I fratelli Garrone erano i figli maschi di una famiglia della buona borghesia piemontese: Giuseppe, Pinotto nel diminutivo familiare (Vercelli, novembre 1886 – Col della Berretta, dicembre 1917), giudice al tribunale di Tripoli; e Eugenio (Vercelli, ottobre 1888 – Salisburgo, gennaio 1918), funzionario al Ministero dell’Istruzione, erano nati da Luigi, professore nel Liceo della città, e da Maria Caudano. All’entrata dell’Italia in guerra nel 1915, i due fratelli vengono riformati alla leva per “esilità toracica”, ma poi riescono a partire volontari, distinguendosi subito per valore e capacità, tanto da arrivare rispettivamente al grado di capitano e di tenente nel Regio Esercito. Il 14 dicembre 1917 il loro Ottavo Reggimento Alpini affronta la battaglia sul Monte Grappa: Pinotto, colpito a morte, cade tra le braccia del fratello. Eugenio, ferito e prigioniero, muore poche settimane dopo all’ospedale di Salisburgo.
Alla Vigilia e il giorno stesso di Natale, Eugenio scrive:
Innsbruck, 21 dicembre 1917
Cara Mamma, cari tutti, vi mando il mio bacio. Sono ferito ai polmoni ma non gravemente. State tranquilli. Pinotto è caduto nelle mie braccia: pregate il Signore che ci dia la forza di sopportare il nostro dolore. Tu, Mamma, trova nel dolore di tante altre mamme conforto e calma.
Tornerà uno solo dei due; il tuo Eugenio sarà per te parte di Lui che non è più. Ho un pensiero per tutti, da Papà a Edoardo. Baci a tutti. Il presente indirizzo è provvisorio. Vogliatemi bene per due, per il nostro Pinotto anche.
Salzburg, 25 dicembre 1917 – Natale
Caro Papà,
lentamente la ferita ai polmoni migliora: spero di guarire unicamente per voi. Avevo offerto a Dio la mia vita pur che fosse salvo Pinotto. Dio non ha voluto il mio sacrificio. Ora gli offro tutte le mie sofferenze perché allevii il vostro gran dolore. Vogliatemi tanto bene; state tranquilli per me.
Vivo con l’anima al mio Pinotto, a tutti voi.
Bacioni.
Da “Lettere e diari di guerra”, di Giuseppe e Eugenio Garrone, con saggio introduttivo di Alessandro Garante Garrone, Garzanti, Milano, prima edizione 1974.
E ora, un canto
Tra le melodie natalizie della tradizione popolare di quelli che cento anni fa erano nostri nemici, c’è un inno all’abete sempre verde. Ricorderete e – spero – gradirete parole e note musicali.
[divider]
O Tannenbaum
Wie grün sind deine Blätter
Du grünst nicht nur zur Sommerzeit
Nein auch im Winter wenn es schneit
O Tannenbaum
Wie grün sind deine Blätter!
O Tannenbaum
Du kannst mir sehr gefallen!
Wie oft hat nicht zur Winterszeit
Ein Baum von dir mich hoch erfreut!
O Tannenbaum
Du kannst mir sehr gefallen!
Du grünst nicht nur zur Sommerzeit
Nein auch im Winter wenn es schneit
Du grünst nicht nur zur Sommerzeit
Nein auch im Winter wenn es schneit
O Tannenbaum
Dein Kleid will mich was lehren:
Die Hoffnung und Beständigkeit
Gibt Mut und Kraft zu jeder Zeit!
O Tannenbaum
Dein Kleid will mich was lehren
Du grünst nicht nur zur Sommerzeit
Nein auch im Winter wenn es schneit
Du grünst nicht nur zur Sommerzeit
Nein auch im Winter wenn es schneit
Du grünst nicht nur zur Sommerzeit
Nein auch im Winter wenn es schneit
O Tannenbaum
Wie grün sind deine Blätter!
Tannenbaum
Wie grün sind deine Blätter!.
[divider]
Oh albero di Natale
Come sono verdi le tue foglie
Tu sei verde non solo d’estate
No, anche in inverno quando nevica
Oh albero di Natale
Come sono verdi le tue foglie!
Oh albero di Natale
Quanto mi piaci!
Mai d’inverno un albero
mi ha rallegrato quanto te!
Oh albero di Natale
Quanto mi piaci!
Tu sei verde non solo d’estate
No, anche in inverno quando nevica
Tu sei verde non solo d’estate
No, anche in inverno quando nevica
Oh albero di Natale
La tua livrea ha qualcosa da insegnarmi:
La speranza e la costanza
Mi diano coraggio e forza in ogni momento!
Oh albero di Natale
La tua livrea ha qualcosa da insegnarmi
Tu sei verde non solo d’estate
No, anche in inverno quando nevica
Tu sei verde non solo d’estate
No, anche in inverno quando nevica
Tu sei verde non solo d’estate
No, anche in inverno quando nevica
Oh albero di Natale
Come sono verdi le tue foglie!
Albero di Natale
Come sono verdi le tue foglie!

Lascia un commento