Paolo e Chiara si sposino, si beccano già come marito e mogle e che lui si presenti alle elezioni per Sindaco di Viareggio, promettendo tutti di sponsorizzarlo quanto e più faemmo coll’ingrato Renzi.
Caro Luigi,
ne ero certo, e la tua chiusa lo dimostra: non poteva mancare la speranza laica, affidata in definitiva alle nostre azioni.
Chiara, chi sostiene questa orda di bugiardi, dovrebbe solo vergognarsi.
Ma guarda guarda cosa mi tocca di vedere mentre sono ancora in vacanza, il caro Paolo che sotto il mio ultimo pezzo mi ha avvisata di non ricorrere al solito stratagemma italico di dar la colpa ai governi precedenti – esplicitando che in cinque mesi questo governi ha già fallito, a quanto alre la bacchetta magica la possiede solo lui – e qui invece è tutto un solluchero e tace leggendo: “Non ne faccio una colpa a Renzi, sia chiaro. E nemmeno mi sentirei di accusarlo dei risultati in campo economico che tardano. E’ troppo presto per tirare le somme, e non siamo i soli ad avere difficoltà”, nel pezzo qui sopra. Non è normale, caro Nicola, non è normale – le buche non sono solo per strada, a quanto vedo, ma anche nella coerenza ballerina di certi lettori.
Caro Cariglia, la risposta ai tuoi dilemmi è semplice come la ricetta della crema pasticcera. Chi fa politica lo fa prima di tutto per se stesso, i piu’ abili riescono a far credere alla gente che lo fanno per amor di patria e per l’interesse di tutti. Pochissimi, forse si contano sulle dita di una mano, lo fanno come una missione, senza presopopea e senza arricchirsi piu di quanto non faccia il direttore generale di un’industria farmaceutica (la pure i benefici per la gente sembrano tanti, ma in realtà i piu’ ricchi son sempre i vertici di queste aziende).
Come si fa a essere illusi, soprattutto quando non si hanno piu venti anni? Questa è la domanda….
Hai sentito la paciosa arroganza con la quale Renzi, ormai bove, diceva a un giornalista che l’expo 2015 sarebbe finita mentre lui no, sarebbe di sicuro andato oltre?!?
Nel mio breve viaggio in Italia ho visto tanto degrado, abbandono, le strade tutte poggi e buche, non è normale Nicola, non è normale.
Caro Mario,
o non era Monti “l’ultima speranza?”. E poi Letta? Non crede che con i salvatori della patria abbiamo già dato, e che al salvataggio dobbiamo contribuire tutti: ognuno con le proprie idee? Quelli che gridano “attentato alla democrazia” ci sono davvero. Ma anche quelli che, una volta al potere, guardano con fastidio chiunque sia in dissenso non mancano mai in Italia.
In Italia ogni volta si prova a cambiare qualcosa c’e’ sempre qualcuno che grida ” attentato alla democrazia” una semplificazione della vita politica dovrebbe essere una risorsa per il paese . Questo caro paese che io amo tanto e’ stato dopo il 1965 i gestito da una classe politica che ha dilapidato denaro pubblico ha gestito il potere in modo fortemente clientelare , non parliamo poi ddella societa’ come RAI Alitalia ….. che hanno divorato denaro come dei lupi affamati . Speriamo che RENZI ce la faccia resta a mio avviso l’ultima speranza per questo paese.
Vai Nicola che vai bene: PANE AL PANE E VINO AL VINO. Questi invece ci propinano acido muriatico!
Caro Nicola,
Non preoccuparti che più fascista di così nessun paese ha il permesso di diventare, quindi quando sarà ora di licenziarli, faranno un fischietto dall’estero e non dovremo nemmeno fare la fatica di diseleggerli.
Caro Nicola, che si sia costretti a giustificare il proprio atteggiamento critico la dice lunga su quanto sta accadendo, anche grazie ai Ciampaglia saltati sul carro di Renzi. Come furono reclutati i tanti Ciampaglia alla Rai o altrove? Rispondiamo con onestà e troveremo un’antica e terribile coerenza con quanto è sotto gli occhi. La democrazia vigilata che ben denunci è un vecchio numero dell’integralismo cattolico che Renzi e Berluscono stanno applicando nel silenzio generale perché una la più grande abilità del cattolicesimo politico d’ogni colore è confondere le carte tra chi sia l’oppressore e chi la vittima. Ad minora! La gioia renziana per le difficoltà tedeschi è di una stupidità e miopia politica uniche, la Germania sarà sempre più invogliata a spingersi a est, è quello che ha sempre voluto, coi teutoni, coi panzer, e ora col capitale industriale. Questa Europa interesserà sempre meno alla Germania e i paesi cenerentola vi resteranno attaccati per disperazione come al moschicida d’una volta. A cos’altro che non sia una carta moschicida ci invita l’ascolto della stucchevole e vuota propaganda Rai sulle gioie dell’Europa?