Con una mossa a sorpresa il Presidente sancisce la morte della Seconda Repubblica e dei meccanismi istituzionali della Costituzione. E’ ora di cambiare. Se il governo va in porto, Napolitano deve restare al Colle.

Naturalmente può darsi che, fiutando l’aria, i diretti interessati facciano saltare il banco. Ma in questo caso il loro sarebbe un gioco al massacro che finirebbero per pagare in modo molto salato. Senza contare che la situazione generale del Paese correrebbe il rischio di diventare insostenibile.
La verità è una sola. La Seconda Repubblica è morta, come sono morti, politicamente parlando, i suoi principali interpreti. Non è però secondaria la data del funerale. Se sarà troppo avanti, sarà un problema per tutti.
Se il tentativo di Napolitano andrà in porto, il Presidente deve restare al Colle, almeno per il tempo che durerà il governo di scopo. E’ un sacrificio che deve fare per completare l’opera e per fare stare più tranquilli tutti noi. E’ vero, ha 87 anni. Ma ha una visione e una intelligenza politica fuori del comune.

Non c’è nulla da fare: Napolitano DEVE essere rivotato (probabilmente lo vuole anche lui, ricordate Rino Formica?).
Allora probabilmente con lu 87nne che può restare un anno per poi dimettersi, si può rimettere in moto questo sistema bloccato, arrivando ad elezioni che ciano competitive ma non “escludenti”
E’ questo che dovrebbero capire i PDini (cattocomunisti non dimentichiamolo), che continuano a credersi gli unici titolati a difendere la democrazia e la Repubblica nata dalla Resistenza. Ma che invece, di fallimento in fallimento ci (ri)portano alla dittatura senza proletariato!